Frosinone, 31 ottobre 2026 – Due interventi diversi, uno nato da mesi di indagini silenziose e l’altro da una chiamata arrivata di sera al numero di emergenza, hanno impegnato la Polizia di Stato della provincia di Frosinone tra giovedì e venerdì. Il primo riguarda un caso di violenza domestica, il secondo un episodio di ordine pubblico nel capoluogo.
Nella giornata del 30 ottobre gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Frosinone hanno eseguito la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un uomo di 43 anni, residente nella provincia di Frosinone, ritenuto gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, che ha condiviso il quadro indiziario raccolto dagli investigatori, con l’obiettivo di evitare la reiterazione del reato e di tutelare l’incolumità della vittima.
Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, durante la convivenza l’uomo avrebbe sottoposto la compagna a continui insulti e umiliazioni, aggredendola fisicamente in più occasioni con spinte e schiaffi e minacciandola ripetutamente di morte. Agli atti ci sarebbe anche un controllo quotidiano del telefono cellulare e il divieto di uscire liberamente, esteso persino ai momenti in cui la donna era in compagnia della figlia minore. Un clima di sopraffazione che, per gli inquirenti, ha generato in lei un perdurante stato di paura, soggezione e isolamento.
L’operazione, hanno sottolineato dalla Questura di Frosinone, si inserisce nell’attività di monitoraggio quotidiano con cui la Polizia di Stato e le sue articolazioni sul territorio contrastano la violenza domestica e di genere.
Il secondo episodio ha avuto per teatro Frosinone, nella serata di giovedì 29 ottobre. Alcuni avventori e commercianti della zona hanno chiamato il numero di emergenza per segnalare un uomo che, passando da un esercizio pubblico all’altro, importunava i presenti. Sul posto è arrivato un equipaggio delle Volanti, che ha trovato l’uomo in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol.
Alla richiesta di esibire un documento, il cittadino straniero di 54 anni ha reagito con ostilità, rifiutandosi di fornire le generalità e continuando a inveire contro i poliziotti con frasi ingiuriose e gravi minacce, arrivando a vantare anche un recente passato detentivo. Nonostante i tentativi degli agenti di riportarlo alla calma, la situazione non è cambiata e l’uomo è stato accompagnato negli uffici della Questura. Qui è emerso che si trattava di un cittadino romeno, già gravato da precedenti per reati contro la persona e contro la Pubblica Amministrazione.
Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per minaccia a Pubblico Ufficiale e rifiuto di indicazione sulla propria identità personale, oltre alla sanzione amministrativa per ubriachezza manifesta.




