Trentasei ore, cinque Comuni o quartieri diversi, due uniformi, un unico filo conduttore: la sicurezza dei cittadini. Nelle ultime ore le Forze dell’Ordine hanno messo a segno una serie di interventi che raccontano, meglio di qualsiasi bilancio, il lavoro quotidiano della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri sul territorio della provincia di Frosinone: dal contrasto ai furti e allo spaccio fino alla tutela dei lavoratori, passando per la prevenzione davanti ai cancelli delle scuole.
A Cassino gli agenti della Polizia di Stato, durante i normali servizi di controllo del territorio, hanno arrestato due cittadini toscani, arrivati in trasferta nel Cassinate. Il quadro ricostruito dagli investigatori descrive una condotta pianificata nei dettagli: i due viaggiavano su un’autovettura risultata rubata, sulla quale erano state montate targhe a loro volta rubate, un modo per camuffarne la provenienza e per eludere i controlli elettronici. È proprio questa alterazione del veicolo ad aver fatto scattare l’accusa di riciclaggio, che si aggiunge a quella di ricettazione, contestata sia per l’auto sia per i gioielli di dubbia provenienza trovati in loro possesso.
La perquisizione ha poi svelato un secondo piano della vicenda. Lo stupefacente sequestrato, cocaina e hashish, era di modica quantità, ma gli agenti hanno trovato anche due bilancini di precisione e 5.840 euro in contanti: una combinazione che, secondo gli inquirenti, esclude il semplice consumo personale e ha portato alla contestazione della detenzione ai fini di spaccio. A completare il quadro, il ritrovamento di diversi attrezzi da scasso, che ha configurato il reato di possesso ingiustificato di grimaldelli. Le accuse sono state formulate in concorso tra i due uomini. Vista la gravità dei fatti, l’autorità di pubblica sicurezza ha inoltre avanzato la proposta di foglio di via obbligatorio, il provvedimento amministrativo che prevede l’allontanamento immediato dal territorio con il divieto di farvi ritorno.
Si resta nella zona sud della provincia, ma a Sora l’intervento ha avuto un carattere molto diverso. Gli agenti del Commissariato di P.S. di Sora hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantenne che, pur sottoposto a una misura alternativa alla detenzione, avrebbe continuato a fare uso di sostanze stupefacenti. A far scattare gli accertamenti è stata la segnalazione del Servizio per le dipendenze (S.E.R.D.) di Sora, che ha evidenziato la persistenza del consumo. Ricevuta la relazione medica, l’Ufficio di Sorveglianza di Frosinone ha ritenuto la condotta incompatibile con i benefici concessi, disponendo l’aggravamento della misura. L’uomo è stato quindi accompagnato in carcere, in esecuzione del decreto di sospensione cautelativa dell’affidamento in prova al servizio sociale e della nuova ordinanza.
Nel capoluogo, intanto, non si allenta la presa dei Carabinieri della Compagnia di Frosinone sulla zona di Frosinone Scalo, uno dei punti più delicati della città per la presenza di pendolari, viaggiatori e residenti. Nel fine settimana appena trascorso i militari della Stazione Carabinieri di Frosinone Scalo, impegnati in uno specifico servizio contro il traffico illecito di sostanze stupefacenti, hanno concentrato l’attenzione su Piazzale Kambo, snodo adiacente alla stazione ferroviaria. Durante il pattugliamento, il comportamento di un giovane ha attirato i militari: alla loro vista, nel tentativo di sfuggire al controllo, si è liberato in fretta di alcuni oggetti gettandoli in un cestino dei rifiuti. Bloccato subito, ha visto i Carabinieri ispezionare il contenitore, dove sono stati trovati tre involucri con circa 15 grammi di hashish, secondo gli investigatori destinati alla vendita al dettaglio. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio.
C’è poi il capitolo della prevenzione, forse il più importante per le famiglie. Nell’ambito del progetto “Scuole Sicure”, la Polizia di Stato ha coordinato un servizio straordinario di controllo che ha interessato tre istituti scolastici cittadini. L’attività, pianificata d’intesa con i dirigenti scolastici, ha visto in campo gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e le unità cinofile antidroga di Nettuno, che hanno passato al setaccio le aree di passaggio e le zone attorno ai tre complessi. Nel corso del servizio sono stati identificati decine di giovani, ma non è emersa alcuna criticità: un esito che conferma, secondo la Polizia, l’efficacia dell’azione preventiva e la collaborazione tra istituzioni scolastiche e Forze dell’Ordine a tutela dei minori.
L’ultimo intervento riguarda il mondo del lavoro. A Pontecorvo i militari della Stazione Carabinieri hanno operato insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) dei Carabinieri di Frosinone e hanno denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Cassino, un imprenditore agricolo locale. Gli accertamenti, concentrati sui contratti e sulle condizioni di impiego di un lavoratore dipendente, hanno fatto emergere due violazioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (D.Lgs. 81/2008): la mancata sorveglianza sanitaria, cioè l’omissione della visita medica preventiva che attesta l’idoneità del dipendente alle mansioni assegnate, e l’assenza di formazione sulla sicurezza. A carico del datore di lavoro sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per 3.000 euro. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, il Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone ha fatto sapere che i controlli nel settore agricolo proseguiranno con la massima attenzione su tutto il territorio, per tutelare i diritti dei lavoratori e prevenire situazioni di rischio.
Dalle strade di Cassino ai binari di Frosinone Scalo, dalle aule di Sora ai campi di Pontecorvo, il quadro che emerge è quello di un presidio capillare e continuo, che si muove su più fronti: reprimere i reati, prevenirli e far rispettare le regole, anche quando a mancare è la tutela di chi lavora.




