Quarantotto ore, dieci quartieri, diciotto arresti. Il bilancio dell’ultima operazione antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma è tanto freddo nei numeri quanto eloquente nella sostanza: il mercato degli stupefacenti nella Capitale continua a muoversi capillarmente, dai palazzi di periferia alle strade del litorale, e la risposta delle forze dell’ordine non si ferma.
L’operazione è stata condotta sotto la direzione dei magistrati del Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave della Procura della Repubblica di Roma e lungo le linee strategiche tracciate dal Prefetto di Roma, il dottor Lamberto Giannini. Un’azione coordinata, articolata, capace di colpire in modo simultaneo più nodi di una rete di spaccio che attraversa la città da est a ovest.
Il colpo più significativo è arrivato nel quadrante nord-est, in zona Pietralata. In via Silvano, a seguito di una perquisizione domiciliare, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Monte Sacro, affiancati dai militari della Stazione Roma San Basilio, hanno arrestato una donna di 47 anni. In casa nascondeva circa 5,4 chilogrammi di hashish suddivisi in panetti e oltre 20 grammi di cocaina già dosata e pronta per la vendita. Con lei, bilancini di precisione e 610 euro in contanti. Nella stessa strada, pochi minuti dopo, il Nucleo Radiomobile di Roma ha fermato un uomo di 43 anni trovato in auto con dieci involucri di crack, dieci di cocaina e 180 euro.
Spostandosi verso il Quarticciolo, la Compagnia Roma Casilina ha messo a segno quattro arresti in un unico servizio coordinato: tre cittadini stranieri con decine di dosi di crack e cocaina addosso, e un giovane romano colpito da un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare. Non lontano, in via Riofreddo, un’altra operazione ha portato all’arresto di una donna di 54 anni: durante la perquisizione veicolare e personale sono emersi 28 dosi tra crack e cocaina e la considerevole somma di 1.300 euro in contanti.

In via Pavoni, nel quartiere Torpignattara, è finito in manette un uomo di 51 anni con hashish, crack, cocaina e 800 euro sul groppone. In via Collatina, invece, i militari del Nucleo Radiomobile hanno bloccato due diciannovenni a bordo di un’auto a noleggio — dettaglio che spesso tradisce la logistica del piccolo spaccio organizzato — con un carico di crack e cocaina già pronto per la distribuzione.
A Tor Bella Monaca, la Stazione locale ha smantellato quello che gli stessi investigatori hanno definito un vero e proprio “market” della droga: un uomo di 43 anni fermato in via dell’Archeologia era in possesso di 22 grammi di cocaina, 11 di eroina, 25 di crack e una quantità di hashish, un arsenale chimico che racconta da solo la varietà della domanda in quel territorio.
La Stazione Roma Tor Vergata ha firmato tre distinti interventi: una donna di 53 anni arrestata in via di Valle Santamaria con un mix di crack, cocaina, hashish e marijuana; un 23enne bloccato in via della Fontana Corvia con quaranta involucri di crack e sette di cocaina; e in via Borghesiana, due giovani di 33 e 20 anni fermati su un’auto a noleggio con cocaina, hashish e 1.380 euro in contanti, il bottino più cospicuo dell’intera operazione.
La geografia degli arresti si è estesa fino al litorale romano. Ad Ostia, in viale Vasco de Gama, la Sezione Radiomobile della Compagnia di Ostia ha fermato un ventenne trovato con cinque grammi di cocaina, crack e un coltello a serramanico con lama superiore agli otto centimetri: un dettaglio che ricorda come il mercato della droga si porti spesso dietro strumenti ben più pericolosi delle sostanze stesse. A chiudere il cerchio, in via Antonio Conti, la Stazione Roma La Storta ha sorpreso un 34enne nell’atto di cedere crack a un acquirente: la successiva perquisizione domiciliare ha portato al recupero di ulteriori 17 grammi della stessa sostanza.
Un blitz che disegna la mappa dello spaccio nella Capitale, tra periferie consolidate e nuovi corridoi di traffico. E che conferma come la pressione investigativa non conosca pause.




