Una Capitale che si riempie di turisti per il lungo fine settimana della Festa della Repubblica, ma che si scopre anche vulnerabile davanti alle mani lunghe della microcriminalità e all’insidia dei reati digitali. Sotto la lente d’ingrandimento del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, le ultime ore hanno fatto registrare un’impennata di controlli volti a restituire decoro e sicurezza ai cittadini. Le operazioni, condotte in stretta linea con le strategie di controllo del territorio dettate dal Prefetto di Roma, dottor Lamberto Giannini, e ampiamente condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno tracciato una linea invalicabile contro l’illegalità diffusa, portando a galla un bilancio imponente tra arresti in flagranza e denunce a piede libero.
Il cuore pulsante del centro storico ha visto i militari schierati in prima linea per contrastare i furti con destrezza, un classico e fastidioso fenomeno che prende di mira i passanti nei momenti di massima distrazione. L’episodio più odioso si è consumato nel suggestivo scenario del Rione Monti, precisamente in piazza degli Zingari. Qui, due giovani cittadine cubane di 28 e 19 anni, entrambe disoccupate e con precedenti alle spalle, hanno puntato e avvicinato una trentenne romana in avanzato stato di gravidanza mentre si trovava all’esterno di un ristorante. Un attimo di esitazione della vittima è bastato alle malviventi per sfilarle lo zaino. La scena è stata però intercettata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, appostati in abiti civili per confondersi tra la folla del weekend. Il fulmineo intervento dei militari ha permesso di bloccare le due complici prima della fuga, restituendo il maltolto alla futura mamma, comprensibilmente scossa ma fortunatamente incolume.
La mappa della criminalità predatoria non si è fermata alle stradine di Monti. In largo Arenula, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno ammanettato un ventenne egiziano che, poco prima in via Ara Coeli insieme a due complici rimasti ignoti, aveva aggredito un trentenne romano per strappargli dal collo due catenine d’oro. Una caccia all’uomo ravvivata dall’inseguimento a distanza della stessa vittima, terminata con l’intercettazione del fuggitivo da parte delle gazzelle collegate al 112. Spostandosi verso la periferia est, a Tor Sapienza, una donna di 52 anni è stata bloccata dopo aver derubato un ragazzo del suo zaino e aver già strisciato la sua carta di credito per alcuni acquisti fraudolenti nei negozi della zona. Infine, i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno sventato il furto di un monopattino elettrico in via Mattia Battistini, arrestando tre cittadini tunisini senza fissa dimora sorpresi proprio mentre portavano via il mezzo a due ruote.
Parallelamente alla sicurezza di strada, l’attività investigativa dell’Arma ha saputo squarciare il velo su una sofisticata rete di cyber-truffatori. I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna hanno infatti denunciato cinque persone ritenute responsabili di una complessa truffa in concorso legata a false polizze assicurative online. A far scattare le indagini è stata la denuncia di una cinquantasettenne romana che, convinta di rinnovare la copertura della propria auto, è stata agganciata da finti operatori e spinta a effettuare due bonifici istantanei per un totale di 680 euro. Non paghi, i truffatori hanno simulato un guasto tecnico al sistema, convincendola a pagare altri due importi da 346 euro l’uno tramite un codice QR inviato su WhatsApp. Il castello di carte è crollato quando i malviventi hanno preteso i codici dispositivi delle carte di credito con la scusa di un fantomatico rimborso. La donna ha mangiato la foglia, ha bloccato i conti e si è recata in caserma. I tempestivi accertamenti bancari dei militari hanno permesso di seguire il percorso del denaro fino a carte prepagate, poi monetizzate presso sportelli ATM nei comuni calabresi di Cirò Marina e Marina di Strongoli. Grazie alla comparazione fisionomica dei fotogrammi della videosorveglianza degli uffici postali della provincia di Crotone, gli inquirenti sono risaliti all’identità dei cinque indagati, vecchie conoscenze delle forze dell’ordine già gravati da precedenti specifici in tutta Italia.
Negli stessi giorni, un altro massiccio dispositivo di controllo si è sviluppato nella periferia sud della Capitale, focalizzandosi in particolare sui quartieri Magliana, Trullo, EUR, Torrino Nord e Cecchignola. In questo quadrante i Carabinieri della Compagnia Roma Eur hanno passato al setaccio le aree della movida giovanile e del degrado urbano, identificando oltre 250 persone e fermando 138 veicoli. I blitz antidroga hanno portato all’arresto di quattro spacciatori e al sequestro di centinaia di grammi di hashish e cocaina. Tra le operazioni di rilievo, i Carabinieri della Stazione Roma Cecchignola hanno sorpreso un ventenne in via Laurentina mentre vendeva un panetto di hashish; la successiva perquisizione nella sua abitazione a Pomezia ha permesso di scovare altri tre panetti della stessa sostanza per oltre 300 grammi complessivi. Poco distante, in via Pico della Mirandola, un uomo a bordo di un’Audi Q8 a noleggio è stato fermato subito dopo aver ceduto una dose di polvere bianca, mentre a casa dell’acquirente sono state rinvenute munizioni detenute illegalmente.
La pressione sul territorio nei quartieri meridionali ha permesso inoltre di reprimere gravi episodi di violenza domestica e di contrastare il fenomeno dei furti commerciali. In via Portuense, i Carabinieri della Stazione Roma Trullo sono intervenuti d’urgenza salvando un’anziana coppia dall’aggressione del figlio cinquantaquattrenne, che aveva tentato di strangolare la madre prima di essere trasferito nel carcere di Regina Coeli. Lo shopping illegale è stato invece stroncato nei grandi poli commerciali del Maximo e di Euroma2, dove ben nove persone sono state colte sul fatto mentre tentavano di superare le barriere con capi d’abbigliamento privati delle placche antitaccheggio grazie a tronchesi e forbici. Sul fronte del decoro, infine, tre donne dedite alla prostituzione stradale lungo le arterie dell’EUR sono state sanzionate e colpite dal Daspo urbano, a conferma di un monitoraggio capillare che non intende lasciare zone d’ombra nella gestione della sicurezza cittadina.




