Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram
    Anagnia
    • In evidenza
    • Home
    • Anagni
    • Roma e Provincia
    • Frosinone e Provincia
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Sport
    • Primo piano
    Anagnia
    Home » Forze dell’Ordine in campo a Roma e provincia contro spaccio, degrado e criminalità diffusa
    In evidenza

    Forze dell’Ordine in campo a Roma e provincia contro spaccio, degrado e criminalità diffusa

    dalla metro ai parchi, dalle periferie al litorale: un'intensa settimana di operazioni tra Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale ed Esercito restituisce sicurezza e legalità alla Capitale e ai suoi quartieri
    9 Maggio 202611 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    C’è una Roma che non dorme e che lavora nell’ombra, spesso lontana dai riflettori. È quella delle pattuglie notturne, delle stazioni di metropolitana sorvegliate passo dopo passo, dei parchi pubblici ripuliti da anni di occupazioni abusive, delle periferie dove la legge riconquista il terreno metro dopo metro. In pochi giorni, tra la fine di aprile e i primi di maggio 2026, le Forze dell’Ordine della Capitale e della sua provincia hanno scritto un bilancio di sicurezza straordinario, che vale la pena raccontare nella sua interezza.

    Una vita salvata nel quartiere Casilino

    Tutto inizia nel pomeriggio del 2 maggio, quando alla Sala Operativa della Questura di Roma arriva una segnalazione allarmante: un uomo sta tentando il suicidio nella propria abitazione in zona Casilino. A dare l’allarme è stata la ex compagna dell’uomo che, non riuscendo a contattarlo, si era recata sul posto insieme al padre di lui. La scena che li ha accolti era di estrema gravità. In pochi minuti sono arrivati Alex ed Emanuele, agenti del VI Distretto Casilino, che hanno trovato l’uomo riverso sul divano, privo di reazioni, con una respirazione appena percettibile. Sul tavolino accanto, una boccetta vuota e alcune compresse lasciavano poco spazio all’interpretazione.

    Alex ed Emanuele

    Senza perdere un secondo, i due agenti hanno avviato le manovre di primo soccorso, alternandosi tra massaggio cardiaco e respirazione assistita. In quei momenti ogni secondo contava, e l’uomo ha ripreso a respirare. Fondamentale si è rivelato anche il tempestivo intervento per liberare le vie respiratorie, inizialmente ostruite. Subito dopo è giunto il personale sanitario del 118, che ha trasportato l’uomo al Policlinico Tor Vergata. Un epilogo che poteva essere tragico è diventato una storia di salvezza, grazie alla prontezza e alla professionalità di chi indossa quella divisa ogni giorno.

    Il latitante di Londra: un anno di fuga, poi le manette a Battersea

    La rete investigativa della Polizia di Stato non conosce confini geografici. Lo dimostra l’operazione conclusa il 22 aprile scorso con l’arresto a Londra di un uomo ricercato da oltre un anno, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma nel novembre del 2024 per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L’indagine era stata coordinata dai magistrati della DDA di Roma e condotta dalla Squadra Mobile capitolina, dal Servizio Centrale Operativo e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

    La ricostruzione investigativa descrive un’organizzazione criminale gestita da due fratelli, strutturata con logiche quasi aziendali: acquisti continuativi di hashish, marijuana e cocaina, lavorazione e confezionamento delle dosi, reclutamento di pusher e vedette, recupero crediti con metodi violenti. In soli due mesi, tra febbraio e marzo del 2019, l’organizzazione aveva concluso circa 2.000 cessioni di cocaina. Il 2 aprile scorso, il latitante era stato condannato in primo grado a 11 anni di reclusione. Il mandato di arresto europeo emesso ai sensi del Trade and Cooperation Agreement ha poi consentito di localizzarlo nel quartiere londinese di Battersea, dove viveva sotto falso nome. L’arresto è stato eseguito dall’NCA Extradition Unit insieme agli investigatori della Squadra Mobile capitolina.

