Arriva l’ordinanza Quattro giorni di stop al plesso centrale Raffaele Ambrosi De Magistris per lavori urgenti e non differibili
Quattro giorni senza scuola, a ridosso di un ponte già lungo: la notizia ha mandato su tutte le furie molte famiglie della città. Il sindaco Daniele Natalia ha firmato, oggi 23 aprile 2026, l’ordinanza sindacale n. 29 (Registro Generale n. 90) con cui dispone la chiusura del plesso scolastico Raffaele Ambrosi De Magistris nelle giornate del 27, 28, 29 e 30 aprile 2026. La motivazione è tecnica e, almeno sulla carta, ineccepibile: nell’edificio sono in corso lavori di rifunzionalizzazione dei locali in disuso, che comprendono il ripristino degli strati di finitura e l’adeguamento degli impianti elettrico, idraulico e antincendio, nell’ambito dell’intervento identificato dal CUP F88H25001250006.
Cantiere e aule non possono convivere Le lavorazioni in corso al piano terra rendono incompatibile la presenza degli alunni
Il provvedimento firmato dal primo cittadino chiarisce che le lavorazioni previste devono essere eseguite secondo specifiche sequenze operative tra loro strettamente propedeutiche e non differibili, condizioni che rendono di fatto impossibile garantire la contemporanea e sicura coesistenza tra l’attività didattica e le attività di cantiere. In altre parole: con gli operai al piano terra e i macchinari al lavoro, tenere i bambini in aula non sarebbe sicuro. L’ordinanza, emessa ai sensi dell’art. 50 del D. Lgs. n. 267/2000, dispone inoltre la notifica del provvedimento ai Dirigenti Scolastici dell’Istituto Comprensivo Raffaele De Magistris, alla Dussmann Service S.R.L. in qualità di gestore del servizio di mensa scolastica, e alla Ditta Turismo Fratarcangeli Cocco in qualità di gestore del trasporto scolastico. Copia del documento è stata trasmessa anche al Comando di Polizia Municipale e alla Stazione Carabinieri di Anagni.
La protesta dei genitori: “non è la prima volta” Le famiglie del plesso Raffaele Ambrosi De Magistris scrivono al sindaco: “poco preavviso, troppi disagi”
L’inchiostro della firma del sindaco non ha fatto in tempo ad asciugarsi che già le famiglie degli alunni si sono mobilitate. In una lettera aperta indirizzata al sindaco Natalia, i genitori dei bambini del plesso non usano mezzi termini per esprimere «indignazione» e farsi «portavoce del malcontento che dilaga fra le famiglie». Il punto che brucia di più non è tanto la chiusura in sé, quanto il preavviso ridottissimo con cui la notizia è arrivata, lasciando padri e madri a fare i conti con agende lavorative già organizzate e, soprattutto, con figli da gestire all’improvviso. «Siamo sinceramente sorpresi da questa decisione che ci investe con pochissimo preavviso e ci mette in difficoltà nell’organizzazione familiare e lavorativa», si legge nella lettera.
“Il tempo a scuola dei nostri figli vale qualcosa” Le famiglie chiedono che i lavori vengano programmati durante le pause scolastiche
Ma c’è qualcosa che va ancora più in profondità del semplice disagio organizzativo. I genitori sottolineano come non si tratti di un episodio isolato: non è la prima volta che i bambini vengono tenuti a casa a causa di lavori che, a loro avviso, potrebbero essere «programmati in momenti in cui le attività scolastiche sono ferme». La critica è chiara e punta il dito contro quella che viene percepita come una scarsa considerazione del tempo scolastico, trattato «come se non valesse nulla». Le famiglie si dichiarano «sinceramente costernate» di fronte a scelte che «penalizzano studenti e famiglie», e lo ribadiscono pur sapendo — con una punta di rassegnazione che fa riflettere — che «probabilmente il loro scontento rimarrà inascoltato». Eppure, scrivono, era necessario alzare la voce: «perché la scuola è un luogo importante e il tempo che i nostri ragazzi vi trascorrono è prezioso».
Ecco, di seguito, il testo integrale della loro lettera, inviata per conoscenza anche alla redazione di anagnia.com:
Anagni, 23 aprile 2026
Egregio Sindaco,
chi le scrive è una rappresentanza dei genitori dei bambini che frequentano il plesso De Magistris per esprimere la nostra indignazione e farci portavoce del malcontento che dilaga fra le famiglie dopo aver ricevuto la circolare che ci informa della chiusura della scuola per l’intera prossima settimana.
Siamo sinceramente sorpresi da questa decisione che ci investe con pochissimo preavviso, che ci mette in difficoltà nell’organizzazione familiare e lavorativa, ma soprattutto che ci fa pensare, per l’ennesima volta, che il tempo scolastico dei nostri figli possa essere sacrificato con estrema facilità come se non valesse nulla.
Non è la prima volta che ci vediamo costretti a tenere a casa i bambini a causa di lavori che forse potrebbero essere programmati in momenti in cui le attività scolastiche sono ferme e siamo sinceramente costernati di fronte a queste scelte che penalizzano studenti e famiglie.
Probabilmente il nostro scontento rimarrà inascoltato e non sortirà nessun effetto nelle coscienze di chi amministra la nostra città, ma riteniamo sia comunque necessario comunicarlo, perché la scuola è un luogo importante e il tempo che i nostri ragazzi vi trascorrono è prezioso.
La ringraziamo per il tempo che dedicherà alla lettura di queste parole.
Cordialmente.I genitori dei bambini del plesso De Magistris.




