Una la linea del presidio del territorio, che nelle ultime ore ha impegnato la Polizia di Stato su più fronti, dalla prevenzione alla gestione dell’emergenza, con un esito che in un caso ha fatto tirare un sospiro di sollievo a un’intera famiglia.
A Cassino la serata di venerdì ha visto schierato un servizio interforze coordinato dalla Questura, pensato per presidiare i luoghi più frequentati e delicati della città. Sul campo hanno operato fianco a fianco gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato locale, gli specialisti dell’Unità Cinofila della Squadra di Nettuno, il personale della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Locale. Un fronte unico, dunque, per setacciare le piazze e le strade della movida, dove il divertimento, come spesso accade, rischia di lasciare spazio a episodi di microcriminalità e di spaccio.
I controlli si sono concentrati soprattutto nei quartieri a maggior rischio e nei punti di aggregazione, ma hanno interessato anche le principali arterie del traffico urbano, trasformate per una sera in un filtro capace di isolare condotte irregolari. Il bilancio dell’attività racconta di 58 persone identificate e di 46 veicoli controllati. Numeri che fotografano una presenza capillare delle Forze dell’Ordine, finalizzata non soltanto a reprimere, ma soprattutto a scoraggiare i reati sul nascere e a garantire una convivenza civile e ordinata a chi la città la vive di sera.
Ben diverso, e decisamente meno goliardico, lo scenario che si è presentato a Sora, dove gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato sono stati chiamati a intervenire nei pressi di un bar. Al NUE 112 erano arrivate diverse segnalazioni per il comportamento violento e molesto di un uomo giunto sul posto in bicicletta. Senza alcun apparente motivo, il soggetto ha cominciato a inveire contro i clienti del locale e poi, in evidente stato di forte agitazione, si è scagliato contro un’auto regolarmente parcheggiata nelle vicinanze, colpendola più volte con violenti calci e danneggiandone la carrozzeria. I poliziotti hanno ricostruito la dinamica e, dopo accurate verifiche, hanno denunciato l’uomo per danneggiamento.
Anche a Frosinone, nell’ambito dei normali controlli del territorio, gli agenti hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 34 anni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre che per violazione del Codice della Strada. Tutto è partito dall’alt intimato dalla pattuglia a un veicolo nella parte bassa del capoluogo. Durante le verifiche documentali è emerso che il conducente si era messo al volante con la patente revocata per mancanza dei requisiti fisici. Alla contestazione della violazione l’atteggiamento dell’uomo si è fatto subito ostile e, nel giro di pochi minuti, la situazione è degenerata: insulti pesanti e minacce rivolti ai poliziotti, forse nel tentativo di interrompere le procedure. Per lui, a quel punto, è scattata la denuncia.
La vicenda che più ha tenuto con il fiato sospeso è però quella che si è consumata poco dopo la mezzanotte di venerdì 23 ottobre. Sul numero di emergenza 112 è arrivata la telefonata di un uomo preoccupato per la compagna, allontanatasi da casa dopo aver manifestato una situazione di malessere e diventata irreperibile. Le ricerche sono partite subito, con la geolocalizzazione della donna e il coinvolgimento dei familiari più stretti, per raccogliere ogni informazione utile. Nel giro di poco la donna è stata intercettata sul lungomare pontino: allertati il Commissariato di Polizia di Stato di Terracina e i militari dell’Arma dei Carabinieri, è stata raggiunta dagli operatori e affidata alle cure dei sanitari e, successivamente, ai familiari.
A fare la differenza è stata la collaborazione tra la Polizia di Frosinone, quella di Terracina e l’Arma dei Carabinieri, una catena di competenze che ha funzionato con rapidità e ha avuto un risvolto positivo, restituendo serenità a chi, in quelle ore, aveva temuto il peggio. Un episodio che si inserisce nel solco dell’impegno quotidiano della Polizia di Stato, riassunto nell’hashtag #essercisempre.




