Tre episodi distinti, una sola certezza: in provincia di Frosinone, il presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine non conosce pause. Tra operazioni interforze nel centro del capoluogo, fermata notturna con sorpresa e una manifestazione sportiva finita nel mirino dei militari dell’Arma, i giorni scorsi hanno restituito un quadro di attività intensa e capillare.
Odina entra in azione: hashish sequestrato in piazza Pertini
La serata del controllo straordinario ha visto scendere in campo un dispiegamento di forze non consueto per le strade di Frosinone: personale della Polizia di Stato — compresa un’unità cinofila antidroga proveniente da Nettuno — affiancato dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale. L’obiettivo era duplice: contrastare i reati predatori e intercettare lo spaccio di stupefacenti, concentrando i controlli sull’area centrale della città e sulle principali arterie di accesso e uscita dal capoluogo.
Il bilancio numerico parla chiaro: 12 posti di controllo, 108 veicoli verificati, 178 persone identificate, 7 contestazioni al Codice della Strada. Tra i fermati, due soggetti — un italiano e uno straniero — sono stati segnalati in via amministrativa per possesso di stupefacente a uso personale: rispettivamente 0,90 grammi di cocaina e 0,20 grammi di hashish.
Ma il colpo più significativo della serata lo ha messo a segno Odina, il cane poliziotto che con il suo infallibile olfatto ha scovato oltre 17 grammi di hashish abbandonati in piazza Sandro Pertini. La sostanza è stata sequestrata a carico di ignoti. Nessuno si è fatto trovare nelle vicinanze: chi aveva nascosto lo stupefacente evidentemente non aveva fatto i conti con il naso di Odina. Le autorità hanno già annunciato che ulteriori controlli verranno disposti nelle prossime settimane.
L’uomo con il coltello nascosto nel cambio
Un episodio di tutt’altro genere, ma ugualmente significativo, è quello che ha coinvolto un 56enne residente in un comune della provincia di Frosinone, denunciato dalla Squadra Volante della Polizia di Stato nel corso di un pattugliamento ordinario in una zona periferica del capoluogo.
Gli agenti avevano notato un’auto ferma sul bordo della carreggiata con il conducente riverso sul volante. Temendo un malore, si sono avvicinati prontamente al veicolo. A quel punto, l’atteggiamento dell’uomo ha subito destato sospetti: alla vista degli agenti ha mostrato insofferenza e una evidente fretta di liberarsi da ogni controllo, un comportamento che ha spinto i poliziotti ad approfondire gli accertamenti.
La perquisizione ha rivelato la presenza di un coltello con dispositivo blocca lama, lungo 16,5 centimetri, incastrato lungo il piantone del cambio. Per l’uomo è scattata la denuncia per porto illegale dell’arma bianca. Un episodio che ricorda come spesso le situazioni più delicate si nascondano dove meno ci si aspetta.
Coreno Ausonio, la gara automobilistica senza cartelli: denunciato il responsabile
Spostandosi verso il basso Lazio, a Coreno Ausonio, i Carabinieri della Stazione di Ausonia hanno concluso un’attività di verifica avviata a metà aprile, in occasione di una manifestazione sportiva automobilistica svoltasi nel territorio comunale. A finire nei guai è il legale rappresentante di un’associazione sportiva dilettantistica, un 53enne di Formia, deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
Il motivo è apparentemente tecnico, ma le conseguenze avrebbero potuto essere ben più serie: l’organizzazione dell’evento non aveva installato la cartellonistica stradale verticale prevista dall’ordinanza comunale emessa per regolamentare la viabilità durante la gara. Segnali assenti, automobilisti disorientati, residenti costretti a orientarsi senza indicazioni: una situazione di potenziale pericolo che i militari dell’Arma hanno rilevato con tempestività durante i servizi di controllo, contestando formalmente le violazioni al responsabile.
L’operazione rientra nella vigilanza sistematica che i Carabinieri conducono in occasione di eventi che interessano la rete stradale, per garantire che le manifestazioni pubbliche si svolgano nel rispetto pieno delle autorizzazioni e delle norme di sicurezza. Perché un’auto che sfreccia su un percorso di gara e un automobilista ignaro che si trova sulla stessa strada — senza segnali a distinguerli — possono essere una combinazione pericolosa.




