Un battesimo di vento e tecnologia nel capoluogo sardo
Le regate preliminari inaugurano la rincorsa al trofeo sportivo più antico del mondo
Il maestrale e il profumo di salsedine del sud della Sardegna fanno da splendida cornice a un momento attesissimo per gli appassionati della grande vela internazionale. Con la prestigiosa Preliminary Regatta Sardinia, in programma dal 21 al 24 maggio, si solleva ufficialmente il sipario sulla 38^ America’s Cup. Le acque del capoluogo sardo non assegneranno punti validi per le successive selezioni dei baroni del mare o per il duello finale, ma l’evento rappresenta a tutti gli effetti l’avamposto cronologico di una sfida planetaria che troverà la sua spettacolare conclusione nell’estate del 2027 nella splendida cornice del golfo di Napoli. C’è grande fermento sulle banchine per questo debutto che unisce l’eccellenza ingegneristica alla nobile arte della navigazione.
I campioni si studiano a vele spiegate
Cinque consorzi internazionali si affrontano per la prima volta dopo le sfide spagnole

La manifestazione cagliaritana offre una ghiotta opportunità per gli addetti ai lavori e per i tifosi, che potranno osservare il confronto tra Defender e Challenger in un contesto agonistico reale, valutando lo stato dell’arte dei rispettivi equipaggi dopo i fasti dell’edizione svoltasi nel 2024 a Barcellona. Sullo scacchiere d’acqua si sfideranno i campioni in carica di Emirates Team New Zealand, i britannici del COR GB1 e gli agguerriti sfidanti di Luna Rossa, affiancati dagli svizzeri di Tudor Team Alinghi e dalla novità francese rappresentata da La Roche-Posay Racing Team. In questa prima uscita rimarrà invece ai box la compagine statunitense dell’American Racing Challenger, che ha preferito posticipare il proprio debutto pubblico per concentrarsi sulla messa a punto dei propri sistemi.
Monoscafi volanti e parità tecnica totale
I gioielli tecnologici AC40 One Design regalano spettacolo a oltre ottanta chilometri orari
I protagonisti assoluti di queste giornate di sport saranno gli AC40 One Design, imbarcazioni già ammirate in terra iberica e utilizzate anche nei circuiti giovanili e femminili. Questi scafi sono veri e propri capolavori di fluidodinamica, monoscafi dotati di appendici idrodinamiche capaci di far decollare la struttura sopra il pelo dell’acqua e superare la velocità di quaranta nodi. Poiché le imbarcazioni sono identiche per ciascun team per regolamento, i risultati non sveleranno i segreti legati ai progetti di sviluppo dei futuri mostri marini AC75, i giganti definitivi della competizione. Ogni consorzio ha la facoltà di mettere in acqua fino a due scafi, destinando una delle unità a un equipaggio misto formato da giovani e donne. Nel canale di Sardegna, soltanto la flotta italiana, i neozelandesi e i britannici sfrutteranno questa opzione schierando due barche ciascuno per massimizzare i dati raccolti.
La spinta del pubblico e la livrea dell’alta velocità
Il team italiano affila le armi nel suo quartier generale con nuovi partner d’eccezione
Tutti gli occhi degli appassionati italiani sono comprensibilmente puntati sul sindacato d’unione nazionale, che ha stabilito la propria base operativa e tecnologica nella città sarda fin dal lontano 2014. La barca italiana si presenta a questo appuntamento primaverile mostrando fiera i simboli dei nuovi partner commerciali che hanno deciso di sposare questa avventura tecnologica. Tra questi spicca l’elegante livrea di Frecciarossa, il celebre convoglio ad alta velocità di Trenitalia appartenente al Gruppo FS, il cui marchio campeggia da pochi giorni sulle imponenti vele in carbonio dello scafo italiano. Nonostante l’equipaggio di casa conosca alla perfezione ogni singola corrente e i capricci del vento nel suggestivo scenario naturalistico del Golfo degli Angeli, l’attenzione dello staff tecnico rimane altissima perché gli avversari possiedono doti marinaresche straordinarie e un feeling eccezionale con questi particolari monoscafi foil.
