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    Roma Capitale sotto controllo: dalle stazioni alle periferie, il bilancio delle Forze dell’Ordine tra arresti e sequestri

    Termini, centro storico, Tor Bella Monaca e le altre periferie: un'offensiva su più fronti contro microcriminalità, spaccio e degrado urbano
    12 Giugno 20266 Mins Read
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    Una settimana intensa per la sicurezza nella Capitale e nella provincia, segnata da una serie di operazioni coordinate che hanno coinvolto Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale di Roma Capitale. Dai controlli capillari nei grandi snodi ferroviari alle incursioni nelle periferie più difficili, passando per il Centro Storico e arrivando fino al territorio di Frosinone, il quadro che emerge è quello di un dispositivo di sicurezza in costante movimento, capace di intervenire su episodi molto diversi tra loro ma uniti da un unico filo conduttore: la tutela della collettività.

    Il fulcro dell’attenzione resta la stazione di Roma Termini, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno condotto un servizio ad alto impatto che ha portato all’arresto di sette persone e al deferimento in stato di libertà di altre tre. Il bilancio racconta di un’area che, ogni giorno, accoglie migliaia di pendolari e turisti e che richiede una presenza costante delle forze dell’ordine. Tra gli episodi più significativi, l’arresto di tre persone responsabili di furti all’interno della galleria commerciale ferroviaria e di un quarto soggetto, sorpreso poco dopo aver scippato un turista: in entrambi i casi la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Sul fronte degli stupefacenti, due arresti hanno portato al sequestro di un piccolo ma variegato “campionario” della droga, comprendente hashish, marijuana, cocaina, crack e una pasticca di MDMA. Il settimo arresto, invece, è scaturito dall’aggravamento di una misura cautelare già in corso. L’operazione si è conclusa anche con tre deferimenti per violazione del DACUR, il cosiddetto Daspo Urbano, e cinque sanzioni amministrative per stazionamento non autorizzato, in linea con le direttive del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

    Poco distante, in via di Torrevecchia, all’interno dei locali dell’ex clinica “Valle Fiorita”, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti in piena notte per fermare un uomo di 38 anni, originario del Marocco e senza fissa dimora, che in evidente stato di alterazione alcolica aveva seminato il panico impugnando una bottiglia di vetro e un piccone, minacciando una guardia giurata di 35 anni e un secondo passante. Solo l’uso dimostrativo del Taser ha convinto l’aggressore a desistere, evitando il peggio. Trasportato in ospedale, l’uomo ha rifiutato le cure ed è stato successivamente trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

    Nel centro storico, l’attenzione si è invece concentrata su un fenomeno tanto antico quanto insidioso: il celebre “gioco delle tre campanelle”, da sempre una trappola per turisti distratti. I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia e della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno individuato e bloccato cinque cittadini romeni, ognuno con un ruolo preciso all’interno del gruppo: chi gestiva il banco, chi fingeva di vincere per attirare le vittime e chi vigilava sull’arrivo delle pattuglie. Tutti sono stati denunciati per truffa e gioco d’azzardo, con il sequestro del materiale utilizzato e di una somma in contanti tra euro e dollari. Per uno dei cinque è arrivata anche una denuncia per la violazione di un Foglio di Via Obbligatorio che gli vietava il ritorno nella Capitale.

    Spostandosi nella periferia est, tra Tor Bella Monaca e Castelverde, la Polizia di Stato, coordinata dal Dirigente del VI Distretto Casilino e supportata dalla Polizia Locale di Ciampino, ha messo a segno un’operazione particolarmente complessa, conclusa con cinque arresti e tre denunce su un totale di 210 persone identificate. Protagoniste ancora una volta le unità cinofile, che hanno scovato nascondigli di droga occultati nella vegetazione: in un caso una vera e propria centrale di stoccaggio ricavata in un cespuglio, in un altro una scorta personale di cocaina e crack custodita persino tra gli indumenti intimi di uno spacciatore pakistano. La fuga di due cittadini albanesi, intercettati a bordo di un’auto con guida spericolata, si è conclusa in modo quasi cinematografico tra canneti e acquitrini alle porte della città, dove i due si sono rifugiati prima di essere raggiunti e arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.

    Cambio di scenario, ma non di tensione, in pieno centro storico lungo via del Corso, dove gli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio della Polizia di Stato hanno intercettato un cittadino cubano di 31 anni con una grossa busta carica di articoli di lusso per un valore stimato di 4mila euro. Un dettaglio quasi da manuale del crimine ha permesso di ricostruire l’intera dinamica: un gommino ricavato da un cavo elettrico, applicato al portellone di un furgone in consegna in via Borgognona, impediva la corretta chiusura del vano di carico, consentendo all’uomo di sottrarre la merce durante le operazioni di scarico. Il titolare del punto vendita di Piazza di Spagna ha riconosciuto senza esitazioni gli articoli, permettendo l’arresto per furto aggravato, successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

    Non manca, in questo mosaico di cronaca, anche un episodio di violenza ai danni delle istituzioni: a Ponte Sant’Angelo, nell’area di Castel Sant’Angelo, due agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnate in un servizio di contrasto al commercio abusivo lungo il Lungotevere degli Altoviti, sono state aggredite da un cittadino senegalese di 40 anni sorpreso a vendere illegalmente braccialdetti, cinture e altri articoli. L’uomo ha reagito con violenza nel tentativo di sottrarsi al controllo, ferendo le due agenti che hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Bloccato grazie al supporto degli altri operatori dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale), è stato arrestato con rito direttissimo già convalidato. L’attività di contrasto è proseguita regolarmente, portando al sequestro di oltre 500 articoli e a sanzioni per circa 20mila euro.

    A chiudere il quadro, una nota più leggera e festosa: ieri, 11 giugno, si è svolta la tappa romana della Mille Miglia 2026, la storica corsa di auto d’epoca che ogni anno attraversa i luoghi più iconici della Capitale. Anche in questa occasione la Polizia Locale di Roma Capitale ha garantito il proprio supporto, con una trentina di unità del GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico) impegnate ad accompagnare il corteo di vetture storiche lungo l’intero percorso, mentre la Banda Musicale del Corpo ha aperto le celebrazioni con le proprie esibizioni, regalando un momento di colore e tradizione a una giornata altrimenti scandita dal lavoro silenzioso e costante delle forze dell’ordine.


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