Una storia che comincia nelle Marche e finisce contro un guard-rail nel Cassinate. È quella di due truffatori che, nella mattinata dell’11 maggio scorso, si erano presentati alla porta di una coppia di anziani coniugi a Fermo, in provincia di Fermo, fingendosi Carabinieri in servizio. Un copione tristemente noto, rodato nei dettagli, capace di far abbassare la guardia anche alle persone più accorte.
Con quella falsa divisa morale addosso, i due erano riusciti a sottrarre agli anziani la somma di 8.000 euro in contanti. Non contenti, prima di darsi alla fuga avevano anche aggredito fisicamente l’anziano proprietario di casa, procurandogli varie lesioni. Un atto di violenza gratuita che trasforma una truffa già odiosa in qualcosa di ancora più grave.
La coppia aveva però trovato la forza di denunciare, e le forze dell’ordine si erano messe subito sulle tracce dei responsabili. Nel pomeriggio dello stesso giorno, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. di Cassino hanno intercettato lungo la Strada Regionale 749 un’autovettura proveniente dalle Marche, con a bordo due soggetti corrispondenti ai profili ricercati.

Alla vista della pattuglia, i due non hanno esitato: hanno tentato la fuga, innescando un inseguimento che si è concluso in modo brusco quando il conducente ha perso il controllo del veicolo, finendo contro il guard-rail. Nello schianto, però, uno dei due è riuscito a dileguarsi a piedi tra le campagne circostanti, facendo perdere le proprie tracce.
Il passeggero non ha avuto la stessa fortuna. Bloccato dai militari, è stato sorpreso mentre tentava di disfarsi di un sacchetto di plastica contenente parte della refurtiva. Un gesto istintivo che non ha lasciato spazio a dubbi sulla sua posizione. Si tratta di un cittadino egiziano residente a Portici, in provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine.
Le operazioni di sequestro hanno permesso di recuperare 6.650 euro in contanti, oltre al veicolo utilizzato per la fuga. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cassino. Il 15 maggio, il Giudice — accogliendo le richieste della Procura della Repubblica di Cassino — ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari nel comune di residenza nell’area partenopea.
L’operazione è l’ennesima dimostrazione dell’attività di vigilanza che i Carabinieri conducono quotidianamente sul territorio cassinate, con un’attenzione particolare alla tutela delle persone anziane, bersaglio privilegiato di questo genere di crimini.




