Un fiume in piena di attività investigative e preventive ha caratterizzato le ultime ore dell’Arma dei Carabinieri nella Capitale e nella provincia di Roma. Da Nettuno al quartiere EUR, dalla Tangenziale Est fino alle zone simbolo del turismo come il Colosseo, le divise dell’Arma hanno presidiato strade, piazze e angoli degradati con un obiettivo chiaro: restituire sicurezza e decoro ai cittadini e ai visitatori.

Ieri, venerdì 6 febbraio, si è consumato l’ennesimo capitolo della lotta allo spaccio di droga sulla costa. A Nettuno, i Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato in flagranza un uomo di ventisette anni, senza fissa dimora, gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio si è svolto in una via della periferia della città portuale, dove i militari stavano effettuando un servizio di controllo del territorio.
Alla vista della pattuglia, il giovane ha cambiato immediatamente atteggiamento. Con un gesto rapido ha gettato a terra alcuni involucri trasparenti e ha tentato una fuga precipitosa a piedi, sperando di dileguarsi tra i vicoli. Ma la reazione dei Carabinieri è stata altrettanto immediata: l’inseguimento si è concluso pochi metri più avanti, con il fermo del fuggitivo e il recupero del materiale abbandonato. All’interno degli involucri, i militari hanno rinvenuto sostanza stupefacente di tipo crack, suddivisa in sedici dosi, quattro grammi di cocaina frazionati in sei involucri di cellophane e tre grammi di hashish contenuti in un involucro trasparente. Addosso al ventisettenne, inoltre, è stata trovata la somma di miledieci euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita. L’uomo è stato arrestato e trattenuto in attesa del rito direttissimo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Spostandoci nella Capitale, nella serata di ieri il quartiere EUR è stato teatro di un’operazione straordinaria di controllo coordinata dai Carabinieri della Compagnia Roma Eur. L’intervento, protrattosi fino a tarda notte, rientra nelle linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dottor Lamberto Giannini, condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo era chiaro: prevenire e reprimere ogni forma di illegalità e degrado urbano in un quadrante della città che alterna modernità architettonica e sacche di marginalità.
Il bilancio dell’operazione è significativo: una persona arrestata, sei denunciate a piede libero, tredici sanzionate con applicazione del Daspo Urbano per attività di prostituzione, altre due per esercizio abusivo della professione di parcheggiatore e quattro giovani segnalati alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono state identificate centonovantotto persone e controllati sessantanove veicoli, con sanzioni al Codice della Strada per un importo totale di circa milleduecento euro.

Tra gli episodi più rilevanti, l’arresto di un trentunenne albanese, senza fissa dimora, fermato a bordo di un’auto a noleggio in sosta sospetta in via Marco e Marcelliano. Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno scoperto, occultati in un vano sotto lo sterzo, diciassette involucri di cocaina per un totale di diciotto grammi e cinque involucri di crack per complessivi otto grammi, oltre a millesettanta euro in contanti. Un nascondiglio studiato, che non è sfuggito all’occhio attento dei militari.
Altre sei persone sono finite nei guai. Un ventenne romano è stato denunciato dopo essere stato trovato in possesso di trentaquattro grammi di hashish e due bilancini di precisione, nascosti sotto il sedile lato passeggero della sua auto. Un trentaquattrenne marocchino e un cinquantottenne italiano sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza, mentre un ventiduenne e una venticinquenne italiani sono stati sorpresi a rubare diversi capi di abbigliamento all’interno di un negozio del centro commerciale Maximo.
Particolarmente incisiva è stata anche l’azione contro i parcheggiatori abusivi: un cittadino italiano e uno bulgaro, entrambi recidivi, sono stati denunciati e sanzionati con applicazione del Daspo Urbano. Il primo operava presso l’area di parcheggio pubblica in via Quadrato della Concordia, il secondo in viale Civiltà del Lavoro. Le somme in contanti rinvenute, provento dell’attività illecita, sono state sequestrate.
Sul fronte del contrasto alla prostituzione di strada, tredici cittadine romene sono state sanzionate per condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione delle infrastrutture pubbliche. Le donne sono state sorprese in viale Tupini, piazzale Ferruccio Parri, viale dei Primati Sportivi e viale Marconi, in violazione dei divieti di stazionamento per svolgere attività di meretricio.

Ma l’azione di contrasto al degrado non si è fermata alle operazioni di polizia tradizionale. Dopo l’intervento del 3 febbraio, ieri è stata eseguita un’ulteriore operazione di bonifica del tratto della Circonvallazione Salaria/Tangenziale Est, compreso tra il Ponte della Nomentana e il Ponte delle Valli. L’attività ha visto la collaborazione dei Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia, degli agenti del II Gruppo Parioli della Polizia Locale Roma Capitale, con il supporto degli operatori e mezzi di AMA – Linea Decoro e di ditte specializzate.
Nel corso dell’intervento è stata rimossa una baracca costruita con materiale di risulta, insieme ad alcune tende, masserizie, reti metalliche, carrelli del supermercato, bottiglie, una bombola del gas, un fornello per cucinare e un quantitativo di rifiuti pari a circa venticinque metri cubi. Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine, tre cittadini di nazionalità romena sono sopraggiunti mentre erano ancora in atto le operazioni e nei loro confronti sono state avviate le consuete procedure di identificazione. L’area è stata completamente bonificata e restituita alla libera fruizione, eliminando le situazioni di rischio legate alla presenza dell’insediamento a ridosso del flusso veicolare.

Un’altra operazione degna di nota riguarda il Colosseo, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro hanno denunciato un ventiduenne egiziano, senza fissa dimora, ritenuto responsabile del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. L’attività d’indagine è scaturita dalla pubblicazione sui social network di un video in cui il giovane veniva ripreso mentre brandiva un coltello a serramanico a ritmo di musica, proprio nei pressi del monumento simbolo della Capitale. Grazie agli accertamenti e alle verifiche tecniche, i Carabinieri sono riusciti a identificare il protagonista del filmato e lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica.
L’episodio si inquadra nelle attività di controllo e prevenzione dell’Arma volte a garantire la sicurezza e il decoro nelle aree a maggiore afflusso turistico della Capitale. Un impegno che negli ultimi sei mesi ha prodotto risultati significativi: i Carabinieri del Gruppo di Roma, anche a seguito di controlli con metal detector, hanno denunciato duecentosettantadue persone, di cui venticinque minori e centodiciassette stranieri, per violazione dell’articolo 4 della legge 110/1975, che vieta di portare fuori dalla propria abitazione, senza giustificato motivo, armi proprie e improprie, mazze ferrate, sfollagente, noccoliere, storditori elettrici, strumenti da punta o taglio atti ad offendere, catene, fionde e altri strumenti chiaramente utilizzabili per l’offesa personale. In totale sono state sequestrate quattrocentoventi armi, tra cui duecentoventicinque armi bianche e centonovantacinque oggetti atti ad offendere: coltelli, machete, tirapugni, forbici, pugnali, cavatappi, mazze da baseball, bastoni, punteruoli e martelli.
Un’attività capillare, quella dell’Arma dei Carabinieri, che dimostra come la sicurezza si costruisca giorno per giorno, strada per strada, con un presidio costante del territorio e con la capacità di intervenire sia sui grandi fenomeni criminali sia sulle piccole illegalità che minano la vivibilità quotidiana di Roma e della sua provincia.




