Una città presidiata su più fronti, con operazioni che hanno toccato quartieri periferici e aree centrali, parchi simbolo e abitazioni private. Nei giorni scorsi, Carabinieri e Polizia di Stato hanno condotto una serie di interventi straordinari su tutto il territorio della Capitale, in linea con le direttive del Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e in attuazione delle decisioni assunte nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il bilancio complessivo è significativo: decine di arresti, ingenti sequestri di sostanze stupefacenti e denaro, e operazioni che spaziano dallo spaccio di prossimità alle rapine con sfondo omofobo.
Bravetta: sei arresti e droga sequestrata
Nel quartiere di Bravetta, i Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere hanno schierato numerose pattuglie identificando 78 persone e controllando 42 veicoli. Il bilancio dell’operazione conta 6 arresti — tre in flagranza per spaccio e tre per esecuzione di provvedimenti giudiziari — e 2 denunce a piede libero, con il sequestro di dosi di cocaina e hashish e di 6.020 euro in contanti ritenuti provento di attività illecite.
Tra i fermati, un romano di 39 anni sorpreso in via della Pisana mentre tentava di disfarsi di alcuni involucri contenenti 5,60 grammi di cocaina, e un 42enne trovato a bordo di un ciclomotore con 25,20 grammi di cocaina e quasi 6.000 euro in tasca. Un cittadino albanese di 30 anni ha invece esibito un passaporto con false generalità: i rilievi dattiloscopici hanno svelato la sua vera identità e la pendenza di un ordine di carcerazione per 2 anni e 8 mesi. Un 27enne egiziano e un 61enne tanzaniano sono stati invece condotti nel carcere di Rebibbia, il primo per violazione del divieto di avvicinamento, il secondo destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare. Due persone, tra cui un minore, sono state segnalate alla Prefettura per uso personale di stupefacenti. Le sanzioni per violazioni al Codice della Strada hanno raggiunto complessivamente 3.678 euro.
Villa Borghese: baracche rimosse e senza dimora assistiti
Un intervento di tutt’altra natura, ma ugualmente significativo, si è svolto nelle prime ore del mattino a Villa Borghese, dove i Carabinieri delle Compagnie Roma Centro e Roma Trionfale, supportati dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, dal personale di AMA e dagli operatori della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, hanno condotto un servizio congiunto nell’area verde del parco. L’obiettivo era duplice: garantire sicurezza e decoro ai cittadini e ai visitatori, e al contempo offrire percorsi di accoglienza alle persone senza dimora presenti.

Nel corso dei controlli sono state identificate 36 persone che soggiornavano in ricoveri di fortuna. Di queste, 22 avevano precedenti, mentre 3 cittadini stranieri in posizione irregolare sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione. Rimossi 5 metri cubi di rifiuti e smantellato un insediamento abusivo con diverse baracche nelle aree boscose vicine al Pincio, nei pressi di un deposito dismesso del Servizio Giardini di Roma Capitale.
Tor Bella Monaca e La Borghesiana: 9 arresti e 5 chili di droga
Nella periferia est della Capitale, la Polizia di Stato ha messo a segno una serie di operazioni lampo tra Tor Bella Monaca e La Borghesiana. Il colpo più rilevante ha riguardato proprio quest’ultima zona, dove gli agenti del VI Distretto Casilino, guidati dall’unità cinofila, hanno scoperto una vera e propria discarica a cielo aperto di stupefacenti: oltre 5 chilogrammi tra hashish e marijuana, suddivisi in dosi e panetti nascosti tra bidoni della spazzatura e ruderi, insieme a strumenti per il confezionamento — fornellino a gas, frullatore e stoviglie.

A Tor Bella Monaca sono stati arrestati in flagranza 5 pusher, colti nel momento dello scambio droga-denaro. Gli agenti hanno smontato un sistema rodato: due vedette a fare da palo e un terzo soggetto delegato alla consegna delle dosi. Altri 3 arresti hanno riguardato furti e rapine in esercizi commerciali nei quartieri Alessandrino, Centocelle e Casetta Mistica, mentre un arresto e una denuncia sono scattati per il tentato furto di grondaie dal tetto di uno stabile. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
Autostrada A1: corriere della droga tradito dall’incidente
Un episodio degno di un film poliziesco si è consumato nei giorni scorsi sull’autostrada A1, al chilometro 585, dove gli agenti della Polizia Stradale di Roma Sud sono intervenuti per un sinistro autonomo. L’auto era ferma a cavallo tra la corsia di emergenza e quella di marcia: nulla di straordinario, in apparenza. Ma l’atteggiamento sempre più nervoso del conducente e alcune anomalie nell’abitacolo — la cuffia del cambio e le modanature in plastica visibilmente manomesse con un cacciavite, trovato poi nel porta-oggetti — hanno insospettito gli agenti.