    I “Falchi” smantellano le piazze di spaccio: alberi-cassaforte, furgoncini e cespugli trasformati in depositi

    Se c’è un fronte su cui la Polizia di Stato non abbassa mai la guardia è quello del traffico di droga al dettaglio. E quello che emerge dai recenti interventi della VI Sezione della Squadra Mobile — i cosiddetti Falchi — racconta un sistema di spaccio creativo quanto pericoloso, capace di adattarsi al territorio con soluzioni sempre nuove.

    Al Quarticciolo, tre complici avevano trasformato un albero in una vera e propria cassaforte, nascondendo lo stupefacente tra le radici. Due di loro gestivano la trattativa con i clienti sul retro di un’edicola, mentre una donna si occupava delle consegne nei pressi del “fortino verde”. Il blitz dei Falchi ha permesso di bloccarli in flagranza e di recuperare oltre cento involucri di cocaina. A Centocelle, un trentanovenne romano si muoveva invece a bordo di un furgoncino adibito al trasporto di persone disabili, trasformato in copertura mobile per l’attività di spaccio. Sono state le sue soste sospette “a singhiozzo” ad attirare l’attenzione degli agenti, che lo hanno bloccato durante uno scambio. In zona San Giovanni, un altro pusher aveva costruito la propria base operativa tra i cespugli di un parco pubblico, dove sono stati recuperati oltre 30 involucri di cocaina. A Ponte di Nona, infine, due spacciatori di origini egiziane e rumene operavano con un sistema collaudato di vedette e traghettatori: arrestati entrambi nonostante il tentativo di fuga di uno dei due. Il bilancio finale è di sette pusher arrestati e due consumatori sanzionati amministrativamente. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

    Sotto la Capitale: borseggiatori e spaccio nell’underground romano

    Anche la metropolitana di Roma è diventata teatro di un’intensa attività di contrasto. Gli agenti della PolMetro hanno messo a segno otto arresti in pochi giorni, muovendosi tra banchine, convogli e stazioni. Sul fronte dello spaccio, due persone — una donna di mezza età e un giovane — sono state fermate mentre effettuavano consegne rapide a clienti in auto, nel quadro di un sistema di drug delivery strutturato intorno a contatti fugaci. Sequestrati 12 involucri tra cocaina e crack, 625 euro in contanti e un cellulare usato per la gestione degli ordini. Parallelamente, cinque borseggiatori seriali sono stati fermati lungo la linea A, alle fermate Battistini e Colosseo, mentre prendevano di mira turisti e pendolari. Un sesto arresto ha riguardato un giovane che, dopo aver creato disagi sul binario, ha reagito violentemente agli agenti intervenuti, finendo in manette per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

    Oltre 150 chili di droga sul litorale romano: maxi sequestro e due arresti

    Uno dei risultati più eclatanti della settimana arriva dal litorale romano, dove gli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara e della Squadra Mobile capitolina, coordinati dalla Procura di Roma, hanno sgominato un deposito di oltre 150 chili di droga. Tutto è partito dall’osservazione di movimenti anomali attorno a uno stabile di via Carlo Alberto Pizzino: un uomo entrava e usciva dall’edificio con borsoni voluminosi, per poi effettuare consegne a terzi. Seguendo la catena, gli agenti hanno intercettato un primo passaggio di 14 chili di hashish e circa 3.000 euro in contanti. Le successive perquisizioni domiciliari hanno rivelato un vero e proprio laboratorio di stoccaggio con oltre 130 chili tra cocaina e hashish, materiale per il confezionamento e più di 15.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. I due giovani, nati rispettivamente nel 1989 e nel 1997, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio e il provvedimento è stato convalidato.

    Foro Italico: la droga nel vano motore, scoperta dalla Polizia Locale

    L’intuito investigativo degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del I Gruppo Prati e del GPIT ha portato a un altro sequestro significativo nei pressi dello Stadio Olimpico, durante un posto di controllo nell’area del Foro Italico. Un colombiano di 31 anni si è mostrato da subito nervoso e poco collaborativo. I caschi bianchi hanno deciso di ispezionare il veicolo con attenzione e hanno scoperto un contenitore calamitato nascosto nel vano motore, progettato per sfuggire ai controlli. All’interno, circa 20 grammi tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a 800 euro in contanti e alcune carte di credito intestate a terzi. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio.

