Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram
    Anagnia
    • In evidenza
    • Home
    • Anagni
    • Roma e Provincia
    • Frosinone e Provincia
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Sport
    • Primo piano
    Anagnia
    Home » Roma e provincia sotto la lente delle Forze dell’Ordine: maxi-operazione contro criminalità e degrado
    In evidenza

    Roma e provincia sotto la lente delle Forze dell’Ordine: maxi-operazione contro criminalità e degrado

    dalle basi di spaccio domestiche ai furti d'auto hi-tech, dai borseggi ai turisti alla violenza domestica: settimana intensa per Polizia, Carabinieri e Polizia Locale. Otto arresti nella sola zona Cornelia, sequestrato oltre un chilo e mezzo di droga, chiuse attività irregolari
    11 Febbraio 202617 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    ROMA – Una settimana di controlli straordinari e operazioni mirate che ha portato a decine di arresti e al sequestro di ingenti quantitativi di droga tra la Capitale e i comuni della provincia. Le Forze dell’Ordine hanno intensificato la presenza sul territorio con un’azione capillare che ha toccato il centro storico, le periferie e i Castelli Romani, colpendo al cuore le organizzazioni dello spaccio, i circuiti dei furti e le sacche di illegalità che si annidano tra locali irregolari e attività commerciali fuori norma.

    Fontana di Trevi, blitz della Polizia Locale: arrestato borseggiatore seriale

    Nel cuore pulsante del turismo romano, tra i sampietrini e le acque della Fontana di Trevi, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno messo fine alla “carriera” di un abile borseggiatore che da giorni seminava il panico tra i visitatori. Il pomeriggio di lunedì 9 febbraio, i caschi bianchi del I Gruppo Centro Storico hanno intercettato e arrestato un cittadino algerio di 49 anni, già noto per una lunga lista di precedenti specifici.

    Fontana di Trevi

    L’uomo, che da giorni si aggirava nelle zone più affollate della città eterna, aveva messo a punto vari stratagemmi per avvicinare i turisti e sottrarr loro portafogli, denaro e oggetti di valore. Gli agenti, dopo aver raccolto diverse segnalazioni, avevano avviato controlli mirati che hanno dato i loro frutti quando il quarantanovenne è stato colto in flagrante mentre infilava la mano nella tasca del cappotto di una turista lettone di 59 anni, portandole via il telefono cellulare.

    Nonostante i tentativi di resistenza e le minacce rivolte agli operanti, il borseggiatore è stato bloccato e condotto presso gli uffici di via della Greca. La refurtiva è stata immediatamente restituita alla vittima, che ha sporto regolare denuncia. Al termine del processo per direttissima, per l’uomo – accusato di furto, minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale – è scattata la traduzione immediata presso la casa circondariale di Rebibbia.

    Base di spaccio hi-tech su via Ostiense: due arresti dopo segnalazione su YouPol

    La tecnologia si rivela alleata preziosa nella lotta alla criminalità. Una segnalazione anonima arrivata sull’applicazione YouPol ha permesso agli agenti del Commissariato di Polizia Colombo di smantellare una vera e propria centrale operativa dello spaccio in via Ostiense, gestita con metodi quasi imprenditoriali da due cittadini tunisini di 36 e 43 anni.

    I pusher gestivano gli ordinativi attraverso applicazioni di messaggistica istantanea, per poi annotarli meticolosamente su block notes cartacei, pronti a spuntare i nomi dei clienti man mano che si presentavano a ritirare la “merce” pagando la somma pattuita. Un sistema rodato che garantiva un flusso continuo di acquirenti di fiducia, intercettati dagli investigatori durante le ore di appostamento davanti al cancello dello stabile.

    Quando il controllo di uno degli acquirenti ha confermato i sospetti degli agenti, è scattato il blitz. Mentre sull’uscio di casa veniva fermato il pusher addetto alle consegne, il complice ha tentato una fuga rocambolesca dalla finestra, lanciandosi nel vuoto stringendo tra le mani una busta contenente un chilo e 400 grammi di hashish. Il disperato tentativo di salvare il carico più consistente di stupefacente si è rivelato vano: dopo un breve inseguimento e un tentativo di resistenza, l’uomo è stato bloccato.

    All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto il resto della droga – tra hashish e cocaina – suddivisa in panetti contrassegnati da marchi di dolciumi e singole dosi nascoste tra scatole di scarpe e barattoli di chewing gum. Il bilancio finale dell’operazione parla di oltre un chilo e mezzo di stupefacente sequestrato, circa mille euro in contanti divisi in banconote di piccolo e medio taglio, kit per il confezionamento e porzionamento, e i due block notes con le liste dei clienti e i relativi ordinativi. Per entrambi i pusher è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio, con l’aggravante della resistenza a pubblico ufficiale per il quarantatreenne che aveva tentato la fuga. A seguito della convalida in Piazzale Clodio, entrambi sono ora ristretti in carcere.

