Un intreccio di cultura, formazione e identità produttiva italiana che prende forma a Fiuggi in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, con un progetto che trasforma un elemento della tradizione culinaria in strumento educativo e modello di sviluppo. È questo lo spirito di “Panzanella Manifesto: Pane che educa, cultura che costruisce futuro”, il format che mercoledì 15 aprile 2026 animerà la città termale tra l’Istituto Alberghiero IPSSEOA “Michelangelo Buonarroti” e il Teatro Comunale di Fiuggi.
L’iniziativa, che si sviluppa dalle 10.00 alle 14.30, si inserisce in un percorso più ampio che guarda al Made in Italy non soltanto come espressione produttiva, ma come patrimonio culturale, educativo e sociale. Un approccio che mette al centro la formazione delle nuove generazioni e la trasmissione delle competenze come elemento fondamentale per la crescita del territorio e del sistema Paese.
Il progetto nasce da un’idea di Isabella Moro e Sveva Manfredi Zavaglia, con il contributo dell’Associazione Botteghe Romane, guidata dal presidente Enrico Corcos, e con la collaborazione del Comune di Fiuggi e di Unitre – Università delle Tre Età Fiuggi. Un’iniziativa sostenuta da un ampio quadro istituzionale che comprende il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), oltre a enti locali, associazioni di categoria e realtà del territorio come Confcommercio Fiuggi, Federalberghi Frosinone e la Pro Loco Fiuggi.
Al centro del progetto vi è l’idea di trasformare la tradizione gastronomica italiana in un linguaggio educativo contemporaneo. La Panzanella, piatto simbolico della cucina popolare e romana, viene riletta come esempio concreto di sostenibilità e di economia circolare ante litteram. Il recupero del pane raffermo diventa così non solo gesto culinario, ma anche espressione di consapevolezza ambientale, rispetto della filiera agroalimentare e valorizzazione delle risorse.
In questa prospettiva, il progetto si configura come un percorso formativo che coinvolge studenti, professionisti del settore, istituzioni e rappresentanze, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra tradizione e innovazione. L’esperienza didattica assume un ruolo centrale, grazie alla partecipazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero “Michelangelo Buonarroti” di Fiuggi, guidati dal cuoco mentore Alessandro Ferracci, espressione della tradizione gastronomica romanesca.
Il valore aggiunto del format risiede anche nel dialogo intergenerazionale, elemento che consente di mettere in relazione competenze diverse e di favorire un passaggio di conoscenze tra mondo della formazione e professionisti del settore. Un processo che punta a rafforzare l’identità culturale del Made in Italy attraverso la cucina come linguaggio universale e strumento di coesione sociale.
Il progetto non si esaurisce nella sola giornata di Fiuggi, ma prosegue con una seconda tappa istituzionale prevista per il 22 aprile 2026 a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). In quell’occasione verranno presentati i contenuti multimediali realizzati durante il percorso formativo, insieme a interventi istituzionali e momenti di approfondimento dedicati allo storytelling territoriale e alla valorizzazione delle produzioni italiane.
La giornata romana si concluderà con una degustazione di prodotti regionali che vedrà la partecipazione di partner del settore agroalimentare come Olio Monini, i vini Federici e i soci dell’Associazione Botteghe Romane, a testimonianza di una rete produttiva che si muove in sinergia tra qualità, identità e promozione del territorio.
Il progetto “Panzanella Manifesto” si propone così come un modello replicabile di valorizzazione culturale e formativa, in cui la cucina diventa leva strategica per la promozione del Made in Italy, della sostenibilità e dell’educazione professionale. Un percorso che restituisce alla tradizione gastronomica il ruolo di strumento contemporaneo di crescita culturale e consapevolezza sociale, proiettandola verso le nuove generazioni come patrimonio vivo e dinamico.