    Torre Maura e Villa Borghese: la legalità riconquista gli spazi pubblici

    Non solo droga e crimine organizzato. Le Forze dell’Ordine capitoline hanno lavorato intensamente anche sul fronte del degrado urbano. Il 6 maggio, in via delle Canapiglie a Torre Maura, il VI Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale, con il supporto di Polizia di Stato, AMA e ATER, ha condotto una vasta operazione di ripristino della legalità. Più di dieci mezzi sono stati sequestrati per assenza di copertura assicurativa, due veicoli già sottoposti a sequestro sono stati confiscati e un’auto è risultata oggetto di denuncia per appropriazione indebita. Dalla bonifica degli spazi comuni sono stati rimossi circa cinque metri cubi di rifiuti urbani e speciali, incluse batterie esauste e pneumatici abbandonati.

    Analoga operazione si è svolta a Villa Borghese, nell’area dell’Orologio ad Acqua del Pincio, dove gli agenti del Gruppo SPE della Polizia Locale hanno sgomberato un manufatto pubblico occupato abusivamente da due uomini, di nazionalità egiziana e nigeriana. Entrambi sono stati denunciati per occupazione abusiva; il cittadino egiziano ha opposto resistenza ai controlli, accumulando una seconda denuncia. L’area è stata bonificata con la rimozione di oltre 20 quintali di rifiuti e circa 4 metri cubi di materiali ingombranti, poi riconsegnata al Servizio Giardini di Roma Capitale.

    Notte di fuoco a Monte Mario: un 29enne denunciato

    Nella notte tra il 6 e il 7 maggio, un raid vandalico ha seminato il caos nel quartiere Monte Mario. Due giovani a bordo di monopattini elettrici hanno appiccato il fuoco a nove cassonetti e a tre autovetture parcheggiate tra via Fratelli Gualandi, via Francesco Soave e via Matteo Palmieri. I Carabinieri della Stazione Roma Flaminia e del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti poco dopo le 3.47 del mattino e, in tempi rapidi, hanno rintracciato uno dei presunti responsabili: un 29enne romano residente in zona, denunciato per danneggiamento a seguito di incendio. Le indagini per identificare il complice sono tuttora in corso.

    Centocelle e Gordiani: in carcere il presunto autore di una scia di furti

    Intanto, i Carabinieri della Stazione di Roma Centocelle hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 28enne romano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di numerosi furti su auto, scippi e danneggiamenti nei quartieri di Centocelle e Gordiani tra ottobre e novembre 2025. La svolta era arrivata il 29 novembre con l’arresto in flagranza per il furto di un motociclo, quando l’uomo era stato trovato con ferite alle mani compatibili con la rottura di vetri di automobili. Le successive indagini — video di sorveglianza, testimonianze, individuazioni fotografiche e persino filmati diffusi sui social network dai residenti — hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza per 8 episodi specifici. Ma gli accertamenti proseguono su circa 130 eventi delittuosi del quartiere nello stesso periodo, potenzialmente riconducibili allo stesso soggetto.

    Tor Bella Monaca: l’alba del blitz, nove arresti e 42mila euro di sanzioni

    Tra le operazioni più imponenti della settimana c’è senza dubbio quella condotta all’alba dalle Forze dell’Arma nel quartiere di Tor Bella Monaca, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini. I Carabinieri della Compagnia Frascati — con l’ausilio di altri reparti del Gruppo di Frascati, della Compagnia Roma Casilina, delle Squadre Operative di Supporto dell’8° Reggimento “Lazio”, delle Aliquote di Primo Intervento del Nucleo Radiomobile di Roma e di un elicottero del RAC di Pratica di Mare — hanno setacciato via dell’Archeologia, largo Mengaroni e la borgata Finocchio.

    Il bilancio è stato imponente: 9 persone arrestate, 9 denunciate a piede libero, sanzioni amministrative per oltre 42.000 euro, 412 persone identificate e 233 veicoli controllati. Tra i fermati, un 26enne con 76 involucri di cocaina, un minore tunisino sorpreso a cedere dosi, un pensionato 60enne con quasi 100 grammi di cocaina e 50 di crack, e un 33enne nigeriano con centinaia di dosi di eroina e 2.300 euro in contanti.

