Tanti figuranti, un papa, le sue guardie e i templari. E poi il pubblico, numeroso e curioso, che si fermava ad ammirare, a fotografare, a lasciarsi trasportare indietro nel tempo. La trasferta a Nettuno dell’Associazione Interparrocchiale Anagni Medioevale si è rivelata, ancora una volta, un successo pieno, capace di portare il nome di Anagni ben oltre i confini della Ciociaria.
Lo scorso 26 aprile, in occasione della tradizionale festa della Madonna delle Grazie, la città di Nettuno ha aperto le proprie strade a circa venti realtà storiche provenienti da tutto il Lazio. L’invito era arrivato dall’Associazione Stella del Mare, che ogni anno organizza uno degli appuntamenti più sentiti del calendario devozionale e culturale del litorale laziale. Tra le realtà partecipanti, Anagni si è distinta per qualità della rappresentanza e capacità di coinvolgere il pubblico presente lungo il percorso.











Al centro della scena, come da tradizione, la figura di Bonifacio VIII, il pontefice che più di ogni altro ha segnato la storia medievale di Anagni e che resta il simbolo più riconoscibile del corteo cittadino. Accompagnato dalle sue guardie e da un gruppo di templari, il corteo ha offerto ai presenti uno spaccato autentico e suggestivo della vita anagnina di quell’epoca, restituendo al pubblico l’atmosfera di una città che nel Medioevo era crocevia di potere, fede e politica europea.
Il lungo corteo si è concluso presso il Santuario della Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti, luogo di grande devozione per la comunità di Nettuno. Qui, dopo i saluti istituzionali dei sacerdoti e del sindaco Nicola Burrini, le delegazioni presenti hanno reso omaggio alla Madonna in un clima di raccoglimento e partecipazione sincera, un momento in cui la dimensione storica e quella spirituale si sono fuse con naturalezza, nonostante l’imponente presenza dei figuranti provenienti da tutta la regione.
A testimoniare il successo della giornata, i tantissimi scatti fotografici rivolti ai figuranti anagnini lungo tutto il percorso: un segnale concreto e immediato dell’interesse e dell’ammirazione del pubblico, che spesso si è fermato per immortalare i costumi, i dettagli storici e la solennità del corteo. “Si è creato un bel clima anche tra i figuranti dell’AIAM“, hanno raccontato i partecipanti a margine dell’evento. “Effettivamente siamo stati molto bene e sono stati contenti di partecipare.”

Alla trasferta erano presenti anche alcuni capicontrada anagnini, insieme al Vicepresidente Carlo Cerasaro e al Professor Lorenzo Proscio, figure sempre più attive nel panorama associativo regionale e in particolare all’interno della Federazione Regionale Manifestazioni Storiche del Lazio, organismo che raccoglie e coordina le principali realtà storiche della regione.
L’appuntamento di Nettuno rappresenta un ulteriore tassello in un percorso di crescita e visibilità che l’Associazione Interparrocchiale Anagni Medioevale sta costruendo con continuità. La presenza sempre più qualificata nei contesti regionali, il riconoscimento da parte delle altre realtà storiche del Lazio e la capacità di interpretare la storia cittadina con rigore e passione stanno trasformando l’AIAM in uno degli ambasciatori più apprezzati dell’identità culturale di Anagni fuori dai propri confini.




