Il cuore antico della città torna al centro dell’agenda amministrativa con un passaggio formale ma decisivo per la tutela del patrimonio urbanistico e la tranquillità dei cittadini. La Giunta Comunale di Anagni, presieduta dal Sindaco Daniele Natalia, si è riunita per approvare l’atto che propone al Consiglio Comunale il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante dai lavori di somma urgenza eseguiti presso il monumentale convento di Santa Chiara.
L’operazione finanziaria complessiva ammonta a 87.600,00 euro, una cifra necessaria per coprire gli interventi di emergenza volti a scongiurare ulteriori cedimenti strutturali e garantire la tutela della pubblica incolumità. Nello specifico, la delibera approvata dall’esecutivo municipale destina 73.606,00 euro all’impresa D.D.L. Edilizia società Cooperativa per l’esecuzione diretta delle opere murarie e di contenimento, mentre 13.994,00 euro sono riservati ai servizi d’ingegneria e alle perizie specialistiche affidate alla Soc. Hellaproject S.r.l.. L’intero importo trova copertura finanziaria sul capitolo di bilancio dedicato alla riqualificazione del patrimonio comunale.
La vicenda affonda le sue radici nei concitati mesi primaverili, quando scattò il doppio allarme per il dissesto statico nel centro storico di Anagni. Prima l’improvvisa evacuazione cautelare che aveva costretto tre famiglie ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni a ridosso di Vicolo Ponente, poi l’ordinanza di sgombero immediato per l’ala nord del Monastero di Santa Chiara a causa di un serio rischio crollo. Due episodi strettamente interconnessi che avevano gettato nell’ansia l’intero quartiere, richiedendo il rapido transito dei residenti solo per il recupero dei beni primari sotto la stretta sorveglianza dei tecnici e dei soccorritori.
Di fronte a un quadro statico così delicato e alla potenziale minaccia per le arterie pedonali sottostanti, l’amministrazione cittadina è dovuta intervenire senza indugio con la procedura d’urgenza.
Raggiunto telefonicamente dalla redazione di anagnia.com, il Sindaco Daniele Natalia ha voluto chiarire con fermezza i contorni economici e concettuali del provvedimento. Il primo cittadino ha spiegato che la somma stanziata rappresenta un passaggio obbligato per motivi inderogabili di ordine pubblico e di sicurezza urbana, a seguito degli sgomberi già effettuati nell’area interessata dal dissesto. Non intervenire subito avrebbe significato esporre la zona a rischi incalcolabili per i passanti e per le abitazioni limitrofe.
Il Sindaco Daniele Natalia ha tuttavia tenuto a precisare che la cifra deliberata costituisce esclusivamente un anticipo di cassa da parte del Comune di Anagni. L’amministrazione comunale si è fatta carico di avviare immediatamente i cantieri di messa in sicurezza per pura responsabilità istituzionale nei confronti della comunità, ma tutte le risorse economiche impiegate dall’ente verranno successivamente contestate e chieste formale restituzione ai soggetti competenti e proprietari secondo le normative vigenti.
La deliberazione dell’esecutivo, dichiarata immediatamente eseguibile per velocizzare il saldo delle prestazioni tecniche e operative già rese sul campo, verrà trasgressivamente inviata anche alla procura regionale della Corte dei Conti per gli adempimenti di rito legati alla gestione delle spese straordinarie. Il testo passa ora al vaglio del Consiglio Comunale di Anagni, chiamato a ratificare l’atto e a chiudere formalmente un capitolo finanziario nato dall’emergenza ma gestito nell’interesse prioritario della sicurezza pubblica.




