C’è chi arriva dalla Valle di Comino e chi dall’Area Sorana, chi gestisce comuni di poche centinaia di anime e chi guida realtà più strutturate. Ma la sera del 9 giugno 2026, nella Sala Consiliare del Comune di Sora, ventitré sindaci o loro delegati si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo, convocati dalla Prefettura di Frosinone per un confronto diretto sulle criticità dei territori interni del Distretto Socio-Sanitario FR-C.
Ad accoglierli il Prefetto di Frosinone S.E. Giuseppe Ranieri, affiancato dal Questore Stanislao Caruso, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri Gabriele Mattioli, dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Stefano Boldrini e dalla Dirigente della Polizia Stradale di Frosinone Valentina Lollobattista. Una rappresentanza istituzionale di peso, a segnalare quanto il tema — sicurezza, organici, viabilità — venga considerato urgente e non più rinviabile.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Sora e Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, che ha ringraziato il Prefetto per aver scelto Sora come sede dell’incontro, sottolineando il valore simbolico di portare le istituzioni nel cuore dei territori interni, spesso lontani dai riflettori del capoluogo.
Il Prefetto Ranieri ha fissato subito le coordinate del confronto, ribadendo la volontà di costruire un rapporto di prossimità reale tra la Prefettura e le amministrazioni locali. «Queste riunioni servono per ascoltare direttamente dalla voce dei sindaci le principali criticità, non soltanto in materia di sicurezza, ma anche su questioni ambientali e socioeconomiche» ha dichiarato. «La sicurezza si costruisce creando le condizioni per una pacifica convivenza nelle comunità». Un messaggio che va oltre la logica del semplice ordine pubblico, allargando lo sguardo alle condizioni strutturali che determinano la qualità della vita in questi territori.
Di Stefano, prendendo poi la parola a nome dei comuni del Distretto, ha voluto anzitutto rendere omaggio «alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine che ogni giorno garantiscono la sicurezza delle nostre comunità, spesso operando in condizioni di carenza di organico e con risorse limitate». Un riconoscimento sincero, non di circostanza, che ha introdotto le tre proposte operative che i sindaci hanno portato al tavolo: una deroga agli spazi assunzionali per i comuni delle aree interne — con particolare riferimento ai profili della Polizia Locale e dei servizi essenziali —, un coinvolgimento diretto dei parlamentari del territorio per dare voce alle esigenze locali nelle sedi nazionali, e il rafforzamento degli organici delle Forze dell’Ordine, compreso il Distaccamento della Polizia Stradale di Sora.
Il tema che ha acceso il dibattito con maggiore intensità è però quello della sicurezza stradale. I sindaci di Campoli Appennino e San Donato Val di Comino hanno sollevato con forza la questione dell’elevata incidentalità registrata lungo la SR 666 e la SR 509 di Forca d’Acero, arterie che attraversano un territorio montuoso e che negli anni hanno già pagato un tributo pesante in termini di vite umane. «Non siamo di fronte a episodi isolati — ha detto Di Stefano — ma a una criticità strutturale che continua a produrre conseguenze gravissime e che impone una risposta concreta e coordinata delle istituzioni». Il Prefetto Ranieri ha risposto annunciando la convocazione di un tavolo tecnico dedicato, coinvolgendo gli enti competenti e la Polizia Stradale, per analizzare la situazione e individuare interventi possibili.
Nel corso del confronto sono emerse anche le difficoltà legate alla carenza di segretari comunali e alle crescenti criticità amministrative che affliggono numerosi enti locali, spesso chiamati a fare i conti con organici ridotti all’osso e con una burocrazia sempre più complessa da gestire con le risorse disponibili.
L’incontro si è chiuso con un impegno condiviso: proseguire il dialogo, rafforzare la collaborazione tra Prefettura, Forze dell’Ordine e amministrazioni locali, e lavorare insieme su sicurezza, sviluppo e qualità della vita come obiettivi non separabili per l’intero Distretto FR-C. Una serata di confronto concreto, lontana dalla retorica, in cui i territori interni della provincia di Frosinone hanno trovato — almeno per una sera — un ascolto istituzionale all’altezza delle loro esigenze.




