Sono ufficialmente partiti i tanto attesi lavori di messa in sicurezza del Ponte Mio Bello, una delle infrastrutture più importanti e delicate del territorio di Anagni. L’intervento, che costerà alle casse del Comune di Anagni circa 340mila euro, rappresenta una risposta necessaria alle criticità strutturali emerse negli ultimi tempi e che avevano sollevato non poche preoccupazioni tra cittadini e tecnici.

Ad occuparsi della complessa operazione sarà la ditta Sices, azienda specializzata in questo genere di interventi infrastrutturali, mentre la direzione dei lavori e la progettazione sono affidate all’Ingegnere Giorgio Tarquilli, professionista che coordinerà tutte le fasi dell’opera. Nei giorni scorsi sono state avviate le operazioni preliminari, con la bonifica dell’area sottostante al ponte, un passaggio fondamentale per permettere ai tecnici di valutare con precisione lo stato della struttura e pianificare gli interventi definitivi.
Al momento, il cantiere è in una fase di stallo tecnico-burocratico: si attende infatti il parere del Genio Civile, un passaggio obbligatorio che certificherà la conformità del progetto e darà il via libera definitivo alla fase operativa. Una volta ottenuto il nullaosta, nel giro di qualche mese prenderanno il via i lavori veri e propri di consolidamento e sistemazione della struttura, che richiederanno inevitabilmente la chiusura totale della strada in entrambe le direzioni di marcia.
Questa decisione, seppur necessaria per garantire la sicurezza dei lavoratori e l’efficacia degli interventi, avrà ripercussioni significative sulla viabilità cittadina. Secondo quanto riferito ad anagnia.com da fonti comunali, la chiusura al traffico potrebbe protrarsi per un periodo compreso tra i quattro e i cinque mesi, durante i quali non sarà possibile transitare dalla zona Piscina verso il cimitero comunale e viceversa. Si tratta di un’arteria nevralgica per gli spostamenti quotidiani di residenti e pendolari, e la sua interruzione prolungata comporterà inevitabili disagi alla circolazione.
Le conseguenze non si limiteranno però alla sola mobilità: anche le attività commerciali della zona potrebbero risentire dell’interruzione del flusso veicolare, con possibili ripercussioni economiche per gli esercenti che si trovano lungo quella direttrice. L’amministrazione comunale dovrà necessariamente predisporre percorsi alternativi e una corretta segnaletica per indirizzare il traffico su viabilità secondarie, limitando per quanto possibile i disagi per la popolazione.

Nonostante le difficoltà che l’intervento comporterà, la messa in sicurezza del Ponte Mio Bello rappresenta un’opera imprescindibile. Come già evidenziato in precedenti articoli pubblicati su questo giornale alcuni mesi fa, le condizioni strutturali dell’infrastruttura avevano raggiunto livelli di criticità tali da mettere a rischio la sicurezza pubblica. Il ponte necessitava urgentemente di un intervento di consolidamento e restauro, e ulteriori rinvii avrebbero potuto portare a conseguenze ben più gravi.
L’auspicio è che i lavori possano procedere speditamente, rispettando i tempi previsti e restituendo alla città un’infrastruttura sicura e funzionale.




