Negli ultimi giorni, un’imponente serie di attività di contrasto alla criminalità diffusa ha impegnato i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma e gli agenti della Polizia di Stato, portando a una raffica di arresti che spaziano dai furti con destrezza nelle vie dello shopping fino al traffico di stupefacenti nei quadranti periferici e sul litorale. Le operazioni, condotte in linea con le direttive del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, hanno restituito una cornice di maggiore sicurezza ai cittadini e ai numerosi turisti che affollano il cuore della Capitale.

Proprio nel Centro Storico, il cuore pulsante del turismo capitolino, i Carabinieri hanno assestato colpi durissimi alla microcriminalità. Presso la fermata Metro Spagna, i militari della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno bloccato due cittadini romeni di 20 e 18 anni. I due, dopo aver sottratto il portafoglio a un turista polacco, non hanno esitato a spintonare con violenza la vittima e gli stessi operanti nel tentativo di guadagnare la fuga, trasformando il furto in una tentata rapina impropria. Poco distante, a bordo di un convoglio della Linea A, i Carabinieri della Stazione Roma Trionfale hanno arrestato un 28enne che stava tentando di sfilare il cellulare dalla borsa di una passeggera russa.

L’attività anti-borseggio si è estesa con successo anche nell’area tra Piazza di Spagna e via del Tritone. Qui, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno fermato tre donne all’uscita di uno store di lusso con capi d’abbigliamento rubati, mentre in via di Propaganda un cittadino georgiano è finito in manette subito dopo aver sottratto un portafoglio in uno storico esercizio della zona.

Parallelamente, la Polizia di Stato ha risolto con estrema rapidità un odioso episodio di estorsione. Una giovane donna, derubata del proprio smartphone mentre parlava con gli auricolari, ha avuto la prontezza di tracciare il dispositivo tramite il sistema di geolocalizzazione GPS. Grazie al contatto costante con la Sala Operativa della Questura di Roma, i poliziotti hanno intercettato i due malviventi, di origine marocchina, proprio mentre tentavano di mettere in atto il cosiddetto cavallo di ritorno, chiedendo 200 euro per la restituzione del telefono.
Il fronte della lotta allo spaccio non è stato da meno, estendendosi fino alla provincia. In diverse operazioni tra i quartieri Fidene, Flaminio, Eur e Porta Maggiore, gli agenti hanno arrestato 11 pusher. Emblematico il caso di un uomo trovato con tre chili di hashish sotto il sedile dell’auto e altro stupefacente custodito persino nel frigorifero di casa. La morsa delle forze dell’ordine si è allungata fino a Civitavecchia, dove una giovane è stata trovata con l’eroina nascosta nella biancheria intima, e a Tor San Lorenzo. In quest’ultima località, i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 26enne sorpreso a vendere dosi dalla propria auto: la perquisizione ha portato al sequestro di oltre mezzo chilo di hashish e marijuana, oltre a coltelli e denaro contante.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria, a conferma dell’efficacia di un dispositivo di controllo che non lascia zone d’ombra tra la metropoli e il suo hinterland.




