C’è un appuntamento che, anno dopo anno, trasforma l’Auditorium “Daniele Paris” del Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone in qualcosa di più di una semplice sala da concerto: un luogo dove i sogni musicali prendono forma, dove le note di giovani strumentisti riempiono l’aria con la forza propria di chi ha ancora tutto da dimostrare. Torna, puntuale come sempre, il Concorso per Banda “La Bacchetta d’Oro”, giunto quest’anno alla sua XXIII edizione e in programma nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 maggio 2026.
Una manifestazione radicata nel territorio, con uno sguardo oltre confine
Promossa dall’Unione Musicale Ciociara, la manifestazione si è conquistata nel corso di oltre due decenni un posto di primo piano nel panorama bandistico nazionale, diventando un riferimento riconosciuto tanto dagli addetti ai lavori quanto dagli appassionati. Ma l’edizione 2026 porta con sé una novità capace di alzare ulteriormente l’asticella: per la prima volta parteciperà una formazione proveniente dalla Spagna, segnale concreto di un prestigio che ha ormai valicato i confini italiani. Un dettaglio non trascurabile, per una competizione nata e cresciuta in Ciociaria.
Due giorni, tanti giovani musicisti, un palco che vale più di un diploma
Saranno due giornate intense, dense di musica e di emozioni, in cui numerose bande si alterneranno sul palco dell’auditorium frosinonese portando con sé non solo le proprie partiture, ma anche l’entusiasmo e la dedizione che solo chi ama davvero la musica sa esprimere. Perché “La Bacchetta d’Oro” non è semplicemente una competizione: è un rito di passaggio, una tappa formativa che per molte formazioni rappresenta il primo vero banco di prova su un palcoscenico di livello. È da qui che partono percorsi destinati, in molti casi, a portare le bande partecipanti ad affrontare concorsi di respiro internazionale. Una funzione che gli organizzatori conoscono bene e di cui vanno giustamente orgogliosi.
Gli organizzatori e il traguardo che si avvicina
A guidare questo importante progetto culturale è l’Unione Musicale Ciociara, con il suo Presidente Egidio Reali, il Vice Presidente Angelo Bartolini, la segreteria artistica curata da Andrea Picchi e la direzione artistica affidata a Luigi Bartolini. Un gruppo di lavoro coeso, che già guarda oltre l’edizione in corso con uno sguardo proiettato al futuro: nel 2027, infatti, “La Bacchetta d’Oro” raggiungerà un traguardo che poche manifestazioni musicali del territorio possono vantare, ovvero i trent’anni dalla prima edizione. L’appuntamento è già fissato per l’8 e 9 maggio 2027, e la voglia di festeggiare degnamente questa ricorrenza è già palpabile tra gli organizzatori.
Ingresso libero: il pubblico è il dodicesimo strumento
L’Unione Musicale Ciociara invita la cittadinanza a partecipare numerosa a entrambe le giornate. L’ingresso è libero e gratuito, e la presenza del pubblico non è un dettaglio marginale: per un giovane musicista che si esibisce per la prima volta su un palco importante, sapere che la sala è piena è già di per sé una forma di incoraggiamento che vale quanto mesi di prove. La musica, dopotutto, nasce per essere ascoltata. E Frosinone, il 2 e 3 maggio, avrà tutto il necessario per farlo nel migliore dei modi.
Come recita lo spirito stesso della manifestazione: che vinca la musica.




