Un pomeriggio per fermarsi, ascoltare e lasciarsi toccare dalle emozioni. È quello che propone Acuto per sabato 7 novembre, quando la chiesa di San Sebastiano, in viale Roma, aprirà le porte alle ore 17:00 a un evento culturale che intreccia cinema, dibattito e spettacolo. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Augusto Agostini, invita tutta la cittadinanza a partecipare.

Il titolo scelto è già un piccolo manifesto: “Il sogno che abbraccia il buio, il Bullo che abbraccia un sogno”. Dietro queste parole c’è un percorso pensato per affrontare temi complessi e delicati, a partire dal disagio giovanile e dalle sue ricadute emotive e sociali, con il linguaggio dell’arte e la forza delle storie vere.
Il programma si apre con un dibattito dedicato alla spiegazione dei risvolti emotivo-sociali dell’opera. Si passerà poi al racconto del dietro le quinte, con gli accadimenti e le emozioni vissuti durante la realizzazione del lavoro, e a una riflessione sulla scelta di un intervento “diverso”, cioè un approccio educativo che sappia andare oltre la sola logica della punizione.
Il cuore dell’incontro sarà la visione del cortometraggio, realizzato da un gruppo di ragazzi sotto la regia del professor Rocchi. Non si tratta di una semplice finzione. I giovani protagonisti interpretano fatti realmente accaduti, vestendo spesso ruoli che coincidono con la loro vita di ogni giorno. Ne nasce un lavoro dal forte valore formativo e, per alcuni degli interpreti, anche terapeutico: una storia toccante e commovente, la cui forza sta nel dolore autentico e condiviso che la attraversa.
Per stemperare l’intensità della proiezione, il pomeriggio si chiuderà con uno spettacolo magico-musicale a tema, pensato per regalare ai presenti un momento di sollievo e leggerezza. A dare voce alla serata sarà Gloria Labbadia, soprano e cantante jazz e moderna, con un repertorio che sa unire eleganza e sensibilità. Il messaggio è chiaro: si può ancora sognare e esistono strade educative e di crescita capaci di andare oltre la dimensione punitiva.
L’iniziativa guarda anche al futuro. Il cortometraggio, riprodotto su pennette USB e su card con QR code, sarà distribuito a tutti gli studenti della scuola primaria e secondaria di Acuto, perché resti nella memoria delle nuove generazioni come esempio di vita concreta, impresso nel ricordo emotivo di ciascuno.
Un’occasione per riflettere, emozionarsi e scoprire il valore trasformativo dell’arte, aperta a famiglie, insegnanti, ragazzi e a chiunque voglia partecipare.




