Sportelli chiusi, pratiche bloccate, code inutili e una buona dose di frustrazione. È il quadro che si è presentato negli ultimi giorni negli uffici del Comune di Anagni, colpiti da un blackout informatico che ha messo in ginocchio l’intera macchina amministrativa. Tutto fermo — o quasi — da giovedì pomeriggio, 30 aprile, quando i sistemi hanno smesso di rispondere.
La causa, secondo quanto si apprende, sarebbe da ricondurre a un problema tecnico legato al cambio del fornitore di connettività Internet: il passaggio dalla vecchia alla nuova società incaricata di garantire la rete non è andato a buon fine, lasciando l’ente completamente senza connessione. Un intoppo che, nella pratica, ha significato l’interruzione di ogni servizio digitale interno.
A restare paralizzati sono stati praticamente tutti gli uffici del palazzo comunale: dalla biblioteca all’anagrafe, dall’ufficio Tributi all’ufficio Protocollo. Nessuno escluso. Chi si è recato agli sportelli per sbrigare una pratica — che si trattasse di un certificato, di una dichiarazione o di un pagamento — si è trovato davanti a schermi neri e operatori impossibilitati a lavorare.
Le reazioni dei cittadini non si sono fatte attendere. «Ho preso mezza giornata di ferie per venire a ritirare un documento, e mi hanno detto di tornare. Non si sa neanche quando», ha raccontato un residente visibilmente irritato, uscendo dal Municipio a mani vuote. Sulla stessa lunghezza d’onda un’altra cittadina, in coda da oltre mezz’ora in un altro ufficio: «dovevo fare un pagamento con scadenza ravvicinata. Nessuno riesce ad aiutarmi, i computer non funzionano. È una situazione inaccettabile».
Dal Comune di Anagni, per il momento, filtra una cauta rassicurazione: il problema è noto, ci si sta lavorando e la situazione dovrebbe tornare alla normalità a breve. Tempi precisi, però, non ne sono stati forniti, e nel frattempo i disagi continuano ad accumularsi.
Una vicenda che mette in luce, ancora una volta, quanto la dipendenza dalla connettività Internet sia oggi strutturale per qualsiasi ente pubblico. Basta un passaggio di consegne mal gestito tra due fornitori per bloccare un’intera amministrazione comunale, con ricadute dirette e immediate sulla vita quotidiana dei cittadini. Nella speranza che il ripristino avvenga davvero in tempi rapidi, Anagni attende — con poca pazienza — di tornare alla normalità.




