Il pensiero di un frate domenicano del Duecento messo a confronto con le domande più attuali del nostro tempo: è questa la scommessa della XIV edizione del Premio Tommaso d’Aquino, in programma sabato 31 ottobre 2026, alle ore 16, nella chiesa di Santa Maria della Libera di Aquino. A promuovere l’evento è il Circolo San Tommaso d’Aquino, che ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, un riconoscimento che conferma l’attenzione delle istituzioni verso la cultura, la ricerca e la valorizzazione dell’eredità dell’Aquinate.

Il cuore della giornata sarà il conferimento del Premio a una personalità che si è distinta nel campo della cultura o dell’arte. Ma la cerimonia vuole essere anche qualcosa di più di una premiazione: un’occasione per interrogarsi sull’attualità del pensiero di san Tommaso e sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle sue implicazioni etiche e giuridiche. Al centro, il filo che lega etica, nuove tecnologie, persona e bene comune.
Si comincerà con i saluti istituzionali di Tommaso Di Ruzza, presidente del Circolo San Tommaso d’Aquino, di monsignor Gerardo Antonazzo, vescovo della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, e di Fausto Tomassi, sindaco di Aquino. Seguirà il conferimento del Premio, con la laudatio affidata a padre Serge-Thomas Bonino, dell’Ordine dei Predicatori, presidente della Pontificia Accademia di San Tommaso d’Aquino e del Comitato Scientifico del Circolo.
L’ospite più atteso è padre Paolo Benanti, teologo e docente alla LUISS Guido Carli e alla Pontificia Università Gregoriana, che terrà una lectio magistralis. A chiudere il programma sarà l’indirizzo del cardinale Dominique Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica della Santa Sede, dedicato alle sfide che l’intelligenza artificiale pone al mondo della giustizia. A moderare il pomeriggio sarà il giornalista e vaticanista Andrea Gagliarducci.
Nel corso della cerimonia saranno premiati anche i giovani vincitori del concorso internazionale «Veritas et Amor», riservato agli under 35 e articolato in due sezioni, Cultura e Arte. Il bando mette a disposizione due borse da 2.000 euro ciascuna: una destinata a studi sul pensiero di san Tommaso, l’altra a opere artistiche ispirate alla sua figura, alla sua vita o alla sua opera. Due strade diverse con un obiettivo comune, mantenere viva l’eredità intellettuale e spirituale del Doctor Angelicus. Se il Premio guarda a chi ha già contribuito alla vita culturale con il proprio percorso, il concorso scommette invece sulle nuove generazioni, invitando studiosi e artisti a misurarsi con un maestro del pensiero.
Che a ospitare l’incontro sia Aquino non è un dettaglio. Qui il Circolo è nato nel 2009, con l’intento di far conoscere e valorizzare il pensiero dell’Aquinate attraverso iniziative culturali, e qui si rinnova ogni anno un appuntamento che fa della città un luogo di incontro tra tradizione intellettuale, ricerca contemporanea e giovani.
C’è poi un tema che rende l’edizione di quest’anno particolarmente attuale. A oltre sette secoli dalla morte di san Tommaso, il suo metodo, fondato sul rigore della ragione e sul dialogo tra fede e sapere, continua a offrire strumenti di lettura. E di fronte a un’intelligenza artificiale che entra nelle professioni, nei tribunali e nella vita quotidiana, le domande su responsabilità umana, giustizia e limiti dell’innovazione sono tutt’altro che astratte. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.circolosantommaso.it.




