È stata una settimana densa di operazioni per le forze dell’ordine del Lazio. Tra blitz antidroga, arresti per reati predatori, violenze domestiche e persino la cattura di un ricercato per crimini di guerra, il bilancio complessivo restituisce l’immagine di un territorio sorvegliato con crescente determinazione, in risposta a fenomeni criminali che vanno dallo spaccio di strada fino alle milizie paramilitari balcaniche degli anni Novanta.
Casal Palocco: tre arresti in famiglia per spaccio
Tutto è cominciato da un normale controllo alla circolazione stradale, nella tarda serata, intorno alle 22:30. I Carabinieri della Stazione di Casal Palocco hanno fermato un 22enne romano, apprendista termoidraulico e incensurato, trovato in possesso di circa 5 grammi di hashish. Una scoperta apparentemente di routine, ma che ha aperto uno scenario ben più complesso.

Estesa la verifica al domicilio del giovane, nel quartiere di Casal Palocco, i militari hanno rinvenuto ulteriori 180 grammi di hashish, tra cui un panetto intero, un bilancino di precisione, un coltello intriso di sostanza stupefacente e 240 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Ma la perquisizione ha riservato altre sorprese: nelle stanze occupate dalla madre del ragazzo, una 43enne di origini polacche, e dal compagno di lei, un 51enne romano con precedenti, sono stati sequestrati 280 grammi di marijuana, altri 6 grammi di hashish, una pianta di marijuana in fase di coltivazione e 790 euro in contanti.
I tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari su indicazione della Procura della Repubblica di Roma, e il Tribunale di Roma ha poi convalidato gli arresti disponendo per tutti l’obbligo di firma in caserma.
Flaminio e Villa Borghese: tre arresti e due denunce
Un servizio straordinario di controllo del territorio ha interessato i quartieri Flaminio, Villa Borghese e le aree limitrofe, condotto dai Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale con il supporto del Nucleo Radiomobile del Gruppo di Roma. L’operazione, in linea con le direttive del Prefetto di Roma Lamberto Giannini, ha portato a tre arresti e due denunce.
I Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio hanno arrestato un cittadino filippino di 48 anni, trovato in possesso di oltre 44 grammi di shaboo — la metanfetamina cristallina molto diffusa nelle comunità asiatiche — insieme a materiale per il confezionamento e 540 euro in contanti. A Piazzale Flaminio, un cittadino romeno di 45 anni è stato colto in flagrante mentre sottraeva il portafogli a una donna di 72 anni con la tecnica del borseggio. Un 27enne romano, invece, è stato arrestato dopo essere stato trovato in possesso di 26 grammi di cocaina, 9 grammi di crack e 500 euro in contanti.
Nel corso dell’operazione sono stati identificati 275 persone e controllati 71 veicoli.
Tor Bella Monaca: violenze in famiglia, madre e fratello nel terrore

Nella notte, una segnalazione al 112 ha portato i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca a intervenire in un’abitazione di via Alaia, dove una madre e il suo figlio convivente vivevano in un clima di paura costante. Il responsabile è un cittadino romeno di 36 anni, con precedenti, che avrebbe reiterato nel tempo violenze verbali e fisiche accompagnate da minacce di morte, spesso scatenate dall’abuso di alcolici. Poco prima dell’arrivo dei militari aveva anche danneggiato l’auto della madre a calci. Le vittime, nonostante tutto, non avevano mai sporto denuncia. L’uomo è stato arrestato in flagranza e trasferito nel carcere capitolino di Regina Coeli, dove si trova tuttora dopo la convalida dell’arresto.
Fonte Nuova e Mentana: maxioperazione con un arresto, denunce e una pizzeria chiusa
I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, con l’ausilio del personale dell’ASL Roma 5, hanno condotto un servizio straordinario nei comuni di Mentana e Fonte Nuova, sviluppatosi tra la sera del 17 aprile e la notte del 18. Il bilancio è stato consistente: un arresto, quattro denunce, nove segnalazioni alla Prefettura per uso personale di stupefacenti e la chiusura temporanea di una pizzeria al taglio per gravi carenze igienico-sanitarie.

