Il Cesanese del Piglio continua a guadagnare spazio sui palcoscenici enologici internazionali, grazie al lavoro di un comprensorio che da anni investe sulla qualità dei propri vitigni autoctoni. L’ultimo capitolo di questa crescita porta la firma della Vini Giovanni Terenzi, azienda con sede a Serrone, che nelle ultime settimane ha ottenuto tre riconoscimenti significativi in altrettanti concorsi di rilievo mondiale.


Il vino più premiato è il Cesanese del Piglio DOCG Superiore Riserva Vajoscuro 2022, che nel 2026 ha conquistato la Medaglia d’Argento al Concours Mondial de Bruxelles, uno dei concorsi vinicoli più seguiti a livello internazionale, e la Medaglia d’Oro al Concorso Internazionale delle Città del Vino. A questi si aggiunge il riconoscimento ottenuto dalla Passerina del Frusinate IGT V. Santa 2025, insignita a sua volta della Medaglia d’Oro nella stessa competizione internazionale dedicata alle città del vino.
Si tratta di risultati che, oltre a certificare il lavoro di una singola cantina, restituiscono visibilità a una denominazione, quella del Cesanese del Piglio DOCG, sostenuta nel tempo da un tessuto di produttori che hanno scommesso sulla valorizzazione dei vitigni del territorio. Negli ultimi anni, infatti, il comprensorio collinare tra Piglio, Serrone e i Comuni limitrofi ha visto crescere il numero di realtà vitivinicole impegnate a portare il nome del Cesanese oltre i confini regionali, partecipando con sempre maggiore continuità a concorsi e fiere internazionali del settore.
Le medaglie ottenute dalla Vini Giovanni Terenzi si inseriscono dunque in un percorso più ampio, quello di un’area che negli ultimi anni ha intensificato gli investimenti nella qualità della produzione, dalla cura dei vigneti alle tecniche di vinificazione, fino alla partecipazione a rassegne specializzate capaci di portare all’attenzione internazionale un patrimonio enologico ancora poco conosciuto al grande pubblico rispetto ad altre denominazioni italiane più affermate.
Per il territorio del Frusinate, riconoscimenti come quelli arrivati da Bruxelles e dal Concorso Internazionale delle Città del Vino rappresentano quindi un’ulteriore occasione di promozione collettiva, in un momento in cui il comparto vitivinicolo locale punta a consolidare la propria presenza nei mercati nazionali e internazionali, valorizzando al tempo stesso le tante realtà produttive che, insieme, contribuiscono a costruire la reputazione del Cesanese del Piglio.




