Dita sui tasti e sulle corde e fiati agli strumenti. Lo scorso giovedì pomeriggio il Palazzetto dello Sport di Anagni si è trasformato in una sala da concerto a tutti gli effetti, riempita di note, emozioni e di un pubblico che ha riempito gli spalti per assistere a qualcosa di più di un semplice saggio scolastico.

È andato in scena “Musica in rete”, il progetto che ha unito per la prima volta le orchestre dei tre istituti comprensivi del territorio: l’Istituto Comprensivo Anagni Primo, l’Istituto Comprensivo Anagni Secondo e l’Istituto Comprensivo Ottaviano Bottini di Piglio. Un percorso che non è nato davanti a uno schermo, ma con carta e penna: la prima fase del progetto ha infatti previsto uno scambio epistolare tra gli alunni dei tre istituti, un gesto antico e prezioso che ha permesso ai ragazzi di conoscersi prima ancora di incontrarsi, costruendo quel senso di familiarità che sul palco si è poi tradotto in armonia vera.
Il concerto di giovedì ha rappresentato il coronamento naturale di questo cammino. Ogni orchestra si è esibita autonomamente con tre brani ciascuna, sotto la direzione dei rispettivi docenti di strumento. Ma i momenti più intensi sono stati quelli collettivi: tutti insieme, i giovani musicisti hanno aperto l’esibizione con l’Inno di Mameli e l’hanno conclusa con la celebre colonna sonora di Star Wars, trascinando il pubblico in un finale che ha saputo unire patria e fantasia, tradizione e immaginazione.

Dietro questo risultato c’è il lavoro silenzioso e tenace di tre docenti referenti degli indirizzi musicali, coordinatori di un progetto di rete non semplice da costruire: la prof.ssa Giulia Valentina Leonardo, la prof.ssa Paola Frosina e il prof. Ermanno Sebastiano. A loro va il merito di aver trasformato un’idea in realtà, cucendo insieme tre scuole, tre comunità, centinaia di famiglie e altrettanti ragazzi.
In platea, a seguire l’esibizione, erano presenti anche i tre Dirigenti scolastici: il dott. Marco Saccucci, la dott.ssa Daniela Germano e la dott.ssa Sabrina Morrea, che hanno preso la parola sia all’inizio che al termine del concerto. Le loro parole hanno ruotato attorno a un filo comune: la musica come linguaggio universale di Unione, Pace e Fratellanza, e la scuola come luogo privilegiato per avvicinare le nuove generazioni agli strumenti, alle orchestre e alle realtà musicali del territorio.
I più entusiasti, come spesso accade quando si lascia spazio ai giovani di esprimersi, sono stati proprio loro: i ragazzi. Per molti di loro, esibirsi davanti a coetanei provenienti da altre scuole ha rappresentato una sfida nuova, affrontata con quella responsabilità e quell’impegno che — è bene dirlo — non sempre vengono riconosciuti abbastanza alle nuove generazioni.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’amministrazione comunale di Anagni, ai docenti dell’indirizzo musicale dei tre istituti, ai collaboratori scolastici e alle famiglie, sempre in prima fila nel sostenere i propri figli in queste esperienze.
“Musica in rete” è da considerarsi così molto più di un progetto didattico: è un modello virtuoso di collaborazione tra scuole del territorio, capace di dimostrare che la musica — quando la si suona insieme — è ancora il ponte più corto tra persone diverse.