    Periferia nord-est: i Falchi smascherano le strategie di “marketing” dello spaccio

    Dai lucchetti metallici trasformati in micro-depositi di stupefacente alle strategie di “marketing” che modulano l’offerta in base al target dei clienti: è la fotografia impietosa dello spaccio “a cielo aperto” catturata dai Falchi della Squadra Mobile nella periferia nord-est della Capitale. Gli uomini della VI Sezione hanno neutralizzato sette pusher in soli tre giorni tra Quarticciolo, Tor Bella Monaca, il quartiere Don Bosco e la Borgata Fidene.

    Mimetizzandosi tra gli immobili di edilizia popolare e le zone verdi circostanti, gli investigatori hanno documentato strategie che spaziano dalle tecniche più tradizionali fino a soluzioni innovative studiate per aggirare i controlli. Tra viale dell’Archeologia e la zona del cosiddetto “Ferro di cavallo”, sono finiti in manette quattro pusher che agivano in coppia, posizionandosi in postazioni pre-assegnate per differenziare l’offerta di vendita.

    Un trentaduenne tunisino gestiva le cessioni di hashish utilizzando come punto di riferimento un cassonetto dell’immondizia, mentre un ventiseienne rumeno riforniva la piazza di cocaina dai ballatoi degli immobili di edilizia popolare. Tra le dosi che avevano al seguito e quelle nascoste nell’androne di un condominio, nelle tubature e nell’intercapedine del muro, sono stati recuperati e sequestrati 12 involucri di hashish e circa 400 dosi di cocaina, oltre a 500 euro in contanti ritenuti provento degli “incassi” giornalieri.

    La stessa strategia di marketing è stata fotografata poco dopo nelle fasi di ricezione e indirizzamento della clientela da parte di un’altra coppia di pusher, che si ripartiva la “pubblicizzazione” della cocaina “cruda” e “cotta” a seconda delle richieste degli acquirenti. Per entrambi sono scattate le manette e il sequestro di 28 dosi complessive.

    Particolarmente ingegnoso il sistema scoperto nella Borgata Fidene, dove un quarantacinquenne filippino offriva sul mercato cristalli di shaboo prelevati di volta in volta da un micro-deposito ricavato all’interno di un lucchetto metallico posto a protezione di un cancello. Gli ultimi due arresti sono scattati tra il Quarticciolo e Prima Porta, con il sequestro di altri 60 involucri tra hashish e cocaina. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

    Piazza Bologna: trio di spacciatori in auto a noleggio con pistola replica

    I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato un uomo di 39 anni e due donne, rispettivamente di 27 e 38 anni, gravemente indiziati del reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’operazione è scattata nella tarda serata in via della Lega Lombarda, all’angolo con via Alatri, dove i militari hanno intercettato un’auto a noleggio con a bordo tre persone sospette.

    Alla vista delle uniformi, uno degli occupanti – rivelatosi poi essere un acquirente – ha tentato di allontanarsi rapidamente a piedi per far perdere le proprie tracce. Tuttavia, grazie all’immediato intervento dei Carabinieri delle Stazioni Roma Nomentana e Roma Parioli, giunti in supporto, l’uomo è stato rintracciato poco dopo e bloccato.

    Gli altri due soggetti rimasti a bordo del veicolo sono stati perquisiti: la donna nascondeva in una scatola di medicinali 14 dosi di cocaina e una di hashish, oltre a una pistola da softair, riproduzione fedele di quelle in uso alle Forze dell’Ordine. L’uomo, invece, è stato trovato in possesso di una pipa da crack e di un accendino a fiamma ossidrica.

    Le attività si sono poi estese alle abitazioni degli indagati. Presso il domicilio del trentanovenne, i Carabinieri hanno sorpreso la moglie, che ha tentato invano di occultare sulla propria persona ulteriori 5 dosi di cocaina e 2 di hashish; anche per lei è scattato l’arresto. L’analisi dei telefoni cellulari sequestrati ha permesso di confermare i ruoli dei tre arrestati nell’attività illecita e ha consentito di accertare che il soggetto rintracciato dai militari di supporto non era coinvolto nella vendita, ma aveva appena acquistato lo stupefacente dal gruppo. Per questo motivo, l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore. Tutto il materiale, inclusa l’arma replica e il denaro contante, è stato posto sotto sequestro e l’arresto dei tre è stato convalidato.

