Tre coppe, una manciata di premi individuali e una città, Roma, conquistata palmo a palmo. L’ultimo mese e mezzo è stato semplicemente straordinario per la categoria 2016 del Città di Anagni Calcio “White”, capace di imporsi in tre tornei disputati nella Capitale, sfidando e battendo squadre di livello professionistico provenienti da tutta Italia.

Un percorso iniziato già a gennaio, quando i piccoli biancorossi avevano assaggiato per la prima volta l’aria della grande Città: il 3 gennaio, al centro Red Tigers 1957 di Roma, la squadra aveva disputato una finale memorabile, arrendendosi solo all’ultimo atto e conquistando un onorevole secondo posto. Un risultato che, invece di scoraggiare, aveva evidentemente acceso la miccia giusta.
Da quel momento, qualcosa è cambiato. O forse, più semplicemente, è maturato.
Il 4 aprile, in occasione del Torneo di Pasqua presso il Centro Cisco Collatino di Roma, l’Anagni Calcio 2016 ha messo in fila tutte le avversarie e ha sollevato la coppa. Un successo netto, figlio di un calcio propositivo e di una coesione di gruppo che ha colpito osservatori e addetti ai lavori. In quella stessa giornata, i riflettori si sono accesi su due giovanissimi talenti: Valerio Ferrotti, premiato come Capocannoniere della categoria 2016, e Vittorio Trossi, riconosciuto come Miglior Giocatore del torneo.

Neanche il tempo di metabolizzare quei successi, che il 25 aprile i ragazzi erano di nuovo in campo, sempre al Centro Cisco Collatino, per il Torneo del 25 Aprile. Stesso copione, stesso finale: coppa alzata al cielo e nuovi premi individuali. Stavolta i ruoli si sono quasi invertiti: Vittorio Trossi ha conquistato il titolo di Capocannoniere, mentre Valerio Ferrotti è salito sul gradino più alto come Miglior Giocatore del torneo. Una doppietta collettiva e individuale che racconta meglio di qualsiasi statistica la qualità di questo gruppo.
Ma al di là dei trofei conquistati dai singoli, a scrivere la storia sono stati tutti i componenti di questa squadra di piccoli – ma promettenti – campioni: dai portieri Gabriele Cortina ed Emanuele Farina ai difensori Gabriele Petitti, Leonardo Rosi e Jacopo Fazio; dai centrocampisti Lorenzo Giuli, Pablo Rabanedo, Edoardo Del Monte e Alex Di Salvatore agli attaccanti Valerio Ferrotti e Vittorio Trossi. Davvero complimenti a tutti!

Il capitolo finale di questa stagione da incorniciare si è scritto nelle giornate del 9 e 10 maggio, al Centro La Borghesiana di Roma, con il torneo “Sfide 2026”. Anche qui presenti formazioni di caratura professionistica, anche qui i biancorossi di Anagni hanno saputo dire la loro, portando a casa la coppa e un ulteriore premio individuale: Valerio Ferrotti, ancora una volta, si è distinto come Capocannoniere della categoria 2016, firmando così una tripletta personale nei premi individuali che ha pochi paragoni a questi livelli.
Dietro questi risultati c’è il lavoro paziente e appassionato di chi allena ogni giorno questi bambini: il Mister Matteo Camusi e il responsabile Gian Marco Merolli, capaci di trasmettere ai loro ragazzi non soltanto schemi e movimenti tattici, ma soprattutto i valori autentici dello sport — il rispetto, il sacrificio, il senso di appartenenza. Al loro fianco, con la stessa dedizione, il dirigente dei genitori Gianni Giuli, presenza costante e instancabile in ogni trasferta, punto di riferimento per i bambini dentro e fuori dal campo.
Perché quando si vince così, il merito è davvero di tutti: dei portieri che si tuffano sui palloni più sporchi, dei difensori che lottano su ogni contrasto, dei centrocampisti che danno ritmo e anima al gioco. Un collettivo vero, nel senso più bello del termine.
I genitori, i tifosi e tutta la comunità di Anagni possono essere orgogliosi: questi bambini non stanno solo imparando a giocare a calcio. Stanno imparando a vincere insieme.




