Tre giorni di confronto tra le anime del Partito Democratico che fanno riferimento alla segreteria nazionale, in una Montepulciano che per l’occasione si trasforma in laboratorio politico del centrosinistra. Dal 23 al 25 ottobre 2026 si sono ritrovati nella cittadina toscana i rappresentanti delle aree dem che sostengono Elly Schlein, guidate da Dario Franceschini, Roberto Speranza e Giuseppe Provenzano, nell’iniziativa politica “Pronti per l’alternativa”, pensata come occasione di riflessione sul futuro del partito e sulle prospettive della coalizione progressista.
Tra gli interventi dal palco c’è stato anche quello di Francesco De Angelis, presidente del Partito Democratico del Lazio, che ha portato nel dibattito nazionale la voce di un territorio, quello laziale e in particolare della provincia di Frosinone, dove la questione industriale non è una formula da convegno ma un problema quotidiano per migliaia di famiglie.
Il messaggio di De Angelis è stato netto: il Pd deve essere protagonista nella costruzione di un’alternativa credibile alla destra, ma senza fermarsi alla sola ambizione di vincere le elezioni. L’obiettivo, ha spiegato, è governare e cambiare il Paese rimettendo al centro lavoro, crescita economica e giustizia sociale. Su questo punto ha insistito anche sul piano delle politiche industriali, sostenendo che l’Italia ha bisogno di una nuova stagione, con una strategia nazionale capace di sostenere le imprese, attrarre investimenti, accompagnare l’innovazione e difendere l’occupazione, invece di assistere all’indebolimento del sistema produttivo.
Il presidente dem ha richiamato la crisi industriale che attraversa molti territori, a partire proprio dalla provincia di Frosinone, indicandola come la prova di quanto sia urgente riportare lo sviluppo economico in cima all’agenda politica. Per De Angelis non basta creare posti di lavoro: servono salari dignitosi, stabilità, sicurezza e prospettive per le nuove generazioni. Un Paese che perde capacità produttiva, vede erodersi il potere d’acquisto e costringe tanti giovani a cercare altrove il proprio futuro, ha osservato, deve cambiare profondamente le proprie priorità. «la crescita economica e la giustizia sociale devono tornare a camminare insieme», ha affermato.
Sul fronte interno al partito, De Angelis ha ribadito il pieno sostegno alla segretaria nazionale. Ha parlato di lealtà e convinzione verso il percorso avviato da Schlein per rafforzare il Pd, allargare la partecipazione e costruire una coalizione progressista larga, unita e credibile, aggiungendo che il suo interesse non va a una discussione ripiegata sugli equilibri interni ma al futuro del Paese e al ruolo che i democratici devono avere nel costruirlo.
La chiusura è stata dedicata al messaggio che, nelle intenzioni del presidente regionale, deve partire da Montepulciano: servono un partito forte, radicato nei territori e capace di mettere in campo una proposta di governo fondata su lavoro, industria, sviluppo, diritti e coesione sociale. Con una battuta che suona quasi come un programma: «l’alternativa non si annuncia. Si costruisce, insieme».
Al di là della cornice toscana, la presenza del presidente del Pd del Lazio racconta un’attenzione precisa: mettere il tema del lavoro e dell’industria al centro del confronto nazionale, mentre sul territorio regionale restano aperti numerosi tavoli di crisi. Resta ora da vedere se quanto emerso a Montepulciano si tradurrà in proposte concrete, e in che misura il dibattito interno al partito saprà tenere insieme le diverse sensibilità senza farsi assorbire dalle questioni di equilibrio, proprio quelle che De Angelis dice di voler evitare.




