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    Roma e provincia nel mirino: maxi operazioni delle forze dell’ordine tra spaccio, furti e sicurezza nei locali

    Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale moltiplicano i controlli nella Capitale e nell'hinterland: arrestati decine di soggetti, sequestrati droga e strumenti da scasso, chiuse discoteche sovraffollate
    31 Marzo 20267 Mins Read
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    Roma non abbassa la guardia. Nelle ultime settimane, un’intensa stagione di controlli coordinati da parte di Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale di Roma Capitale ha attraversato la città e la sua provincia come un’onda lunga, toccando quartieri popolari, vie dello shopping, locali notturni e persino i corridoi di una scuola. Il bilancio complessivo parla chiaro: decine di arresti, sequestri di stupefacenti, furti sventati e attività commerciali chiuse per gravi violazioni delle norme di sicurezza.

    Un bar nel Quarticciolo usato come base dello spaccio

    Partiamo dalla periferia est della Capitale, dove i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste hanno eseguito un provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un esercizio pubblico di viale Palmiro Togliatti, nel quartiere Quarticciolo. Il Questore di Roma ha firmato la chiusura temporanea di dieci giorni ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, su specifica richiesta dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina.

    Le indagini avevano documentato nel tempo qualcosa di più di una semplice frequentazione sospetta: il bar era diventato un punto di riferimento strutturale per i pusher della zona, utilizzato non solo come ritrovo abituale ma anche come rifugio per nascondere le dosi e depistare i controlli. Numerosi sequestri di stupefacenti e l’individuazione di avventori con precedenti penali avevano già segnalato il locale come un nodo critico per l’ordine pubblico nel quartiere.

    Centro storico blindato: cinque arresti tra via del Corso e le aree turistiche

    Nel cuore della Capitale, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno messo a segno un’operazione coordinata che ha portato all’arresto di cinque persone e alla denuncia di altre tre, tutte accusate a vario titolo di reati contro il patrimonio e violazioni delle misure cautelari. L’azione si inserisce nelle linee strategiche tracciate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

    In via del Corso, i militari del Comando Roma Piazza Venezia hanno arrestato due cittadini romeni di 36 e 35 anni, senza fissa dimora e con precedenti, sorpresi subito dopo aver rubato un paio di occhiali da sole del valore di circa 175 euro da un’ottica. Poco distante, in via del Tritone, un 59enne algerino è stato fermato per il furto di capi d’abbigliamento per 300 euro, mentre un 18enne egiziano è stato denunciato per una sottrazione da 90 euro: con sé aveva anche circa 13 grammi di hashish, circostanza che ha fatto scattare anche la contestazione di detenzione ai fini di spaccio.

    La zona turistica non è rimasta esclusa. In via degli Annibaldi, i Carabinieri della Stazione Piazza Farnese hanno bloccato due algerini di 31 e 23 anni subito dopo uno scippo ai danni di una turista cinese: la borsa è stata recuperata integralmente e riconsegnata alla vittima. Completano il quadro un 34enne italiano fermato in via Agostino De Pretis con arnesi atti allo scasso e un connazionale romeno trovato in via Cavour in violazione del divieto di dimora nel Comune di Roma.

    Esquilino: tre arresti in poche ore tra frodi, rapine e droga

    Scenario altrettanto movimentato nel quadrante dell’Esquilino, dove la Polizia di Stato ha condotto tre interventi distinti nell’arco di poche ore. Nei pressi di Piazza Vittorio, gli agenti del Commissariato Esquilino hanno fermato un 41enne romeno che girava tra i negozi tentando di effettuare acquisti con uno strumento di pagamento elettronico non suo, riuscendo a portare a termine un acquisto da 173 euro in una profumeria dopo un primo tentativo fallito in un negozio di telefonia. Fermato, ha ammesso di non conoscere il codice di sblocco del dispositivo.

    Sempre nell’area di Piazza Vittorio, le Sezioni Volanti hanno arrestato un 30enne marocchino per una rapina commessa insieme a un complice fuggito: la vittima era stata accerchiata e derubata di telefono e portafogli mentre uno degli aggressori le puntava un coltello alla schiena. In Largo Gaetana Agnesi, infine, un 19enne egiziano è stato arrestato durante una cessione di hashish: alla vista degli agenti ha tentato la fuga lanciando le dosi nelle grate della metropolitana, ma è stato bloccato e la droga successivamente recuperata.

