Una Sala Trulli gremita e un messaggio condiviso da tutti i relatori: l’unione fa la forza, soprattutto quando si parla di olio, pane, ciambelle e pascoli. È andata in scena questa mattina a Veroli la conferenza stampa di presentazione dei progetti “Terre degli Ernici” e “Custodi del Gusto e della Tradizione – Promozione agroalimentare dei Monti Ernici (II Edizione)”, promossi e coordinati dalla XII Comunità Montana del Lazio Monti Ernici con il contributo della Regione Lazio e di ARSIAL e con il patrocinio del Comune di Veroli.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Germano Caperna, che ha subito puntato sul valore dell’unità tra le istituzioni: quando viene meno l’individualismo, ha spiegato, si centrano i traguardi più ambiziosi. Il primo cittadino ha poi snocciolato un dato che ha colpito la platea: negli ultimi due anni e quattro mesi a Veroli sono stati festeggiati 25 centenari. Per Germano Caperna non è un caso, ma la prova che nei Monti Ernici e in tutta la provincia di Frosinone si vive bene grazie alla qualità dell’aria, dell’acqua e di ciò che arriva in tavola. Da qui l’idea di una vera “Scuola della Qualità della Vita”, che unisca servizi efficienti e itinerario enogastronomico, dall’olio al pane, dalla ciambella agli amaretti, fino alle bellezze naturali di Campocatino e Prato di Campoli.
Il cuore strategico dell’iniziativa è stato illustrato dal commissario straordinario della Comunità Montana, Alessio Arduini, che ha parlato di una scommessa vinta: «mettere insieme 11 Comuni attorno a una visione omogenea, senza barriere campanilistiche». Un obiettivo tutt’altro che scontato in un territorio fatto di piccoli centri e di aziende agricole che, da sole, faticano ad affacciarsi su mercati complessi. Da qui la proposta ufficiale di istituire e registrare il Marchio Unico Territoriale, denominato “Comunità del Gusto dei Monti Ernici/Terre degli Ernici”, pensato per riunire sotto un’unica identità visiva e di qualità l’intero paniere agroalimentare locale: l’acqua di Fiuggi e Guarcino, l’olio extravergine, i prodotti da forno, la viticoltura e la secolare tradizione della pastorizia.




C’è però un aspetto che va oltre il piatto. Sostenere chi coltiva la terra e tiene in vita oliveti e pascoli significa, come ha ricordato Alessio Arduini, garantire la manutenzione attiva del suolo, contrastare il dissesto idrogeologico e ridurre il rischio incendi. Un presidio silenzioso, quello degli agricoltori di montagna, che vale quanto un’opera pubblica.
Il progetto camminerà sulle gambe di un programma di 11 tappe itineranti, in calendario da oggi fino al 7 gennaio 2027, che toccheranno centri storici e borghi del territorio ernico con visite guidate, convegni scientifici e degustazioni delle produzioni locali.
Sul fronte regionale, le conclusioni sono state affidate all’assessore all’Agricoltura, Parchi, Bilancio e Sovranità Alimentare Giancarlo Righini, secondo il quale le comunità montane e gli enti parco devono diventare veri volani economici per le realtà produttive. Per la prima volta, ha sottolineato, la Regione Lazio ha aperto i bandi di promozione territoriale direttamente a questi enti sovracomunali, rendendo finanziabili progetti ad ampio raggio come quello dei Monti Ernici. Forte l’accento sull’olio extravergine: Giancarlo Righini ha richiamato il nuovo decreto ministeriale approvato dal ministro Francesco Lollobrigida, pensato per tutelare il prodotto di qualità dall’immissione sul mercato di oli scadenti. «Un olio EVO che rispetta le regole e il costo del lavoro non può costare meno di 11 euro al litro», ha dichiarato, invitando a diffidare delle offerte a 3,99 euro e a accorciare la filiera per evitare speculazioni. L’assessore ha poi elencato le misure messe in campo dalla Regione: snellimento burocratico con la riorganizzazione delle commissioni agrarie, cantierabilità immediata delle opere entro 18 mesi, 10 milioni di euro per il gasolio agricolo agevolato, sostegno a 1.320 nuove imprese giovanili e un bando da 32 milioni per gli agriturismi, in scadenza il 5 febbraio.
Ampio spazio, poi, al legame tra tavola e salute. La presidente della Commissione Sanità e Salute della Regione Lazio, la consigliera regionale Alessia Savo, ha richiamato il principio One Health, secondo cui il benessere della persona dipende dal territorio in cui vive, e il primato italiano di longevità legato alla Dieta Mediterranea. Olio, cereali e legumi stimolano naturalmente l’ormone intestinale GLP-1, con effetti benefici contro le patologie metaboliche e cardiovascolari. «La vera prevenzione parte dalla tavola e dalla vita di comunità nei borghi», ha affermato, ricordando anche la nuova legge regionale sull’affido sociale degli anziani. Sulla stessa linea la nutrizionista Valeria Palmieri, che ha invitato a riempire il carrello di alimenti freschi, a chilometro zero e privi di etichette industriali complesse, citando in particolare l’olio extravergine in piena campagna di molitura come alleato contro l’invecchiamento cellulare.
A chiudere il quadro è stato Enrico Mancini, in rappresentanza dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Frosinone, che ha parlato della vivacità delle aziende agricole delle zone interne. La chiave per la sostenibilità economica, ha spiegato, è la multifunzionalità: affiancare alla coltivazione l’accoglienza agrituristica, i pasti tipici e i servizi sociali. Per questo Enrico Mancini ha accolto con favore lo snellimento delle procedure autorizzative e i bandi in scadenza.
Dalla Sala Trulli, insomma, esce l’immagine di un territorio che prova a fare squadra e a trasformare identità rurale, ambiente e tradizioni culinarie in una leva concreta di turismo, sviluppo e salute. La scommessa dei Monti Ernici, ora, passa dalle undici tappe in programma e dalla nascita di un marchio capace di far riconoscere ovunque il gusto di queste montagne.




