Una settimana intensa per le Forze dell’Ordine della provincia di Frosinone, impegnate su più fronti per garantire sicurezza e legalità sul territorio. Dai controlli interforze nel capoluogo ai provvedimenti restrittivi disposti dal Questore, fino all’allarme lanciato dalla Polizia di Stato sulle nuove tecniche di truffa telefonica: un quadro che racconta l’impegno quotidiano di chi opera per la tutela dei cittadini.
A destare particolare attenzione è proprio l’allerta diffusa dalla Polizia di Stato riguardo a un fenomeno in crescita, lo spoofing telefonico. Diversi cittadini hanno segnalato di aver ricevuto chiamate provenienti, almeno in apparenza, dal numero della Questura di Frosinone (0775-2181), durante le quali un interlocutore sosteneva la necessità di pagare una presunta multa per infrazioni al Codice della Strada, oppure invitava la vittima a recarsi urgentemente presso gli uffici di polizia. In alcuni casi, ancora più inquietanti, sono state poste domande sulla presenza in casa di gioielli o denaro contante e su dove fossero custoditi. Fortunatamente, i cittadini contattati hanno intuito la natura fraudolenta della chiamata e non sono caduti nella trappola, pensata evidentemente per allontanarli da casa e agire indisturbati. La tecnica utilizzata dai malintenzionati, spiegano dalla Questura, sfrutta software VoIP in grado di manipolare il codice identificativo del chiamante, facendo apparire sul display della vittima un numero che sembra del tutto affidabile, come quello di un’istituzione. Per questo motivo, la Polizia di Stato rinnova l’invito a non fidarsi mai di richieste di pagamento o di informazioni sensibili per telefono e a contattare immediatamente il NUE 112 in caso di chiamate sospette o situazioni di pericolo.
Sul fronte del controllo del territorio, nei giorni scorsi è stato messo in campo un servizio straordinario interforze nella città di Frosinone, che ha visto la collaborazione tra Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Locale. A rendere l’operazione ancora più capillare è stato il supporto dell’unità cinofila antidroga di Nettuno e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, impiegati nelle aree del capoluogo considerate più sensibili dal punto di vista della recrudescenza dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il bilancio dell’attività parla di cinque posti di controllo allestiti, 71 veicoli sottoposti a verifica, una contravvenzione elevata per violazioni al Codice della Strada e 150 persone identificate. Non sono stati trascurati nemmeno gli esercizi commerciali del settore alimentare, anch’essi oggetto di controlli mirati. Le Forze dell’Ordine hanno già annunciato che nelle prossime settimane sono previsti ulteriori servizi analoghi.
Sempre in tema di prevenzione, il Questore della Provincia di Frosinone, Stanislao Caruso, ha firmato negli ultimi sette giorni altrettanti provvedimenti di Foglio di Via Obbligatorio, una misura di prevenzione personale che impedisce a un soggetto ritenuto socialmente pericoloso di tornare in un comune diverso da quello di residenza per un periodo che può variare da sei mesi a quattro anni. I provvedimenti sono il frutto di un’accurata istruttoria condotta dal personale della Divisione Anticrimine della Questura. Tre di questi sono stati emessi su proposta dell’UPGSP nei confronti di un cittadino di nazionalità tunisina e di due cittadini italiani, uno residente nella provincia di Frosinone e l’altro nella vicina provincia di Roma. Gli altri quattro provvedimenti, invece, sono scaturiti dall’attività di indagine dei militari dell’Arma dei Carabinieri, impegnati tra i comuni di Isola del Liri e Cassino.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un territorio sotto attenta osservazione, dove la prevenzione passa tanto dai controlli fisici quanto dalla sensibilizzazione dei cittadini sui rischi delle nuove forme di truffa digitale. Un lavoro che, come sottolineano le stesse Forze dell’Ordine, è destinato a proseguire senza sosta nelle prossime settimane.



