Non sempre i traguardi più importanti sono quelli che fanno più rumore. A volte il risultato che conta davvero è quello strappato con le unghie, costruito giorno dopo giorno in silenzio, lontano dai riflettori. È il caso del Tufano Calcio di Anagni, che può finalmente tirare il fiato: la salvezza in Seconda Categoria è realtà.
Una stagione tutt’altro che semplice
Il campionato appena concluso non è stato una passeggiata. Il Tufano ha affrontato momenti difficili, attraversato fasi complesse che hanno messo alla prova la tenuta del gruppo, della società e di tutto l’ambiente. Ci sono state scelte sofferte, cambiamenti necessari, decisioni che non sempre hanno trovato comprensione immediata all’esterno. Eppure, alla fine, la rotta è stata mantenuta e l’obiettivo è stato centrato.

Per una squadra che si trovava a disputare la Seconda Categoria — un palcoscenico impegnativo per una formazione che vi approdava con ambizioni ancora da costruire — raggiungere la salvezza rappresenta un risultato di cui andare fieri senza riserve.
La voce della presidente
A mettere in parole il senso di questa stagione è la presidente Monica Testani, il cui messaggio alla vigilia dei festeggiamenti non lascia spazio a interpretazioni: “Questa salvezza è qualcosa che va oltre il risultato sportivo. È il premio per chi ha continuato a lavorare anche quando era più facile mollare. Sono orgogliosa di questa squadra, di questo gruppo e di questa società.”
Testani non si limita a celebrare il presente. Nelle sue parole si coglie già la proiezione verso il futuro, con la consapevolezza di chi ha gestito momenti difficili con senso di responsabilità: “Abbiamo affrontato momenti complessi, prendendo decisioni difficili che non sempre sono state comprese, ma sempre fatte con responsabilità e visione. Chi oggi ha avuto dei dubbi, presto potrà vedere che certe scelte avevano un senso preciso. Perché qualcosa di importante sta prendendo forma… e il futuro del Tufano sarà ancora più ambizioso.”
La voce del campo
Dal lato tecnico, il mister Federico Imperia racconta una stagione vissuta dall’interno, con la lucidità di chi sa distinguere tra ciò che è andato e ciò che si può migliorare: “Questo gruppo ha dimostrato di avere un’anima. Non è stato facile, ma i ragazzi hanno lottato fino all’ultimo minuto, senza mai tirarsi indietro.”
Imperia riconosce i margini di crescita senza nascondersi dietro facili alibi: “È mancato qualcosa per centrare una posizione di metà classifica, ma da neo promossa abbiamo comunque raggiunto l’obiettivo. Abbiamo costruito questa salvezza giorno dopo giorno, con il lavoro, il sacrificio e la voglia di non arrenderci mai, anche nei momenti più complicati della stagione.”
Lo sguardo dell’allenatore è già proiettato alla prossima annata: “La voglia di proseguire c’è tutta. Sappiamo da dove ripartire e vogliamo fare meglio: l’obiettivo è crescere ancora e scalare posizioni in classifica nel prossimo campionato.”
Più di un club
Quello che emerge dalle parole di chi guida il Tufano Calcio — dentro e fuori dal campo — è il ritratto di una realtà che va oltre i novanta minuti. Una società radicata nel territorio di Anagni, costruita su valori di appartenenza e sacrificio, che considera la salvezza non un punto di arrivo ma il punto di partenza per qualcosa di più grande.
Il capitolo 2025-2026 si chiude. Quello successivo, stando alle promesse, potrebbe essere ancora più interessante.




