Quello che vivremo nelle prossime ultime ore sarà un vero e proprio shock termico. Dopo giorni trascorsi sotto un sole che profumava già di giugno, con anomalie termiche che hanno sfiorato i 9 gradi sopra la media del periodo, la Natura ha deciso di presentare il conto. Una perturbazione in discesa dal Nord Europa sta infatti attraversando l’Italia, portando con sé non solo piogge sparse, ma soprattutto un drastico calo delle temperature che ci costringerà a tirare fuori di nuovo giacche e maglioni leggeri.
Secondo le analisi di Margherita Erriu, meteorologa di Meteored Italia, il peggioramento meteorologico in sé non è l’elemento più rilevante, essendo l’instabilità una caratteristica tipica della primavera. Il vero protagonista di questo passaggio sarà il freddo fuori stagione. Entro la prima parte di venerdì, il raffreddamento si estenderà dal Nord-Est a tutto il Settentrione, investendo poi le regioni adriatiche e le aree tirreniche. Si tratta di un ribaltone impressionante: in appena ventiquattr’ore passeremo da valori estivi a temperature che risulteranno ben al di sotto della norma climatologica.
La giornata più critica sarà quella di venerdì, quando l’Appennino centro-meridionale, in particolare tra Marche, Abruzzo e Calabria, registrerà picchi di freddo fino a 10 gradi sotto la media di inizio maggio. È un colpo di coda dell’inverno che non risparmierà il Lazio e la provincia di Frosinone, dove il vento e la pioggia renderanno la percezione del freddo ancora più intensa, spezzando bruscamente quel clima mite che ci aveva accompagnato fino a ieri.
Tuttavia, gli amanti del bel tempo non devono disperare. Questo episodio di instabilità sarà breve. Già dalla giornata di sabato è atteso un graduale miglioramento grazie al rafforzamento dell’alta pressione. Il rialzo delle temperature partirà inizialmente dalla Sardegna e dalle regioni centrali tirreniche, per poi abbracciare il resto del Paese entro domenica. Torneremo così a respirare aria primaverile con valori termici compresi tra i 21 e i 25 gradi, riportando la colonnina di mercurio in linea con la stagione attuale.
Mentre affrontiamo questi ultimi brividi di aprile, i grandi centri di calcolo internazionali hanno iniziato a diffondere le prime tendenze per l’estate 2026. Le proiezioni suggeriscono una stagione caratterizzata dal caldo intenso, ormai un trend consolidato degli ultimi anni, ma con una novità: le piogge potrebbero essere superiori alla media. Se luglio si prospetta come il mese più rovente sotto il dominio dell’anticiclone subtropicale, i mesi di giugno e agosto potrebbero riservare frequenti temporali pomeridiani, regalandoci un’estate calda ma decisamente più movimentata e meno siccitosa rispetto al passato.




