C’è un tipo di vittoria che non compare sui tabellini e non si misura con i gol. È quella che si porta dentro, fatta di strette di mano, abbracci sul campo e ricordi che restano. L’A.S.D. Frassati Anagni lo sa bene, e lo ha dimostrato ancora una volta sulle rive dell’Adriatico, dove dal 9 all’11 maggio 2026 ha preso parte alla Adriatico Cup di Pescara, uno dei tornei giovanili di calcio più attesi e apprezzati del panorama italiano.
Una tre giorni vissuta intensamente, in location stupende affacciate sul mare, dove il pallone è stato soprattutto pretesto per crescere, conoscersi e condividere. La manifestazione, organizzata in maniera impeccabile dal presidente Francesco Pistolesi — instancabile e sempre presente dal primo all’ultimo fischio — ha offerto a oltre 50 ragazzi della società anagnina un’esperienza destinata a restare impressa nella memoria.
Le categorie in campo erano quattro: i Primi Calci 2016, i Pulcini 2015, gli Esordienti 2014 e gli Esordienti 2013. I più piccoli, i Primi Calci e i Pulcini, hanno saputo rappresentare al meglio i colori del Frassati Anagni, scendendo in campo con entusiasmo genuino, rispetto per gli avversari e uno spirito di squadra che ha colpito favorevolmente chiunque li abbia osservati.
Gli Esordienti 2014 hanno spinto fino ai quarti di finale, lottando su ogni pallone con la determinazione di chi non molla mai, fino al triplice fischio finale. Ma il risultato che ha fatto parlare di sé è stato quello dei 2013: sono stati l’unica squadra del torneo a riuscire a fermare il Delfino Pescara 1936, la blasonata società adriatica che ha poi conquistato il titolo. Un pareggio che vale molto più di tanti successi, perché arrivato contro un avversario di ben altra tradizione e struttura.
Dietro ogni torneo che funziona, oltre ai protagonisti in campo, c’è sempre qualcuno che lavora nell’ombra con dedizione silenziosa. In questo caso, un ringraziamento speciale va a Marzia Pistoiese, figura fondamentale nella gestione organizzativa dell’evento, capace di garantire quella macchina perfetta che ha reso l’Adriatico Cup una manifestazione di alto livello sotto ogni punto di vista.
A tirare le somme di una trasferta più che positiva è il presidente dell’A.S.D. Frassati Anagni, Cesare Marinelli, che non nasconde la propria soddisfazione: «Sono estremamente orgoglioso di questi ragazzi e di tutto lo staff che ha reso possibile questa esperienza. Non siamo andati a Pescara solo per giocare a calcio: siamo andati per crescere insieme, e credo che l’obiettivo sia stato pienamente raggiunto. Il comportamento in campo e fuori dal campo di tutti i nostri giovani calciatori è stato esemplare. Un grazie di cuore a chi ha lavorato con passione e professionalità per organizzare tutto al meglio, e un grazie speciale alla famiglia dell’Adriatico Cup per l’accoglienza straordinaria che ci ha riservato.»
È proprio questo lo spirito che anima la società anagnina: non la ricerca del risultato a ogni costo, ma la costruzione di un percorso umano e sportivo che accompagni i ragazzi nella loro crescita. Tre giorni a Pescara, in fondo, sono stati solo un altro passo in quella direzione.