    Velletri: sequestrata attività commerciale, denunce per reati ambientali e maltrattamento di animali

    Nelle scorse settimane, i Carabinieri della Compagnia di Velletri, congiuntamente a reparti speciali dell’Arma e personale veterinario ASL RM6, nell’ambito di mirate attività volte a contrastare reati ambientali nell’area dei Castelli Romani, hanno eseguito il controllo di un’attività commerciale della zona, riscontrando numerose irregolarità.

    L’operazione ha consentito di denunciare in stato di libertà un uomo di 57 anni per reati ambientali legati alla gestione illecita di rifiuti, ricettazione, maltrattamento e abbandono di animali. In particolare, l’uomo è stato trovato in possesso di un’auto risultata provento di furto ed è stata riscontrata la presenza di un cane meticcio in gravi condizioni di salute, soccorso e curato grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri e del personale veterinario dell’ASL RM6.

    Controlli congiunti con il personale del NIL di Roma hanno evidenziato ulteriori irregolarità nell’attività lavorativa, tra cui l’impiego di personale non regolarmente assunto e violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro. Nel complesso, per le violazioni riscontrate, sono state comminate sanzioni amministrative per complessivi 95.000 euro e l’intera area è stata sottoposta a sequestro.

    Castelli Romani: controlli straordinari tra Castel Gandolfo e Albano Laziale

    Continuano i controlli straordinari del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, mirati alla prevenzione dei reati in genere e in particolare al contrasto del cosiddetto fenomeno della “mala-movida” nell’area dei Castelli Romani. In poche ore sono stati controllati oltre 60 veicoli e identificate 110 persone, con la denuncia alla Procura della Repubblica di quattro persone sorprese alla guida di veicoli con un tasso alcolemico superiore a quello consentito o perché sotto l’influenza di stupefacenti.

    Un automobilista di 28 anni è stato denunciato per spaccio in quanto sorpreso in possesso di circa 5 grammi di cocaina, 17 grammi di hashish, alcune dosi di marijuana e materiale per il confezionamento e la pesatura del narcotico, mentre altre 10 persone sono state segnalate alla Prefettura di Roma quali assuntori di sostanze stupefacenti.

    Complessivamente, i controlli alla circolazione stradale hanno determinato il ritiro di 9 patenti di guida, la decurtazione di 85 punti dai titoli di guida ed il sequestro di quasi 50 grammi di droga tra hashish, marijuana e cocaina.

    Con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e del Gruppo Tutela del Lavoro di Roma (NIL), è stato ispezionato e sanzionato con un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale e con 27.500 euro di contravvenzione il titolare di un noto ristorante del lago di Albano, dove è stata accertata la presenza di quattro lavoratori in nero, nonché di alimenti scaduti di validità o mancanti di tracciabilità.

    Per un disco-pub della stessa zona è scattata la sanzione amministrativa pecuniaria di 3.000 euro per carenze igienico-sanitarie e per mancata attuazione delle procedure di autocontrollo HACCP.

    Ispezioni dei militari anche alle attività commerciali nel comune di Albano Laziale: due minimarket sono stati destinatari di provvedimento di chiusura dell’attività imprenditoriale e di blocco ufficiale della merce presente per gravi violazioni accertate in materia igienico-sanitaria. In particolare, sono stati rinvenuti 35 chilogrammi di alimenti – ittici e carnei – avariati e prodotti privi di etichettatura in italiano.

    Tor Bella Monaca: sospesa licenza a un bar, trovata droga dietro le slot machines

    I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno dato esecuzione a un provvedimento di sospensione della licenza, ex articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, emesso dal Questore di Roma, nei confronti del gestore di un esercizio commerciale situato in via Acquaroni. Il provvedimento, che prevede la chiusura dell’attività per una durata di 10 giorni, scaturisce da una dettagliata proposta avanzata dagli stessi Carabinieri di Tor Bella Monaca.

    Tale istanza è stata formulata a seguito di mirati accertamenti e controlli eseguiti dai Carabinieri nei mesi scorsi, durante i quali è stata accertata la costante presenza di avventori con precedenti. L’attività investigativa e di controllo del territorio aveva già permesso, nel recente periodo, di denunciare alla Procura della Repubblica diverse persone per reati contro il patrimonio e violazioni della normativa sugli stupefacenti, oltre all’elevazione di sanzioni amministrative inerenti alla gestione delle slot machines presenti nel locale.