Una 48enne italiana è stata arrestata in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale di Rieti, che disponeva la sostituzione della misura cautelare in atto con la custodia in carcere, a seguito di reiterate violazioni delle prescrizioni. Un 29enne è stato denunciato per possesso di 85 grammi di hashish e porto abusivo di un coltello. Un 22enne è stato trovato con 12 grammi di cocaina, 8 di hashish e oltre 1.500 euro in contanti. Un 22enne egiziano è stato denunciato per porto di coltello, mentre un 27enne è stato fermato al volante con un tasso alcolemico di oltre 2,2 g/l — più del quadruplo del limite legale — con conseguente ritiro della patente.
Quattro attività di ristorazione sono state sanzionate per un totale di oltre 6.500 euro per carenze igieniche e assenza di procedure HACCP. Complessivamente, i militari hanno identificato oltre 270 persone e controllato più di 200 veicoli, con sanzioni al codice della strada per oltre 10.000 euro.
Roma, quartiere Casilino: ladro georgiano “professionista” delle serrature
Colto con le mani nel sacco dai proprietari di casa, e poi bloccato dagli agenti del VI Distretto Casilino e dalle Volanti della Questura, un cittadino georgiano di 46 anni è finito in manette per tentata rapina in abitazione. Non si è trattato di un furto improvvisato: nelle due borse che l’uomo aveva perso durante un tentativo di fuga, gli agenti hanno scoperto un vero e proprio kit da effrazione professionale, comprensivo di dispositivi di decodifica, chiavi modificate per la duplicazione, attrezzi per la manipolazione di serrature a doppia mappa e strumenti di impressione modulare.

Un “laboratorio portatile” concepito per operare su più tipologie di serrature. Gli accertamenti successivi hanno confermato il suo profilo seriale: plurimi alias e diverse condanne pregresse per reati predatori su tutto il territorio nazionale. Il Giudice ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
Roma: dieci arresti per furti e rapine dalla scuola al supermercato
Un’ondata di reati predatori ha interessato diversi quartieri della Capitale negli ultimi giorni, portando la Polizia di Stato a mettere a segno 10 arresti. In zona Prenestino, due uomini si sono introdotti in una scuola mentre una complice faceva da “palo” all’esterno, razziando generi alimentari dalla mensa scolastica. Gli agenti del V Distretto Prenestino li hanno bloccati all’uscita, trovando zaini e borsoni pieni di refurtiva: tutti e tre arrestati per furto aggravato in concorso.

Nella stessa zona, il furto di una borsa da un’auto in sosta si è trasformato in una vicenda grottesca: il tracciamento degli auricolari rubati ha condotto la vittima fino a una sala slot, dove il ladro ha aggredito il padre di lei nel tentativo di fuggire. Fermato dalle Volanti, l’uomo era già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per rapina. Sul fronte dei furti nei supermercati lungo via Prenestina, un 52enne romano ha messo a segno due colpi ravvicinati occultando confezioni di tonno negli indumenti e minacciando i dipendenti con una tenaglia: arrestato per rapina. Sul Lungotevere Raffaello Sanzio, un 45enne tunisino è stato bloccato dagli agenti del I Distretto Trevi mentre prendeva a calci e pugni il finestrino di un’auto: trovato in possesso di uno smartphone rubato e di un coltello, è stato arrestato per una pluralità di reati, tra cui furto aggravato, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Porto di Civitavecchia: catturato ricercato per crimini di guerra nei Balcani
È forse l’operazione più clamorosa della settimana. La Polizia di Frontiera di Civitavecchia ha arrestato un cittadino con doppia cittadinanza serbo-croata, di 58 anni, ricercato con Mandato di Arresto Internazionale per crimini di guerra e genocidio commessi durante il conflitto nell’ex Jugoslavia, in qualità di membro delle milizie della SAO Kraijina — la Regione Autonoma Serba della Kraijina proclamata nelle zone della Croazia a maggioranza serba.

L’uomo si era costruito una nuova identità, lavorando come addetto alla sicurezza su una nave da crociera per sfuggire alle ricerche delle autorità croate. Gli agenti, dopo un’attenta analisi del personale di bordo, si sono imbarcati in abiti civili mescolandosi tra i passeggeri, e lo hanno bloccato a bordo. Secondo gli inquirenti, il 58enne avrebbe partecipato a operazioni di pulizia etnica ai danni di cittadini croati, con uccisioni ed espulsioni forzate di migliaia di civili non serbi, nel contesto della guerra serbo-croata degli anni Novanta. Il Tribunale Penale Internazionale ha già definito le azioni dei leader della SAO Kraijina come parte di un’impresa criminale comune. Dopo una breve permanenza nel Carcere di Aurelia, il ricercato è stato trasferito in un’altra struttura in attesa che la Procura della Repubblica di Civitavecchia, diretta dal Procuratore Alberto Liguori, autorizzi l’estradizione verso la Croazia, Paese che ha emesso il mandato di arresto europeo.




