Nella mattinata di martedì 19 maggio 2026, il piazzale esterno dell’area di servizio Autogrill “La Macchia Ovest” di Anagni, lungo l’autostrada in direzione sud, si è trasformato in una piazza sindacale. Lavoratrici e lavoratori si sono ritrovati in assemblea, convocati dalla UGL Terziario di Frosinone, per dare voce a un malessere che dura ormai da quasi un anno e che, a loro dire, si sta facendo insostenibile.
L’incontro non era un semplice momento di sfogo collettivo: era il primo atto formale di una vertenza che il sindacato ha chiarito essere destinata a inasprirsi se dall’azienda non arriveranno risposte concrete. A sottolinearne il peso specifico, alla mobilitazione ha partecipato l’intera segreteria dell’Unione Territoriale del Lavoro (UTL) di Frosinone, a partire dal Segretario Generale UGL Frosinone Enzo Valente, affiancato dal Vice Segretario Provinciale Angelo Paniccia, dal Segretario Organizzativo Paolo Zeppieri e dal Segretario della UGL Chimici Marco Colasanti. Una presenza in forza, quella della struttura confederale, che ha mandato un segnale inequivocabile: il caso “La Macchia Ovest” non è una questione locale di secondo piano.
A farsi portavoce delle preoccupazioni del personale è stato il Segretario Provinciale della UGL Terziario di Frosinone Amedeo Gismondi, che ha descritto una situazione lavorativa segnata da criticità strutturali e organizzative che incidono sulla salute fisica e psicologica dei dipendenti, con ricadute che arrivano a toccare la vita privata e la serenità di chi lavora ogni giorno in quella struttura.
“Da mesi, e potrei dire ormai da quasi un anno, continuiamo a denunciare criticità strutturali e organizzative di varia natura all’interno di questa area di servizio. Esiste un problema ambientale e gestionale grave che si ripercuote direttamente sulla salute e sul benessere psicologico delle lavoratrici e dei lavoratori.”— Amedeo Gismondi, Segretario Provinciale UGL Terziario Frosinone
Il sindacato ha tracciato con chiarezza la road map delle prossime azioni. L’assemblea di ieri è stata definita esplicitamente un “primo atto”, a cui seguirà, se necessario, la proclamazione dello stato di agitazione. Un’escalation progressiva e annunciata, costruita sulla forza dell’intera struttura provinciale e sulla determinazione di non lasciare soli i lavoratori davanti a quella che viene descritta come una condizione di disagio prolungato e non più tollerabile.
“La UGL non ha mai lasciato e non lascerà mai soli i propri lavoratori. Il passo successivo sarà inevitabilmente la proclamazione dello stato di agitazione. Ci auguriamo che un’azienda di rilievo nazionale come Autogrill sappia cogliere questo nostro avviso come un ultimo, serio avvertimento e agisca di conseguenza per ripristinare condizioni di lavoro dignitose. Per noi il tempo delle parole è finito: da oggi si passa all’azione.”— Amedeo Gismondi, Segretario Provinciale UGL Terziario Frosinone
La scelta di tenere l’assemblea direttamente sul piazzale dell’area di servizio — e non in una sede sindacale al riparo dagli sguardi — non è casuale. È un gesto di visibilità deliberata, un modo per rendere pubblica una vertenza che fino ad ora si era consumata per lo più nei canali interni, e per trasmettere ad Autogrill un messaggio che questa volta non ammette interpretazioni: o si interviene, o si alza il livello dello scontro.
La UGL Terziario e la UTL Frosinone hanno confermato che resteranno presidio costante dei diritti e della dignità del personale dell’Autogrill “La Macchia Ovest”, pronti a mettere in campo ogni strumento sindacale e legale disponibile. La palla passa ora ad Autogrill: la risposta dell’azienda — o la sua assenza — determinerà i prossimi passi di una vertenza che, ad Anagni, è appena cominciata.