    Proprio durante le fasi di notifica dell’atto e di ispezione dei locali, i militari hanno rinvenuto, occultati dietro una delle slot machines, 10 involucri contenenti complessivamente circa 3 grammi di cocaina e ulteriori 11 grammi di hashish. La sostanza stupefacente è stata sequestrata a carico di ignoti.

    Pomezia: primo caso nel circondario di Velletri, in carcere per violenza domestica aggravata

    Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino marocchino di 48 anni, già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo è gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, aggravati dalla reiterazione delle condotte.

    L’operazione nasce dalla coraggiosa denuncia sporta dalla moglie, una connazionale di 45 anni, che ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Pomezia di ricostruire un drammatico quadro di violenze. Secondo quanto emerso, la donna è stata vittima per lungo tempo di ingiurie e offese costanti volte a umiliarne la dignità, minacce di morte proferite con preoccupante frequenza e aggressioni fisiche avvenute tragicamente anche durante i periodi di gravidanza della vittima.

    Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza e del pericolo per l’incolumità della donna, i militari hanno richiesto e ottenuto dall’Autorità Giudiziaria l’applicazione della misura massima. Il provvedimento è stato emesso in ottemperanza alla recente Legge n. 181 del 2 dicembre 2025, che ha rafforzato il codice penale introducendo il comma 5 dell’articolo 572 che inasprisce le pene per atti discriminatori, di odio o di controllo verso la persona offesa in quanto donna. L’uomo è stato accompagnato presso il carcere di Velletri, dove resta a disposizione dell’Ufficio GIP del Tribunale di Velletri. Si tratta del primo caso nel circondario del Tribunale veliterno in cui i Carabinieri hanno proposto richiesta di misura da parte della Procura in virtù della nuova norma che inasprisce le pene.

    Roma: tre arresti per furti d’auto nelle ultime 24 ore, recuperata Smart rubata a giovane alla vigilia del compleanno

    Giro di vite dei Carabinieri contro i reati predatori nella Capitale. Nelle ultime 24 ore, due distinte operazioni condotte dai militari del Nucleo Radiomobile di Roma hanno portato all’arresto di tre persone sorprese in flagranza di reato tra il quartiere Centocelle e la zona della Tiburtina.

    Lo scorso pomeriggio, verso le 16:30, su via Tiburtina, i Carabinieri hanno intercettato due romani di 58 e 56 anni, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, mentre si allontanavano a bordo di una Smart For-Two rubata poco prima a un giovane che era andato a casa di un’amica per organizzare la propria festa di compleanno per il giorno seguente.

    I Carabinieri, tramite geolocalizzazione, hanno raggiunto il primo soggetto mentre era intento a parcheggiare l’auto in attesa di essere prelevato dal complice che lo ha raggiunto immediatamente dopo. A quel punto le gazzelle dei Carabinieri che, da lontano, stavano monitorando i movimenti dell’auto rubata, sono intervenute e hanno accerchiato i due soggetti senza dargli modo di fuggire.

    La successiva perquisizione ha rivelato la professionalità dei due soggetti che, oltre ai classici arnesi da scasso, erano in possesso di un sofisticato dispositivo elettronico utilizzato per decodificare le chiavi delle auto. Il materiale tecnologico e l’attrezzatura sono stati sequestrati, mentre il veicolo è stato restituito al proprietario. Entrambi gli arrestati sono stati condotti in caserma e trattenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

    Il giorno seguente, presso la sede della 1ª Sezione del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Roma, a Tor Tre Teste, senza alcun preavviso, la vittima del furto ha voluto ringraziare i militari per il loro operato e per avergli permesso di festeggiare un bel compleanno grazie al recupero della sua auto, consegnando loro un vassoio di dolci classici del periodo di carnevale.

    Nella notte, invece, intorno alle 04:30, i Carabinieri sono intervenuti in via dei Gelsi a seguito di una segnalazione al numero di emergenza 112. Un italiano di 39 anni, con precedenti specifici, è stato sorpreso subito dopo aver infranto il finestrino di una Opel Karl in sosta con l’intento di derubarla. L’uomo è stato immediatamente bloccato e condotto in caserma e trattenuto presso le camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.

    Quartiere Aurelio: otto arresti e tre attività sanzionate nell’operazione Cornelia

    Lo scorso pomeriggio, fino a tarda sera, i Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno eseguito un controllo straordinario del territorio nel quartiere Aurelio, con un particolare focus nella zona Cornelia, finalizzato alla prevenzione e alla repressione di ogni forma di illegalità e degrado, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dottor Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

    Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno identificato 182 persone ed eseguito verifiche su 56 veicoli. Eseguiti 8 arresti e una denuncia a piede libero. Sanzionate 3 attività commerciali per violazioni amministrative e 7 persone per possesso di sostanze stupefacenti.

