Un’operazione ad ampio raggio, coordinata dal VI Distretto Casilino, che ha perlustrato le strade da Tor Bella Monaca a Torre Maura, passando per i nodi di traffico lungo la direttrice di via Casilina: sei arresti, due denunce e sanzioni amministrative per oltre mille euro.
Il cuore dell’intervento ha battuto in via dell’Archeologia, indirizzo noto alle cronache romane come una delle piazze di spaccio più attive della periferia est. Gli agenti, dopo un attento lavoro di osservazione, hanno ricostruito un meccanismo operativo tutt’altro che improvvisato: una coppia di giovani lavorava in tandem, con uno che fungeva da filtro e indirizzava la clientela e l’altro che si occupava delle consegne dall’androne di un palazzo trasformato, di fatto, in un deposito a cielo aperto. L’intervento è scattato dopo aver assistito in diretta a uno scambio droga-denaro. Risultato: due arrestati e 35 dosi di cocaina sequestrate.
Qualche ora dopo, l’operazione ha registrato un secondo atto. Altri due pusher sono stati bloccati sul posto immediatamente dopo una cessione, con circa 30 grammi di cocaina già suddivisi in dosi e denaro contante in tasca. Stessa accusa, stesso esito: arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Non meno significativo l’intervento su un terzo soggetto, un cittadino tunisino che operava in solitaria, stazionando in attesa di clienti. Il suo tentativo di darsi alla fuga non ha retto al ritmo degli agenti, che hanno trovato nella sua disponibilità 30 involucri di cocaina pronti per la vendita.
A chiudere il cerchio ci ha pensato Faro, il cane antidroga dell’unità cinofila della polizia, che con il suo istinto infallibile ha guidato gli agenti fino a un cespuglio nei paraggi di un uomo che camminava in strada. Nascosta tra i rami, la piccola “base” operativa del presunto spacciatore: dosi di stupefacente già pronte. Per lui è scattata la denuncia.
Le operazioni hanno consentito anche l’esecuzione di un’ordinanza di carcerazione nei confronti di un cittadino italiano, chiamato a scontare una pena di 4 anni, 1 mese e 28 giorni di reclusione per reati connessi agli stupefacenti.
Sul fronte amministrativo, i controlli hanno interessato quattro attività commerciali, tra cui due negozi e due sale slot. In tre casi sono state rilevate violazioni di natura fiscale, con sanzioni che superano complessivamente i mille euro. In tutto, nel corso dell’intera operazione, sono state identificate e controllate 220 persone.
Un bilancio che racconta, ancora una volta, di una periferia tenuta sotto pressione costante, dove la risposta dello Stato prova a farsi sentire blitz dopo blitz.




