C’è un angolo di Anagni che sta per cambiare volto. Si chiama Osteria della Fontana, è una delle aree più vive e popolate della città, e potrebbe diventare presto il cantiere simbolo di una trasformazione urbana senza precedenti per il territorio. Il primo passo, concreto e ufficiale, è stato compiuto ieri, 2 aprile 2026, quando il sindaco Daniele Natalia e l’assessore all’Urbanistica Vittorio D’Ercole hanno riunito attorno a un tavolo l’architetto Maurizio Moretti e diversi esponenti della maggioranza comunale per illustrare i prossimi passi di un progetto che si annuncia come uno dei più ambiziosi interventi di riqualificazione territoriale degli ultimi anni.
Sul tavolo, un obiettivo preciso: portare nel mese di aprile, prima in commissione Urbanistica e poi in consiglio comunale, l’approvazione della delibera definitiva avente a oggetto l’“Adozione del perimetro delle aree per il programma di rigenerazione urbana”. Un documento tecnico, certo, ma che racchiude una visione ampia e di lungo respiro per il futuro della città.
Il cuore del progetto riguarda la riperimetrazione dell’area destinata alla rigenerazione, che coinvolge Osteria della Fontana e una porzione significativa di Via Casilina. L’intenzione è quella di ridisegnare completamente la fisionomia di questa zona, trasformandola in una strada urbana moderna, dotata di aree pedonali e ciclabili, finalmente sottratta alla morsa del traffico pesante e di attraversamento che da anni opprime residenti e commercianti.
Il nodo centrale dell’intera operazione è infrastrutturale: la realizzazione di una nuova strada complanare alla Casilina, pensata appositamente per deviare e alleggerire il flusso veicolare sull’arteria principale. Una soluzione che, se realizzata, potrebbe restituire respiro e vivibilità a una delle vie più congestionate del comprensorio, trasformando quello che oggi è un imbuto caotico in un viale urbano a misura d’uomo.
Non è una scelta casuale. Osteria della Fontana rappresenta una delle zone più strategiche di Anagni: densamente abitata, ricca di uffici, attività commerciali e servizi, è un’area che soffre da tempo le contraddizioni di una crescita urbanistica avvenuta senza una pianificazione adeguata. Oggi l’amministrazione Natalia vuole colmare questo deficit con una visione organica e strutturata.
«Questo progetto rappresenta una delle sfide più importanti che la nostra amministrazione abbia mai affrontato», dichiara l’assessore Vittorio D’Ercole. «Stiamo parlando di restituire qualità della vita a migliaia di cittadini che ogni giorno vivono, lavorano e si spostano in quella zona. La rigenerazione di Osteria della Fontana non è solo un intervento urbanistico: è un atto politico preciso, che dice chiaramente da che parte stiamo. Puntiamo con determinazione a portare questo progetto in fondo, perché siamo convinti che rappresenti un cambio di passo reale per Anagni».
Con questa iniziativa, Anagni si candida a diventare un modello virtuoso di rigenerazione urbana nel panorama laziale, dimostrando che è possibile coniugare sviluppo economico, rispetto ambientale e qualità della vita attraverso una pianificazione attenta. La data della seduta consiliare non è ancora stata fissata, ma l’orizzonte è chiaro: entro la fine di aprile, la città potrebbe avere il suo primo via libera ufficiale verso un futuro urbano profondamente diverso.