    Sei inquilini sono stati denunciati per allacci abusivi alle reti pubbliche di luce e gas, accertati con il supporto di ACEA, Italgas e Areti. Un 26enne è stato denunciato per la detenzione di due katana non dichiarate e di un MacBook Air rubato alla stazione Termini. Sul fronte dei controlli commerciali, una pizzeria è stata chiusa per lavoro irregolare e gravi lacune sulla sicurezza, mentre un bar è stato sanzionato per telecamere installate illegalmente.

    Talenti e Città Giardino: cinque arresti tra spaccio e violazioni

    Analoga intensità ha caratterizzato il servizio straordinario dei Carabinieri della Compagnia Roma Monte Sacro nei quartieri di Talenti e Città Giardino. Cinque persone sono state arrestate e sei denunciate in un’operazione di contrasto alla criminalità diffusa e allo spaccio, sempre nell’ambito delle direttive del Prefetto Giannini. Tra i fermati, un 32enne sorpreso a confezionare cocaina sul terrazzo condominiale con un complice, due albanesi con sette dosi e oltre 2.000 euro in auto a noleggio, e un 36enne trovato in possesso di 39 dosi di cocaina in piazzale Hegel. Complessivamente, 113 persone identificate e 48 veicoli controllati.

    L’Esercito salva una vita alla stazione Termini

    In mezzo a tanto lavoro investigativo e operativo, c’è spazio anche per un gesto silenzioso ma determinante. Una pattuglia dell’Esercito Italiano, in servizio di vigilanza presso le principali infrastrutture ferroviarie della Capitale, è intervenuta prontamente all’interno della Stazione Termini per mettere in sicurezza un uomo caduto sui binari, presumibilmente a causa di un malore, mentre un treno stava per transitare. I militari lo hanno riportato sulla banchina, prima dell’arrivo del personale sanitario del 118, che lo ha poi trasportato in pronto soccorso. Un intervento silenzioso, come tanti altri che non finiscono sulle prime pagine, ma che fanno la differenza tra la vita e la morte.

    Quello che emerge da questa settimana è il ritratto di una città che non si arrende, presidiata da uomini e donne in divisa che — dalla metro al litorale, dalla periferia al centro storico — lavorano ogni giorno per restituire sicurezza a chi quella città la vive davvero.

    AMA Roma arresti Roma ATER Roma bonifiche rifiuti Roma Carabinieri Frascati carabinieri roma centocelle cocaina hashish Roma criminalità diffusa Roma dda roma degrado urbano Roma droga sequestrata Roma Esercito stazione Termini forze dell’ordine Roma latitante arrestato Londra litorale romano metro Roma borseggi Monte Mario operazione antidroga Roma operazione straordinaria Roma periferie romane sicurezza polizia di stato Roma Polizia Locale Roma Capitale PolMetro quarticciolo raid incendiario Monte Mario Roma sicurezza spaccio Roma Squadra Mobile Roma tor bella monaca torre maura villa borghese
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

    Related Posts

    Sicurezza nella provincia di Frosinone: Polizia di Stato e Carabinieri in prima linea tra arresti, denunce e interventi di soccorso

    9 Maggio 2026

    Il Frosinone torna in Serie A: quarta promozione nella storia, un sogno ciociaro che non finisce mai

    9 Maggio 2026

    TPL Frosinone, sindacati in allarme: “Gara da 11 milioni in 30 giorni, tempi inaccettabili”

    9 Maggio 2026

    anagnia.com è una testata giornalistica registrata al tribunale di Frosinone, autorizzazione n. 2394/17.
    direttore responsabile: dott. Ivan Quiselli.
    Tutti i diritti sono riservati: per ogni utilizzo dei media e dei contenuti presenti sulla piattaforma anagnia.com
    è richiesta esplicita documentazione scritta da parte della redazione.
    “Anagnia” è un marchio registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico,
    num. registrazione: 302017000014044 del 9 febbraio 2017.
    Per contatti: redazione@anagnia.com

    Facebook Instagram
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Linea Editoriale
    • Codice etico di condotta
    © 2026 Anagnia.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso Cookie
    Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}