    In manette è finito un 23enne italiano, già noto per precedenti reati, sorpreso, nei pressi della fermata della linea metropolitana A, a cedere 4 grammi di hashish a un coetaneo. Arrestato dai Carabinieri anche un 24enne italiano, con precedenti, fermato in via Pietro Bembo a bordo di un’auto a noleggio mentre cedeva una dose di crack a un cittadino romeno; a esito della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 43 involucri della stessa droga e 4 grammi di hashish.

    Un 39enne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti, è stato invece arrestato perché sorpreso a bordo di autobus di linea, presso la fermata “Boccea”, mentre cedeva 4 grammi di hashish a un 41enne della Guinea, anche lui senza fissa dimora e con precedenti.

    I Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno poi arrestato una coppia di cittadini sudamericani – un 30enne cubano e una 35enne peruviana – sorpresi all’interno dell’esercizio commerciale in via di Porta Cavalleggeri mentre sottraevano la borsa contenente documenti e carte di credito a una cliente intenta in alcuni acquisti, e altri due cittadini cileni – zio e nipote, di 65 e 28 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti – sorpresi presso la fermata della linea metropolitana A mentre sottraevano il telefono cellulare a un turista.

    In manette è finito anche un 58enne originario della provincia di Catanzaro, per la violazione del provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex compagna e della loro figlia minore. I Carabinieri lo hanno trovato all’interno del condominio in cui risiedono le parti offese. Infine, un 50enne romeno è stato denunciato per aver inveito e offeso nei confronti dei Carabinieri che lo stavano controllando.

    Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno identificato e segnalato alla Prefettura di Roma sette persone trovate in possesso, in totale, di 20 grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, crack, hashish e marijuana, per uso personale.

    I Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno eseguito anche mirate verifiche presso le attività commerciali del quartiere, sanzionandone tre. La rappresentante legale di un ristorante in via Muzio Clementi per carenze igienico-sanitarie, mancata predisposizione delle procedure HACCP, mancata comunicazione o aggiornamento all’autorità competente, mancata tracciabilità degli alimenti, procedendo al sequestro di 20 chilogrammi di prodotti ittici sia allo stato fresco che congelato, con sanzione di 5.500 euro.

    Il gestore di una pizzeria per mancata attuazione delle procedure HACCP e mancata tracciabilità degli alimenti, procedendo allo smaltimento in autotutela di 30 chilogrammi di alimenti di vario genere non tracciati, con sanzione di 3.500 euro. Il gestore di un bar in piazza Giureconsulti per mancata attuazione delle procedure HACCP, con sanzione di 2.000 euro.

    A carico di due cittadini del Bangladesh, i Carabinieri hanno proceduto con ordine di allontanamento per violazioni del regolamento di polizia urbana, perché sorpresi a bivaccare in strada, ostacolandone la libera fruizione ai cittadini.

    arresti attività commerciali Aurelio borseggio carabinieri castelli romani cocaina controlli straordinari cornelia crack criminalità degrado droga fontana di trevi forze dell'ordine furti HACCP hashish polizia di stato polizia locale pomezia quarticciolo reati ambientali roma sanzioni sequestro sicurezza spaccio stupefacenti tor bella monaca velletri violenza domestica
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

    Related Posts

    Frosinone, il sindaco Riccardo Mastrangeli accoglie le dimissioni di Laura Vicano e nomina i nuovi Assessori

    11 Febbraio 2026

    Ricerche di Davide Perna. Ritrovato un oggetto metallico nel fiume Liri

    11 Febbraio 2026

    Partoanalgesia e “cesareo dolce” all’ospedale “Fabrizio Spaziani”: qualità e centralità della famiglia

    11 Febbraio 2026

    anagnia.com è una testata giornalistica registrata al tribunale di Frosinone, autorizzazione n. 2394/17.
    direttore responsabile: dott. Ivan Quiselli.
    Tutti i diritti sono riservati: per ogni utilizzo dei media e dei contenuti presenti sulla piattaforma anagnia.com
    è richiesta esplicita documentazione scritta da parte della redazione.
    “Anagnia” è un marchio registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico,
    num. registrazione: 302017000014044 del 9 febbraio 2017.
    Per contatti: redazione@anagnia.com

    Facebook Instagram
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Linea Editoriale
    • Codice etico di condotta
    © 2026 Anagnia.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso Cookie
    Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}