Le parole del comandante Max Sirena
Grande entusiasmo per il ritorno alle gare e per la scelta della città d’adozione
A dare voce all’emozione della vigilia è il timoniere delle decisioni aziendali, il noto skipper Max Sirena, che ricopre il ruolo di Amministratore Delegato per la compagine italiana. Il manager ha espresso profonda gratitudine per la scelta della città sarda come teatro inaugurale, definendola un palcoscenico formidabile sia per le eccezionali condizioni meteomarine sia per l’abbraccio caloroso della comunità locale a terra. Secondo il dirigente, la competizione servirà come fondamentale banco di prova per saggiare la preparazione del sailing team d’eccellenza, che include anche i talenti emersi dai recenti successi giovanili e femminili in terra spagnola. L’obiettivo dichiarato resta la vittoria finale, puntando su un affiatamento perfetto per superare concorrenti di altissimo livello agonistico che non concederanno il minimo errore.
Quattro giorni di pura adrenalina in mare
Dalle prove generali di flotta fino al duello finale ravvicinato della domenica

Il programma dell’evento è studiato per garantire la massima intensità sportiva e per tenere il pubblico con il fiato sospeso. Dopo i collaudi della giornata inaugurale dedicati alla Practice Race, le giornate centrali vedranno i team darsi battaglia in serrate regate di flotta che impegneranno i tattici in tre prove quotidiane molto complesse. Il gran finale della domenica si preannuncia incandescente con le ultime sfide collettive che anticiperanno il match race decisivo, un vero e proprio duello corpo a corpo tra i due equipaggi che avranno ottenuto il punteggio più alto nelle giornate precedenti per decretare il primo vincitore di questa nuova era della Coppa America.
I talenti convocati per la sfida nel canale di Sardegna
Un equipaggio flessibile guidato dai migliori talenti della vela tricolore ed internazionale
La direzione tecnica ha selezionato una rosa di altissimo spessore per affrontare l’impegno, con la consapevolezza che le scelte definitive sui quattro passeggeri dello scafo verranno fatte giorno per giorno in base alle condizioni del vento. Tra i convocati figurano nomi celebri del panorama velico come i timonieri Peter Burling, l’olimpionico Ruggero Tita, il giovane talento Marco Gradoni e la specialista delle classi olimpiche Margherita Porro. Il reparto dei regolatori delle vele e delle appendici, i cosiddetti trimmer, vede schierati professionisti del calibro di Umberto Molineris, l’esperto Vittorio Bissaro, Maria Giubilei, Giovanni Santi e Maria Vittoria Marchesini. Completano il nutrito gruppo di atleti pronti a subentrare nelle rotazioni Gianluigi Ugolini, Federico Colaninno e il giovane Massimiliano Antoniazzi.
Festa a terra per i tifosi e grande copertura mediatica
Il villaggio sul lungomare accoglie gli appassionati mentre la TV diffonde le immagini in tutto il Paese
La manifestazione non sarà un’esclusiva per chi si trova in mezzo al mare, ma coinvolgerà l’intera città grazie al Race Village allestito sul molo, un’area accessibile a tutti senza biglietto e dotata di palchi e schermi giganti per non perdere un solo secondo delle manovre. Dal centro cittadino fino alla storica zona del Lazzaretto di Cagliari, le persone potranno passeggiare lungo una camminata panoramica con vista diretta sulle boe del percorso. Saranno inoltre attive le iniziative promozionali della Federazione Italiana Vela, come i corsi avanzati della accademia del volo assistito e i progetti di solidarietà sociale per i ragazzi con disabilità. Per chi non potrà raggiungere l’isola, le regate verranno trasmesse in diretta televisiva nazionale a partire dal secondo giorno di gare sui canali di Rai 3, sui palinsesti satellitari di Sky Italia e attraverso i servizi digitali della piattaforma NOW.




