Nel cuore di Roma, tra le sale storiche del Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, si accendono i riflettori su un patrimonio fatto di tradizioni, mestieri antichi e identità culturale. Lunedì 18 maggio, a partire dalle ore 15, la prestigiosa sede della Società Geografica Italiana ospiterà la presentazione del volume “Voci e storie di Alatri e della Ciociaria”, firmato da Ugo Iannazzi.

Un appuntamento aperto al pubblico che si inserisce nel solco della valorizzazione del patrimonio culturale locale, offrendo uno sguardo approfondito su un mondo che rischia di scomparire: quello degli antichi mestieri legati al sistema silvoagropastorale. Sarà proprio l’autore, Ugo Iannazzi, a guidare i presenti in questo viaggio tra memoria e ricerca, illustrando il tema “Gli antichi mestieri del mondo silvoagropastorale”.
L’incontro si svolgerà sotto il coordinamento di Sara Carallo e Francesco Impei, esponenti della Società Geografica Italiana, che accompagneranno il pubblico lungo un percorso di riflessione tra storia e territorio. A presentare il volume saranno Camilla Giantomasso, dell’Università La Sapienza di Roma, e Gioacchino Giammaria, presidente dell’Istituto di Storia e di Arte del Lazio meridionale di Anagni, da anni impegnato nella tutela e diffusione delle radici culturali locali.
Non mancherà una dimensione più evocativa e suggestiva, affidata alla partecipazione di interpreti del patrimonio immateriale. Mattia Dell’Uomo, de I Trillanti (Canti e suoni del territorio), porterà in scena sonorità e tradizioni musicali legate al mondo contadino, mentre Tiziana Grimaldi e Lorenzo Genovesi, del gruppo Gli Manecuti (Versi della transumanza), offriranno una narrazione poetica capace di restituire il senso profondo della vita legata ai cicli della natura e agli spostamenti stagionali delle greggi.
L’evento rappresenta un momento significativo di confronto tra studiosi, artisti e appassionati, in cui il racconto delle radici si intreccia con la necessità di preservare e trasmettere la memoria collettiva. In un’epoca segnata da trasformazioni rapide, iniziative come questa assumono un valore ancora più rilevante, contribuendo a mantenere vivo il legame tra passato e futuro.




