Una serata di fine ottobre trasformatasi in un incubo lungo l’Autostrada A1 Milano-Napoli. È quella vissuta nella serata di venerdì 30 ottobre 2026 da una famiglia a bordo di una Opel Zafira, rimasta coinvolta in un tamponamento a catena nel tratto tra Frosinone e Ceprano, in direzione sud. Le persone a bordo della monovolume sono finite al Pronto Soccorso di Colleferro con traumi al volto, al torace e agli arti, e ora chiedono l’aiuto di chiunque abbia visto qualcosa.
L’allarme per il sinistro è scattato intorno alle 19:45, quando sul tratto autostradale si è formata una coda di circa sette chilometri in direzione Napoli. L’incidente, all’altezza del chilometro 634+300, ha costretto il traffico a scorrere su due sole corsie, con inevitabili rallentamenti per chi stava rientrando a casa o partendo per il fine settimana. Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale del Tronco 5 di Roma di Autostrade per l’Italia, impegnati a mettere in sicurezza la carreggiata e a ripristinare la circolazione.
A raccontare la dinamica, dal loro punto di vista, sono gli stessi occupanti della Zafira, che si sono rivolti alla redazione di anagnia.com. Secondo la loro ricostruzione, tutto sarebbe accaduto intorno alle 19:00, all’altezza di Pofi, nel tratto tra Ferentino e Frosinone. Un’autovettura si sarebbe immessa all’improvviso dalla corsia di destra in quella di sorpasso, tagliando la strada alla Zafira e frenando bruscamente subito dopo, probabilmente per evitare il veicolo che la precedeva.
Nonostante la frenata immediata, l’impatto è stato inevitabile. Nel violento urto sono esplosi gli airbag e, alle spalle della Zafira, altre tre autovetture sono rimaste coinvolte nel tamponamento a catena. Il conducente che avrebbe innescato la sequenza, raccontano ancora i feriti, si sarebbe allontanato subito dopo l’impatto senza prestare soccorso, lasciando sull’asfalto vetture danneggiate e persone scosse e doloranti.
Da qui l’appello pubblico. La famiglia chiede a chiunque si trovasse a transitare su quel tratto dell’A1 venerdì 30 ottobre intorno alle 18:45 di ripercorrere con la memoria quei minuti. Ogni dettaglio può essere prezioso: un’auto che zigzagava nel traffico, una manovra azzardata, un veicolo con vistosi danni alla carrozzeria o in evidente fuga. Un invito particolare è rivolto a chi dispone di registrazioni dashcam o di telecamere di bordo, che potrebbero aver ripreso la scena o la targa del veicolo in fuga.
Chi avesse informazioni utili può contattare direttamente la Polizia Stradale di Frosinone oppure l’indirizzo email messo a disposizione dalla famiglia, il pocahontas2772@libero.it. Un gesto di collaborazione che, in casi come questo, può fare la differenza tra un episodio destinato a restare senza responsabili e l’individuazione di chi ha lasciato ai feriti il peso di quella sera.
La fuga dopo un incidente, ricordiamo, costituisce una violazione del Codice della Strada e, quando vi sono feriti, l’omissione di soccorso comporta conseguenze penali. Quanto riportato si basa sulla ricostruzione fornita dagli occupanti dell’auto coinvolta: spetterà alle Forze dell’Ordine accertare l’esatta dinamica e le eventuali responsabilità, nel rispetto della presunzione di innocenza di chiunque risulti coinvolto.




