Intorno alle ore 3:50, un grave incendio è divampato lungo l’autostrada A1, precisamente al chilometro 634 in direzione Roma, nel tratto compreso tra i caselli di Ceprano e Frosinone. L’emergenza ha visto come protagonista un autoarticolato adibito al trasporto di bobine di plastica destinate al settore alimentare, trasformando improvvisamente la carreggiata in uno scenario critico per la sicurezza stradale.
Il tempestivo allarme ha messo in moto la macchina dei soccorsi del Comando dei Vigili del Fuoco di Frosinone, che hanno inviato immediatamente sul posto la prima partenza della sede centrale equipaggiata con un’APS (Auto Pompa Serbatoio). Data la natura del carico, estremamente infiammabile e difficile da domare, il dispositivo di soccorso è stato subito integrato da due ABP (Auto Botte Pompa) provenienti rispettivamente dal comando del capoluogo e dal distaccamento di Cassino. L’azione coordinata dei pompieri ha permesso di circoscrivere il rogo, evitando che le lingue di fuoco si propagassero all’intero convoglio.

Un ruolo cruciale nella vicenda è stato giocato dalla prontezza di riflessi del conducente del mezzo pesante. L’autotrasportatore, accorgendosi tempestivamente del fumo che fuoriusciva dalla parte posteriore, è riuscito ad arrestare la marcia e a sganciare il trattore stradale dal semirimorchio prima che fosse troppo tardi. Grazie a questa manovra, la motrice è stata messa in salvo e l’uomo è rimasto fortunatamente illeso, nonostante il forte shock per l’accaduto.

Per garantire l’incolumità degli automobilisti in transito e permettere le complesse operazioni di spegnimento e bonifica, il personale dell’ente autostradale ha disposto la chiusura totale del tratto interessato per circa due ore. Le squadre dei Vigili del Fuoco hanno lavorato alacremente per domare le fiamme che avevano ormai avvolto il carico plastico, operando in una nuvola di fumo acre che ha reso le operazioni particolarmente faticose.

Sul luogo dell’evento sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Stradale per effettuare i rilievi di rito e gestire la viabilità, pesantemente condizionata dal blocco temporaneo. Solo nelle prime ore del mattino l’intervento si è concluso con la definitiva messa in sicurezza dell’area e lo spegnimento degli ultimi focolai. Una volta ultimate le verifiche tecniche, il veicolo è stato affidato a una ditta specializzata per la rimozione dei detriti e del semirimorchio carbonizzato, consentendo la riapertura della corsia. Attualmente, le autorità competenti procedono per accertare l’esatta dinamica dei fatti e risalire alle cause che hanno innescato la combustione.