    I Falchi smantellano furti su commissione e piazze di spaccio

    Tra le operazioni più articolate spicca quella condotta dai Falchi della Squadra Mobile, che con una serie di interventi rapidi e mirati hanno eseguito otto arresti tra il quadrante est della Capitale e le principali arterie di scorrimento. L’azione più dinamica si è sviluppata lungo il Grande Raccordo Anulare, dove è stata intercettata un’auto con a bordo un uomo di 36 anni e una donna di 27, entrambi romani, pizzicati poco prima nel quartiere Salario-Parioli mentre smontavano con tecnica quasi chirurgica i fari posteriori di una vettura in sosta. A bordo del veicolo, oltre ai componenti appena asportati, è stato trovato un vero e proprio kit da smontaggio rapido con attrezzi professionali. L’analisi del cellulare ha poi svelato un sistema strutturato di furti su ordinazione, con richieste specifiche di componenti da reperire e consegnare. Per entrambi le accuse sono di furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

    Parallelamente, a Tor Bella Monaca, il blitz della VI Sezione della Squadra Mobile in un appartamento trasformato in base operativa ha portato al sequestro di circa 10 grammi di cocaina e oltre 100 grammi di hashish, già suddivisi in circa 60 dosi pronte per la vendita. Tre uomini sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio. Altre operazioni mirate, condotte tra i lotti popolari del Quarticciolo e nel quartiere Ponte di Nona, hanno portato all’arresto di ulteriori tre pusher con il sequestro di cocaina, hashish e denaro contante.

    Anzio: due donne arrestate per spaccio nel quartiere Europa

    Spostandosi sulla costa laziale, nel quartiere Europa di Anzio, i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza due donne residenti in zona, entrambe accusate di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il segnale che ha fatto scattare le indagini era classico: un insolito via vai nei pressi delle abitazioni delle due.

    Nel primo intervento, la perquisizione domiciliare di una 52enne ha portato al sequestro di 57 grammi di cocaina suddivisa in ovuli, con bilancino e materiale da confezionamento. Il secondo raid, a breve distanza, ha permesso di trovare presso un’altra donna di 66 anni 9 grammi di hashish e 5 grammi di cocaina, già distribuiti in dosi. Entrambe sono ora agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

    Discoteche sovraffollate: la Polizia Locale sigilla due locali

    Sul fronte della sicurezza nei locali notturni, la Polizia Locale di Roma Capitale ha intensificato i controlli nell’ambito del piano di contrasto alla malamovida. In un solo fine settimana, gli agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) hanno effettuato oltre 700 verifiche presso esercizi pubblici, rilevando più di 150 illeciti.

    Tra questi, due discoteche sono state chiuse e poste sotto sequestro: una in zona Quadraro e una in zona Anagnina, entrambe con un numero di presenti quasi doppio rispetto alla capienza autorizzata — rispettivamente al 164% e al 211% della capienza massima. Alle anomalie sul sovraffollamento si aggiungevano carenze nelle dotazioni di sicurezza. I responsabili delle società gerenti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 681 del Codice penale.

    Un coltello a scuola a Civitavecchia

    A chiudere il cerchio, una vicenda che riguarda il mondo della scuola. A Civitavecchia, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma un giovane studente trovato in possesso di un coltello a serramanico di 13,5 cm nascosto addosso durante l’orario scolastico. L’intervento, scattato su segnalazione, è stato condotto in abiti civili per non turbare gli altri alunni, alla presenza della Dirigente Scolastica e del padre del minore, convocato d’urgenza. L’arma è stata sequestrata e messa a disposizione della magistratura minorile.

    Un fronte comune contro l’insicurezza diffusa

    Operazioni diverse, firme diverse, ma un filo conduttore unico: la risposta delle forze dell’ordine a una criminalità che cambia forma ma non smette di radicarsi nei quartieri, nelle piazze, nei locali e persino nelle scuole. Il segnale che emerge da queste settimane di controlli intensificati è quello di un presidio del territorio sempre più capillare, che non si limita ai grandi blitz ma punta alla continuità — perché la sicurezza, come sanno bene i cittadini di Roma e provincia, si costruisce giorno dopo giorno.

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