Una lite nata tra le mura di famiglia ha rischiato di trasformarsi in tragedia nella mattinata di ieri, 30 ottobre 2026, a Torre Cajetani. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fiuggi hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 54 anni, accusato di lesioni aggravate per aver travolto di proposito le sue due sorelle con la propria automobile, utilizzata come una vera e propria arma.
Erano circa le 8:45 quando al numero unico di emergenza 112 è arrivata la richiesta di aiuto per una violenta disputa in corso in una frazione periferica del paese. Sul posto è intervenuta in pochi minuti la Squadra Volante, che si è trovata davanti una scena di altissima tensione: la discussione era ancora in corso tra i parenti e una delle due donne giaceva a terra, sul piazzale dell’abitazione, in evidente stato confusionale.
A chiarire la dinamica sono stati soprattutto i riscontri digitali. Alcuni familiari hanno mostrato ai poliziotti un video girato in diretta con uno smartphone, mentre altre immagini sono state acquisite dal sistema di videosorveglianza di uno stabile vicino. Un materiale che, per gli investigatori, ha permesso di ricostruire con precisione quei pochi, drammatici secondi.
Le immagini mostrano le due sorelle, entrambe cinquantenni, davanti al portone d’ingresso mentre sono intente in una faccenda quotidiana, la pulizia di un pozzetto di scarico. All’improvviso sul piazzale piomba a velocità sostenuta l’auto del fratello, che punta dritto verso le donne e le colpisce in pieno con il paraurti anteriore. Subito dopo l’uomo scende dall’abitacolo e continua a inveire pesantemente contro di loro.
Le due vittime sono state soccorse e trasportate d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Alatri, dove i medici hanno riscontrato lesioni non gravi: contusioni multiple e un trauma cranico. Un esito che, viste le modalità dell’aggressione, poteva essere ben diverso.
Al termine degli accertamenti, oltre all’arresto per lesioni aggravate, l’uomo è stato denunciato anche per rissa aggravata, insieme ad altri tre familiari coinvolti nella lite. Resta ora all’autorità giudiziaria il compito di valutare le singole posizioni e di ricostruire fino in fondo le ragioni di un dissidio familiare esploso in modo così violento in una mattina qualunque nella provincia di Frosinone.
Come sempre in questi casi, vale il principio della presunzione di innocenza: la posizione dell’arrestato e quella dei denunciati sarà vagliata nelle sedi competenti e la responsabilità penale potrà dirsi accertata solo con una sentenza definitiva.




