Tre giorni, tre scuole, quattrocentocinquanta ragazzi. Dal 16 al 18 marzo, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno fatto ingresso nelle aule del territorio con un messaggio chiaro: la legalità si costruisce giorno per giorno, e comincia sui banchi di scuola.
Il ciclo di conferenze — organizzato in stretta collaborazione con l’Associazione per la Cura delle Dipendenze Patologiche (A.Cu.Di.Pa.) e con le rispettive Direzioni Scolastiche — ha toccato tre istituti: l’Istituto Comprensivo “L. Da Vinci” di Labico, l’“S. Serangeli” di Artena e il “Cardinale O. Giorgi” di Valmontone. Tre realtà diverse, unite dalla stessa esigenza: parlare ai giovani di temi che li riguardano da vicino, senza filtri e senza retorica.
Ad aprire ogni sessione il saluto dei dirigenti scolastici, a condurla i Comandanti delle rispettive Stazioni dell’Arma, affiancati dalla dott.ssa Sara Nocera, Emergency Supporter e rappresentante di A.Cu.Di.Pa. Una presenza, quella dell’associazione, che ha dato agli incontri una prospettiva concreta e operativa, capace di parlare il linguaggio dei ragazzi senza scivolare nella predica.
Sul tavolo, i temi più caldi dell’adolescenza contemporanea: il rispetto delle regole come base della convivenza civile, i rischi dei social network usati in modo inconsapevole, le dinamiche del bullismo e del cyberbullismo, la devianza giovanile e i pericoli legati all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Argomenti che, nelle aule, non sono rimasti confinati alla teoria: i ragazzi hanno partecipato con curiosità e interesse, trasformando le conferenze in un dialogo vero tra chi le regole le fa rispettare e chi sta imparando a conoscerle.
È proprio questo il cuore dell’iniziativa: non una lezione calata dall’alto, ma un rapporto di fiducia reciproca tra istituzioni e mondo della scuola, che l’Arma dei Carabinieri considera un pilastro irrinunciabile nel percorso di educazione alla legalità. Un approccio che si riflette anche nella cornice istituzionale dell’evento, inserito nel quadro del protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del programma di formazione civica promosso dal Comando Provinciale di Roma.
Quattrocentocinquanta studenti che, forse, torneranno a casa con qualcosa in più di un semplice ricordo scolastico.




