Numeri che parlano chiaro, e che segnano una pagina inedita nella storia delle politiche universitarie regionali. La Regione Lazio ha annunciato oggi, 28 aprile 2026, il completamento dell’ultimo scorrimento della graduatoria del bando “Diritto allo studio 2025/2026“: tutti gli studenti idonei sono stati dichiarati vincitori di una borsa di studio, senza eccezioni. Un traguardo che porta il totale a 38.785 borse finanziate, il numero più alto mai raggiunto nella storia della Regione.
A rendere possibile questo risultato è stato un impegno finanziario complessivo che supera i 201 milioni di euro. L’ultimo scorrimento ha mobilitato oltre 35 milioni di euro, attinti prevalentemente dal Fondo Sociale Europeo 2021-2027, che si sommano ai 165 milioni già stanziati nelle fasi precedenti. Con queste risorse, sono entrati nella graduatoria dei vincitori gli ulteriori 6.415 studenti idonei che attendevano ancora una risposta.
Dietro ogni cifra, una storia. C’è lo studente fuori sede che divide l’affitto con altri tre coinquilini, la famiglia che ha fatto sacrifici per mandare un figlio all’università, il giovane di provincia che ha scelto di restare nel Lazio per costruire il proprio futuro. Per tutti loro, la borsa di studio non è un dettaglio burocratico: è ossigeno.
«La miglior risposta a sterili e strumentali polemiche arriva oggi», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, sottolineando come l’investimento record rappresenti «una scelta chiara: mettere i giovani, il merito e le pari opportunità al centro della nostra azione politica». Rocca ha parlato di «un grande lavoro di squadra» e ha ribadito l’impegno a rendere il Lazio «una regione sempre più giusta, inclusiva e capace di offrire opportunità reali».
Sulla stessa lunghezza d’onda Simone Foglio, presidente di DiSCo Lazio — l’ente che si occupa di tradurre le risorse regionali in servizi concreti per gli studenti, dalle borse alle residenze universitarie, dalle mense ai contributi. «Sostenere studentesse e studenti oggi significa investire sul futuro», ha affermato Foglio, definendo quello appena raggiunto «un diritto vero, che raggiunge chi ne ha bisogno».
L’assessore all’Università Luisa Regimenti ha inquadrato la misura in una visione più ampia: «L’estensione delle borse a tutti gli idonei rappresenta un segnale forte e inclusivo», ha spiegato, parlando di «un sistema universitario più accessibile, competitivo e giusto» e di un «modello virtuoso» che mette al centro il talento giovanile.
Ha chiuso il quadro istituzionale l’assessore regionale al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica Alessandro Calvi, che ha sottolineato come il risultato sia stato raggiunto nel rispetto delle tempistiche annunciate appena due settimane fa: «Dimostriamo come questa Regione sia in grado di mantenere gli impegni assunti con gli studenti e con le loro famiglie», ha detto Calvi, ricordando come l’obiettivo sia stato centrato nonostante l’aumento del numero degli aventi diritto e del fabbisogno economico complessivo.
Un segnale chiaro, dunque, che arriva da Roma e che interessa da vicino anche gli studenti della provincia di Frosinone e di tutta la Ciociaria iscritti agli atenei laziali: nessuno, quest’anno, dovrà rinunciare al sostegno a cui aveva diritto.




