Roma abbraccia la sostenibilità: al via la seconda edizione del Festival con oltre 25 eventi per tutto maggio
C’è chi la chiama una sfida, chi una necessità. Per la Città metropolitana di Roma Capitale, la sostenibilità è diventata una vera e propria vocazione istituzionale. Dal 5 maggio e per tutto il mese, il territorio metropolitano ospita la seconda edizione di “Sostenibilità è Partecipazione”, la declinazione locale del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’ASviS — Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile — che quest’anno si arricchisce di un calendario ancora più fitto: oltre 25 eventi distribuiti tra Roma e i suoi comuni.
Un programma pensato per attraversare mondi diversi e tenerli insieme: dalle aree protette ai laboratori nelle scuole, dai centri di ricerca alle università, dalle biblioteche ai musei, fino alle associazioni di volontariato e alle famiglie. Una rete larga, radicata nel territorio, che punta a costruire una coscienza collettiva attorno ai temi della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile.
Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Roma Capitale, ha inquadrato con chiarezza l’ambizione del progetto: «Un programma complesso e articolato che compone un quadro ampio di tutte le linee strategiche in cui l’ente metropolitano si muove, in grado di unire insieme i mondi delle istituzioni locali, delle scuole, dei centri di ricerca e delle università». Al centro, secondo Nazzaro, c’è soprattutto l’attenzione alle nuove generazioni: «Solo attraverso il coinvolgimento attivo di ragazzi e ragazze si può creare una coscienza collettiva in grado di influenzare positivamente le azioni e i valori di ciascuno per una civiltà più resiliente».
Non si tratta di parole di circostanza. Tra le iniziative più significative spicca l’avvio della Youth Local Review, uno strumento pensato per includere i giovani nella definizione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile: un segnale concreto di quanto l’ente metropolitano voglia fare della partecipazione giovanile non un ornamento, ma un pilastro delle proprie politiche.
Sul fronte ambientale, il festival abbraccia una pluralità di temi. Si parlerà di forestazione — con un focus specifico previsto per il 15 maggio — di biodiversità negli ecosistemi lacustri, marini e montani, di politiche del cibo e riduzione dello spreco alimentare nell’ambito di progetti europei, e di green school, l’asse educativo legato alla candidatura nella rete internazionale delle learning city.
Rocco Ferraro, Delegato all’Ambiente e Tutela delle Aree Protette della Città metropolitana di Roma Capitale, ha sottolineato il valore dei due strumenti partecipativi già attivi sul territorio: i contratti di fiume Tevere e Aniene, che — in accordo con il Piano Ambientale di Roma Capitale — puntano a restituire ai principali corsi d’acqua romani una centralità che vada ben oltre la dimensione ecologica, valorizzandoli come autentiche risorse per le comunità.
Il primo appuntamento del festival si è tenuto all’Urban Center Metropolitano di viale Manzoni 34 ed è ancora in corso fino a domani. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda, il 14 maggio sarà inaugurata a Villa Altieri la mostra internazionale Soil Art Ales, dedicata agli ecosistemi della terra. Il 15 maggio è invece previsto il seminario sulla forestazione, mentre nelle settimane a venire si susseguiranno incontri nelle riserve naturali e un seminario dedicato alla contrattazione di fiume.
Nel complesso, il festival tocca 10 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: un risultato che fotografa la trasversalità di un impegno che non si esaurisce in una singola politica, ma attraversa istruzione, ambiente, governance e coesione sociale. Perché costruire un futuro sostenibile, come dimostra questa iniziativa, è sempre più un lavoro collettivo.
Qui sotto il link per consultare il programma completo:
https://2026.festivalsvilupposostenibile.it/il-festival-dello-sviluppo-sostenibile-a-roma/