Uno di loro ha percorso a piedi l’intero tratto tra il luogo dell’incidente e la piazzola di sosta, controllando la scarpata. Vicino a un cavalcavia, oltre il guardrail, ha trovato una busta in plastica coperta con cura da un parasole per auto aperto: dentro, 10,660 chilogrammi di hashish confezionato. A incastrare il conducente anche i messaggi WhatsApp trovati sul suo cellulare, nei quali indicava a un complice il punto esatto dove aveva abbandonato il carico. L’uomo è stato arrestato e associato alla Casa Circondariale di Velletri su disposizione della Procura presso il Tribunale di Velletri. Sequestrati l’auto, la droga e il telefono.
Giardinetti-Tor Vergata: arrestato figlio violento per comprare droga
Un quadro domestico di sopraffazione durato sei anni è stato interrotto dall’intervento delle Volanti e del VI Distretto Casilino in zona Giardinetti-Tor Vergata. Una donna aveva chiamato il Numero Unico di Emergenza 112 spaventata dall’atteggiamento violento del figlio, un ventisettenne romano ora gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il giovane sottoponeva la madre a violenze psicologiche e fisiche sistematiche, pretendendo ogni giorno somme tra i 20 e i 50 euro per acquistare stupefacenti, non esitando a minacciarla di morte. L’escalation era arrivata fino alle minacce via messaggistica istantanea. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Esquilino-Colle Oppio: 1.800 identificati, hotel abusivo chiuso e 6 arresti
Per tre giorni consecutivi, il quadrante Esquilino-Colle Oppio è stato oggetto di un massiccio dispositivo di controllo da parte del Commissariato di Pubblica Sicurezza Esquilino, con circa 1.800 persone identificate e 6 arresti per reati che spaziano dallo spaccio alla rapina, fino alla resistenza e alle lesioni a pubblico ufficiale.

Nell’area verde del Colle Oppio è finito in manette un cittadino originario del Mali, già inottemperante all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, che aveva opposto resistenza agli agenti scagliandosi con calci e pugni: nella borsa nascondeva un coltello e un paio di forbici. A Piazza Vittorio Emanuele e nelle vie del mercato rionale sono stati arrestati tre pusher con dosi di crack e cocaina. In via Filippo Turati, una pattuglia ha bloccato in flagranza un venticinquenne che aveva appena rapinato un passante per una banconota da 20 euro, afferrandolo per il collo.
Tra le operazioni più significative, la chiusura definitiva di un albergo abusivo in via In Selci, avviato senza la preventiva presentazione della SCIA e privo di qualsiasi tracciabilità degli ospiti nel sistema “Alloggiati web”, con gravi carenze igienico-sanitarie. Il Questore di Roma ha emesso il provvedimento di cessazione immediata dell’attività ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S.
Tre arrestati per rapine omofobe: adescavano le vittime online
A chiudere il quadro delle operazioni, un’indagine della Squadra Mobile della Questura di Roma, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale ordinario di Roma nei confronti di tre giovani — un cittadino rumeno di 23 anni e due italiani di 22 anni — gravemente indiziati di rapina, estorsione e violenza sessuale con aggravante dell’odio omofobico.
Il meccanismo era seriale e studiato nei minimi dettagli: il cosiddetto front man, operativo da Perugia, agganciava le vittime su una piattaforma di incontri con la prospettiva di una prestazione sessuale, per poi raggiungerle in auto. Al momento dell’appuntamento, i complici nascosti nel bagagliaio del veicolo uscivano improvvisamente per aggredire la vittima, talvolta con coltelli o oggetti contundenti. In alcuni casi le prognosi hanno superato i 20 giorni. Le vittime venivano poi minacciate di rivelare l’accaduto ai familiari per dissuaderle dal denunciare.
L’attività investigativa ha preso avvio da una segnalazione del febbraio 2023 presentata da un’associazione per la tutela della comunità LGBT, che aveva segnalato alla Polizia di Stato la ricorrenza di un identico modus operandi in 9 distinti episodi commessi tra il 2 febbraio e il 10 marzo 2023. A tradire il gruppo sono stati alcuni dettagli del veicolo, i riconoscimenti delle vittime e l’analisi dei tabulati telefonici.




