Colleferro (RM) – Un intervento rapido, coordinato e risolutivo ha consentito ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Colleferro di arrestare in flagranza due uomini, gravemente indiziati di truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana residente a Segni. L’operazione, condotta nei giorni scorsi, si inserisce nel costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto a uno dei reati più odiosi e diffusi, quello che colpisce le persone fragili.
Secondo la ricostruzione dei militari, i due indagati avrebbero messo in atto la cosiddetta “truffa del finto nipote”, raggirando la vittima e riuscendo a farsi consegnare denaro contante e gioielli per un valore complessivo di circa 12.000 euro. Un colpo rapido, studiato nei dettagli, che però non è sfuggito alla pronta reazione delle forze dell’ordine.
L’allarme è scattato nella tarda mattinata di ieri, quando la Centrale Operativa dei Carabinieri di Colleferro ha ricevuto la telefonata della figlia dell’anziana, che ha denunciato l’accaduto fornendo anche una descrizione precisa dell’auto utilizzata dai truffatori, una vettura bianca e nera. Informazioni decisive che hanno permesso di attivare immediatamente un mirato piano di controllo del territorio.
Su disposizione del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, sono state impiegate circa sei pattuglie, dislocate lungo le principali arterie di competenza della Compagnia di Colleferro, con l’obiettivo di intercettare i responsabili prima che potessero far perdere le proprie tracce.
La svolta è arrivata poco dopo, quando i militari del Nucleo Operativo hanno individuato l’auto sospetta mentre procedeva a forte velocità in direzione del casello autostradale A1 di Anagni. Il veicolo è stato bloccato appena in tempo, prima che potesse imboccare l’autostrada e consentire la fuga.
Fondamentale anche il supporto dei Carabinieri della Stazione di Morolo, che ha contribuito alla messa in sicurezza dei due uomini. La successiva perquisizione ha dato esito positivo: all’interno dell’auto è stato rinvenuto l’intero bottino, costituito da oro e denaro sottratti poco prima all’anziana.
I due indagati sono stati condotti presso la Caserma di Piazza Italia e, nella mattinata odierna, tradotti davanti al Tribunale di Frosinone, che ha convalidato gli arresti disponendo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, con divieto di allontanamento dall’abitazione dalle ore 20.00 alle ore 08.00, rinviando il processo. In questa fase, e in considerazione dello stato del procedimento e delle richieste difensive, gli indagati devono ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.
Particolarmente significativo il momento della restituzione del denaro e dei gioielli alla vittima: alcuni oggetti, oltre al valore economico, avevano un forte valore affettivo. L’anziana ha espresso profonda gratitudine nei confronti dei Carabinieri, visibilmente sollevata per l’esito dell’operazione.
Contestualmente, nei confronti dei due uomini è stata avanzata la proposta di Foglio di via obbligatorio dai Comuni di Colleferro, Segni e Gavignano. Una volta emessa, la misura impedirà loro di fare ritorno nell’area colleferrina.
L’operazione conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri sul fronte delle truffe agli anziani, contrastate non solo con attività repressive ma anche attraverso iniziative di prevenzione e informazione. Incontri pubblici, momenti di sensibilizzazione nei centri anziani, nelle parrocchie e la distribuzione di materiale informativo, come avvenuto recentemente nei Comuni di Labico e Valmontone, rappresentano strumenti fondamentali per aiutare i cittadini a riconoscere e segnalare tempestivamente i tentativi di raggiro.




