ANAGNI – Tre giorni di studio, confronto appassionato e approfondimento sul patrimonio storico-artistico del Lazio Meridionale. Si è concluso con successo, presso la Casa della Cultura-Palazzo Bacchetti di Anagni, il convegno “Centri Storici Minori del Lazio Meridionale: Zagarolo, Vico nel Lazio e Maranòla. Insediamenti, arte, cultura e società“, che si è svolto nelle giornate del 5, 6 e 7 dicembre.
L’iniziativa, organizzata dall’I.S.A.L.M. (Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale) e curata dalla professoressa Flavia Colonna, ha rappresentato un’importante occasione per accendere i riflettori su tre realtà territoriali meno conosciute ma ricche di testimonianze di grande valore. Zagarolo, Vico nel Lazio e Maranòla sono infatti borghi che custodiscono un patrimonio artistico e culturale che merita di essere valorizzato e studiato con maggiore attenzione.
Le tre giornate hanno visto l’alternarsi di relatori di alto profilo: docenti universitari specializzati in Storia e Restauro dell’Architettura e Storia dell’Arte, architetti, ricercatori, restauratori e funzionari della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina. Un parterre di esperti che ha garantito un approccio multidisciplinare ai temi affrontati, spaziando dall’analisi degli insediamenti urbani alle peculiarità artistiche, dalle dinamiche sociali alle tecniche di conservazione del patrimonio.
Il convegno ha contribuito ad ampliare la conoscenza di un territorio, quello del basso Lazio, spesso eclissato dalle grandi mete turistiche ma che conserva testimonianze di importante valore storico e artistico. L’obiettivo non è stato solo quello di mappare e catalogare, ma anche di stimolare un dibattito critico e costruttivo tra studiosi di discipline diverse, favorendo lo scambio di idee su temi ancora poco esplorati.
Un aspetto particolarmente significativo dell’iniziativa è stato proprio quello di aver creato un momento di confronto e dialogo che ha aperto la strada a futuri rapporti di collaborazione tra l’ISALM, le università e gli enti locali. La sinergia tra mondo accademico, istituzioni e territorio rappresenta infatti la chiave per una valorizzazione efficace e sostenibile del patrimonio culturale.
La scelta di Palazzo Bacchetti come sede dell’evento non è stata casuale: la Casa della Cultura di Anagni si conferma punto di riferimento per iniziative culturali di qualità, offrendo uno spazio ideale per incontri di studio e approfondimento che contribuiscono a fare della città un polo culturale sempre più vivace nel panorama del Lazio Meridionale.
Il successo del convegno testimonia come anche i centri storici minori possano diventare protagonisti di un rinnovato interesse culturale e scientifico, aprendo prospettive interessanti per la ricerca e per la promozione del territorio.




