Tre operazioni, tre arresti, un messaggio chiaro: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia di Frosinone non conosce pause. Nell’arco di pochi giorni, Carabinieri e Polizia di Stato hanno messo a segno altrettanti interventi su fronti diversi del territorio, dimostrando come il controllo capillare del tessuto locale produca risultati concreti.
Il caso forse più emblematico arriva da Vico nel Lazio, dove un uomo già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati allo spaccio aveva evidentemente deciso che la misura cautelare non fosse un ostacolo sufficiente a fermare i propri affari illeciti. I militari della Stazione Carabinieri di Vico nel Lazio, durante un controllo di routine finalizzato alla verifica del rispetto delle prescrizioni, si sono insospettiti dell’atteggiamento dell’uomo e hanno eseguito una perquisizione domiciliare. L’intuito non li ha traditi: nell’abitazione sono stati trovati e sequestrati 16 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi e pronti per la vendita, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento. L’uomo è stato nuovamente arrestato in flagranza e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ricondotto al regime dei domiciliari in attesa del prosieguo del procedimento penale.
Sul fronte di Cassino, invece, ad entrare nel mirino degli investigatori è stata una coppia residente nel cassinate: una donna di 43 anni e un uomo di 40, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. A coordinarsi nell’operazione sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino e un’unità cinofila antidroga proveniente da Nettuno. Il cane Odina si è rivelato decisivo: il suo fiuto ha individuato il nascondiglio, un artifizio camuffato da uno scarico di acque reflue in un ripostiglio, celato sotto numerose scatole. All’interno erano nascosti circa 228 grammi di cocaina. La perquisizione ha portato anche al sequestro di 3.020 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. La Procura della Repubblica di Cassino ha chiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida dell’arresto e l’applicazione degli arresti domiciliari per entrambi.
Il terzo episodio si è consumato a Frosinone, nella zona dello Scalo, dove nella mattinata di ieri la Squadra Mobile della Questura ha fermato per un controllo una donna di 59 anni che si aggirava con fare sospetto. Nessun precedente di polizia a suo carico, eppure le agenti incaricate della perquisizione non hanno lasciato nulla al caso. Il risultato ha sorpreso: addosso alla donna sono stati rinvenuti circa 5 grammi di cocaina e 21 grammi di hashish, per un totale di oltre 26 grammi di stupefacente. Dopo le formalità di rito, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Tre episodi distinti per luogo e modalità, ma accomunati da un filo conduttore: la presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio. Che si tratti di un controllo di routine, di un’indagine mirata o di una semplice intuizione sul campo, il lavoro quotidiano di Carabinieri e Polizia di Stato continua a produrre risultati. Un segnale importante per le comunità locali, a ricordare che la lotta allo spaccio non è una campagna occasionale, ma un impegno permanente.




