Anagni, 6 dicembre 2025 – La Cattedrale di Anagni ha accolto, nella sua atmosfera solenne e senza tempo, il concerto del Coro Polifonico “Città di Anagni”, diretto dal Maestro Luigi Ginesti, un evento che ha intrecciato storia, fede e arte musicale in un’unica grande celebrazione dedicata al Giubileo e alla figura di Bonifacio VIII, il pontefice anagnino simbolo di un’epoca e di un’identità.
Sin dalle prime note, il pubblico – numerosissimo – ha compreso di trovarsi davanti a un appuntamento speciale. Il Maestro Ginesti ha infatti inaugurato la serata facendo risuonare il Jabel, autentico corno di ariete proveniente dalla Terra Santa. Un suono arcano e vibrante, carico di simbolismi, che egli stesso ha avuto l’onore di intonare anche a Roma per l’apertura della Porta Santa dell’Anno Giubilare: un evento storico, poiché è la prima volta che il rito romano viene introdotto proprio dal Jabel. Il richiamo antico dello strumento ha attraversato le navate, sciogliendo il silenzio e predisponendo la comunità a un percorso musicale immerso nella tradizione spirituale.
Il programma è poi proseguito con una raffinata selezione di canti gregoriani. Tra questi, la luminosa Tota Pulchra e la mistica Ave Generosa di Santa Ildegarda di Bingen, eseguite con un piccolo coro femminile guidato da Maria Pofi: dalle cappelle laterali le loro voci hanno intonato melodie eteree, mentre il resto del coro sosteneva il canto con un bordone profondo e avvolgente. Un momento di particolare suggestione, che ha creato un’atmosfera quasi sospesa.

In occasione del concerto, il Maestro Ginesti ha presentato anche la prima esecuzione della sua nuova composizione gregoriana in chiave contemporanea, “Bonifatium – Pastor magnus et convivium”, un omaggio intenso e raffinato a Bonifacio VIII. La pagina musicale è stata affidata alle sole voci maschili del coro e al tenore solista Simone Scarselletta, capaci di dare forma a un affresco sonoro di forte impatto emotivo.
Non è mancato un tributo al “Principe della Musica”, Giovanni Pierluigi da Palestrina, nel cinquecentenario della sua morte: il coro ha eseguito tre capolavori della polifonia rinascimentale, Jesu Rex Admirabilis, O bone Jesu e l’immortale Sicut Cervus, salutati con calore dal pubblico.
Il percorso musicale si è poi spostato tra Otto e Novecento, con l’intenso Locus iste di Anton Bruckner, l’elegante O sacrum convivium di Luigi Molfino, e la toccante Ave Maria composta l’anno scorso dal Maestro Ginesti, che ha commosso la platea per delicatezza e profondità.
Alla serata, accanto alla presidente del coro Luigia Zegretti, erano presenti importanti rappresentanti de La Chaîne des Rôtisseurs, che hanno espresso vivo apprezzamento per la qualità dell’esecuzione e per la gestione impeccabile degli spazi acustici della cattedrale. Particolarmente significativi gli elogi del Maestro Veronesi, direttore d’orchestra di fama internazionale, e della Maestra Zdorenko, pianista di livello mondiale e docente, che hanno definito l’evento “un’esperienza sonora di rara intensità”, capace di far vibrare ogni angolo del tempio.
Il concerto del 6 dicembre resterà così uno dei momenti musicali più intensi degli ultimi anni per la comunità anagnina: un incontro tra memoria e contemporaneità, tra spiritualità e arte, in cui la Cattedrale ha risuonato ancora una volta di quella musica antica e sempre nuova che continua a raccontare l’identità della città.
Richiesta di precisazione
Riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione, integralmente riportata senza modifiche: “In merito al vostro articolo sul concerto presso la Cattedrale di Anagni del 6.12.2025 per correttezza ed esattezza di informazione Vi invitiamo a precisare come il concerto era parte dell’Evento voluto e organizzato dalla Chaine Des Rotisseurs – Bailliage Toscana Francigena con il patrocino del Comune di Anagni e la concessione della Cattedrale da parte di Don Marcello Coretti, in seno all’Evento GLORIA ET CONVIVIUM – L’ANNO SANTO DI BONIFACIO VIII. Vi invitiamo a precisare sin nel titolo quanto precisato. Grazie”. AVV Giovanna Elettra Livreri, presidente Chaine Des Rotisseurs Toscana Francigena




