È una domenica che Anagni non dimenticherà tanto presto. Il Città di Anagni Calcio ha scritto una pagina di storia calcistica cittadina, conquistando la promozione in Serie D al termine di un campionato di Eccellenza straordinario. Lo ha fatto come solo le grandi squadre sanno fare: sul campo dei “cugini” del Ferentino Calcio, in una sfida carica di rivalità e tensione, portando a casa un prezioso e sofferto 2-1.
Lo Stadio Comunale di Ferentino ha fatto da cornice a una partita che, minuto dopo minuto, ha regalato emozioni di ogni tipo: un vantaggio guadagnato con merito, un pareggio subito in inferiorità numerica, e infine il colpo del definitivo 2-1 firmato da un subentrato, quasi a voler ricordare che in questo gruppo ogni elemento conta, dal primo all’ultimo.
Il primo tempo: Flamini spacca la partita
Sin dai primi minuti è il Città di Anagni a dettare legge. La squadra biancorossa prende in mano il pallino del gioco, costruisce, attacca e crea più di un’occasione pericolosa. Il forcing paga al 32°: De Vita pennella un cross preciso in mezzo all’area, Flamini si coordina e di testa non lascia scampo al portiere avversario Cardoso. È 1-0 per l’Anagni.
La gara potrebbe già prendere una piega netta, ma i biancorossi non riescono a chiuderla. Di Vico e ancora Flamini sfiorano il raddoppio, mentre una punizione battuta da Madonna si stampa sulla traversa, tenendo il risultato in bilico all’intervallo.
Il secondo tempo: l’espulsione, il pareggio e il colpo finale
La ripresa è un monologo del Città di Anagni, che spinge con intensità e cerca con insistenza il gol del 2-0. I subentrati danno vivacità e corsa, Castro tra tutti si fa notare fin dal suo ingresso in campo. Ma il calcio, si sa, riserva sempre qualche colpo di scena.
Al 30° della ripresa arriva il momento più buio della giornata biancorossa: Renelli viene espulso per fallo da ultimo uomo, lasciando la squadra in dieci contro undici. Dalla punizione seguente il Ferentino trova il varco giusto: Lucchese non perdona e firma il gol del 1-1, rimettendo tutto in discussione.
I tifosi anagnini trattengono il fiato. Ma questa squadra, costruita per salire di categoria, non si piega. Nei minuti di un finale da cardiopalma, al 44°, arriva la giocata che vale una stagione intera: De Crescenzo serve in area Andrea Castro, il subentrato stoppa il pallone con la calma di chi sente il momento, si gira e di destro infila l’angolino basso alla sinistra di Cardoso, che non può fare assolutamente nulla. 2-1. Game over. Promozione.
Una squadra, una città, un sogno
Sullo scoccare del fischio finale è festa grande. Il Città di Anagni Calcio chiude un campionato di Eccellenza che resterà negli annali della città, guadagnando sul campo — e con piena meritocrazia — il salto in Serie D. Un traguardo collettivo, costruito mattone dopo mattone da uno spogliatoio che ha saputo soffrire, lottare e vincere nei momenti decisivi.
Anagni torna a respirare aria di calcio professionistico, e la città intera si stringe attorno ai suoi campioni.




